La grande notte di Millsap


Un giorno davanti a un caminetto chiederanno a Cisco Elson: “Quale è stata la tua migliore notte NBA?” e lui candidamente risponderà: “La notte che io e Paul segnammo in due 48 punti“.

Okay, molti riconosceranno la citazione di Stacey King quando rispose al giornalista che la sua più grande serata è stata quella in cui lui e Jordan combinarono per 71 punti. E molti riconosceranno che la citazione è un po’ improvvida, però martedì notte siamo stati testimoni di una prestazione di Paul Millsap da 46 punti.

Siamo stati testimoni, ovvero Witness, vero LBJ? Il prescelto martedì notte era dalla parte sbagliata della storia, quella degli sconfitti, o meglio scoppolati dato che lui, Wade e Bosh si sono fatti recuperare un vantaggio di 21 punti e sono stati schiantati da un solo uomo: Paul Millsap.

Per carità, che fosse un bel giocatore si sapeva eh, ma che potesse avere una notte da reincarnazione di Barkley era dura da prevedere. Invece Paul ha preso la partita e se l’è messa in tasca, con 3 bombe consecutive e il tap-in allo scadere che ha mandato la gara all’overtime.

Giova ricordare che Millsap in carriera (carriera eh, non in stagione) aveva 2 su 20 da oltre l’arco, in 4 anni!  E allora?!? Che può essere successo?

I migliori scienziati si sono prodotti nello studio del caso e sono uscite 3 possibili soluzioni:

1) Non era Millsap, era un ologramma trasmesso in campo nella nuova versione dei televisori americani, il 6D;

2) Nell’intervallo gli è stata data da bere, invece di un integratore, la famosa acqua Perrier, e la palla andava nel canestro guidata dai rutti di Millsap;

3) LogX2 + Y3 – {[(3^7; – ½ ^9;) – 2X [/SUP}>} Che sarebbe l’effetto Magnus spiegato da Caressa.

Io vado con la seconda, e a testimonianza c’è la conformazione tracagnotta di Paul… troppi gas.

Qualunque sia il motivo comunque sembrava davvero di vedere un adulto in mezzo ai bambini. Hanno anche provato a passargliela male, ma lui niente, prendeva palla e la scagliava contro il canestro.. ovviamente come dicono di là: nothing but net! solo rete.

Povero LBJ, era abituato ad essere la stella indiscussa della partita, invece è stato solo il quarto realizzatore della gara e avrà incubi ricorrenti in cui l’uomo nero con il numero con il numero 24 gli ha inferto una sonora scoppola!

24… oddio!! Premonizione?!?!?

Comunque… WITNESS!

Categorie: NBA | Lascia un commento

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