Un altro Re a Miami?!?


Il 13 dicembre Chris Paul dovrà fare attenzione al suo marcatore

Sono le tre di notte a casa James e LeBron dorme tranquillo nel suo letto tenendo stretto il suo orsacchiotto, senza il quale non riesce a dormire sereno, quando…. DRRRIIIINNN!!

LBJ, svegliato di soprassalto, quasi butta a terra il suo orsacchiotto, preoccupandosi subito di stringerlo a se con la paura che cadendo sarebbe rimasto solo ad affrontare la telefonata.

L’orsacchiotto, un esemplare in peluche di 60cm di orso bruno con la canotta numero 3 dei Miami Heat, con la sua sola presenza dà la sicurezza necessaria al prescelto per rispondere al telefono.

LBJ: “Pronto! Chi parla?!?”

Dall’altro capo: “Mi conseeenta. Sono Siilvio!”

LBJ: “Silvio chi?!?”

Silvio: “Ma come Silvio chi?!? Silvio Berluscooooni! Il presidente mondiale dell’Italia!”

LBJ: “Ma come?!? Mondiale o dell’Italia?”

SB: “Dell’Italia cribbio.. per il Mondiale ci sto ancora lavorando in effetti…”

LBJ: “Ah.. e che cosa vuole da me?!?”

SB: “Sto parlando con The King vero?!?”

LBJ: “Si… dunque… si… diciamo di si…”

SB: “Eh lo so, lo so. Anche lei ha avuto qualche problema a vedere riconosciuta la sua sovranità ultimamente”

LBJ: “Eh.. diciamo che le cose stanno andando un po’ a sud dall’8 luglio”

SB: “Guardi, non me ne parli, ormai anche chi stava con me sta iniziando a pugnalarmi alle spalle e ora devo fare attenzione quando vado in giro”

vicino a LBJ una voce infastidita sussurra… “Caro.. ma chi è a quest’ora della notte?!?”

e LeBron, coprendo la cornetta per non farsi sentire “Il Presidente del consiglio Italiano tesoro, adesso vedo cosa vuole, non ti preoccupare Ilga, dormi tranquillo”

LBJ riprendendo la conversazione: “Si, ma qui sono le tre di notte, possiamo arrivare al punto? Cosa vuole da me?!?”

SB: “Cribbio, mi son dimenticato del fuso orario, sa ieri sera ho fatto tardi cantando tutta la notte Goodbye Ruby Tuesday….”

LBJ: “Ah si la conosco.. Goodbye Ruby Tuesday, who could hang a name on you?When you change with every new day Still I’m gonna miss you”

SB: “Si si bravo.. proprio quella.. che bella canzone.. quanti ricordi…”

LBJ: “Si ma veniamo al punto!”

SB: “Non si alteri cribbio! Allora, io so che lei lì in America vive in una città piena di donne, dove non paga le tasse, sta sempre al caldo e sul mare. Giusto?”

LBJ: “Si Brotha!”

SB: “Non le conseento di rivolgersi a me con questo tipo di epiteti!”

LBJ: “Uh?!?”

SB: “Comunque, del caldo e del mare non mi frega niente, ma per le altre due cose è la mia città ideale, oltretutto potrei insegnare qualcosa al suo allenatore sulla capigliatura. I capelli ingellati tirati indietro non si usano più da decenni”

LBJ: “Ma Riley non è il mio allenatore. E’ il nostro Presidente!”

SB: “Allora signor James, prima di tutto, non avrai altro presidente all’infuori di me! E poi, sappiamo tutti e due che tra massimo due settimane sarà lui l’allenatore!”

LBJ: “Beh.. forse… umh… io…”

SB: “Comunque non mi importa quello… senta. Io ho bisogno di venirla a trovare per un po’. Qui in Italia tra un mesetto l’aria potrebbe farsi pesante…”

LBJ: “Venire a trovare me?!? E quando?!?”

SB: “Il 13 dicembre sarò li, il 14 non voglio essere in Italia, preferisco essere in vacanza…”

LBJ: “Ma non si può! Io il 13 ho una partita contro gli Hornets!”

SB: “Ma Cribbio!!! E deve giocare per forza?!?”

LBJ: “Eh si, sono quelli con il miglior lega della lega e noi dobbiamo batterli”

SB: “Ma se vi hanno purgato già l’altra sera, cosa vuole vincere?!?”

LBJ colpito sul vivo “Si ma non è stata colpa mia! E’ stata colpa di Bosh che non difende!”

SB: “Senta non mi importa, io il 13 sarò li da lei!”

LBJ: “Umh.. forse ho trovato la soluzione. Può venire e giocare al posto di Bosh, magari è più utile di lui”

… in un angolo della stanza, dentro una cassettina, Chris Bosh piange sommessamente…

SB: “No, quello lì con il collo lungo non mi piace, giocherò al posto di Arroyo che tanto è alto come me”

LBJ: “Va bene, faccio preparare tutto, canotta di Arroyo sciancrata così sembra più magro,  tabelloni a 2,20 invece che 3,05 e cheerleader ad almeno 50 metri di distanza dal palazzo”

SB: “Va bene, mi sembra un giusto compromesso. Allora caro LeBron, ci vediamo il 13. Ah.. nel frattempo, lei quanti anni ha?”

LBJ: “Ancora 25, perchè?”

SB: “No niente. Allora è troppo giovane per il mio Milan”

LBJ: “OK. Arrivederci” …click!

Ilga, ormai sveglio chiede a LBJ “Ma che cosa voleva?”

LBJ: “Niente, ma ricordami che domani devo chiamare Beasley per farmi portare un po’ di rimedi omeopatici per rilassarmi e Delonte West per preparare un comitato di accoglienza per il 13 dicembre…”

Categorie: NBA | 1 commento

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