2010 – The Best of.


Pippen, Rodman e ovviamente Jordan, gli artefici del 72-10 da record

L’anno nuovo è alle porte, e come tutti gli anni si rincorrono gli awards dell’anno che sta per finire.

Ci hanno provato anche Charles Barkley, Chris Webber e Kenny Smith nella Barkley Zone, e ognuno di loro ha dato un evento del 2010 che li ha particolarmente colpiti.

Ha iniziato Barkley con il ritorno ad alti livelli di Michael Vick dopo la sospensione e la galera per aver organizzato in passato dei combattimenti per cani. E’ poi stata la volta di C-Webb, che ha indicato nella scelta di Lebron questa estate la vera notizia dell’anno. Kenny invece ha più guardato al futuro, dicendo di aver visto a Los Angeles, sponda Clippers, il futuro delle Power Forward nella lega.

Tutte opinioni meritevoli, e ci mancherebbe dato che stiamo parlando di gente che ha giocato ad altissimi livelli (anche se dei tre l’unico con l’argenteria è quello individualmente più scarso dei tre). Soprattutto C-Webb ha probabilmente indicato quello che per molti è stato effettivamente stato uno shock (principalmente a Cleveland e  a New York).

Io però voglio essere anticonformista, sennò che gusto c’è? Farei un post uguale a tanti altri e addio all’originalità.

Per cui vado su una scelta romantica, che tra l’altro è stata anche oggetto di un mio post su queste lande un po’ di tempo fa: il ritorno dei vecchietti.

Sì, perchè tutte le mattine mi sveglio, guardo i risultati e generalmente vedo che ci sono sempre due squadre in testa alla lega: San Antonio e Boston, che sono anche le squadre più anziane della lega. Pardon, non si dice anziane, si dice esperte, sia mai che una delle due si offende.

Boston ha da poco avuto uno stop imprevisto ad opera di una non irresistibile Detroit, a causa di un altro vecchietto, più nel fisico debilitato dai problemi alla schiena che nell’anagrafe, che dice ancora 31 anni. Parlo di T-Mac ovviamente che alla seconda partita in quintetto della stagione ha infilato una prestazione vintage da 21 punti (suo massimo stagionale) e 8 assist per infliggere ai Celtics la loro sesta sconfitta stagionale. Battuta d’arresto che non pregiudica al momento la prima piazza ad est per la squadra di Doc Rivers.

Quello che preoccupa piuttosto è che in questo momento si sono messi in mezzo gli infortuni che hanno inizialmente messo fuori causa Rajon Rondo, che ha così dovuto fermare il suo momento di grazia di inizio stagione. Poi, proprio nella partita contro Detroit c’è stato l’infortunio a Garnett, il perno difensivo della squadra. Quest’ultimo infortunio è quello che ha tenuto più in apprensione i tifosi dei verdi, che hanno temuto un nuovo guaio al ginocchio. Gli esami però non hanno evidenziato nulla di grave e il problema, di natura muscolare al polpaccio, terrà fuori KG per un paio di settimane. Nel frattempo i Celtics dovranno cercare di continuare a mantenere il ritmo sugli inseguitori, gli Heat.

Ad Ovest stanno andando ancora meglio gli Spurs, che in tre giorni hanno schiantato Lakers e Mavs ribadendo la loro attuale superiorità nella lega. Al momento, avendo già affrontato tutte le squadre di alto livello, Miami a parte, il record di San Antonio dice 28W e 4L. Ora, io ho provato a fare una semplice proporzione:

28(attuali W) : 32 (partite giocate finora) = x : 82

Il risultato? Siamo in linea per vincere 71,75 partite. Ora, dovendo per forza arrotondare, perchè non si possono vincere 0,75 partite, si arriva a 72, che è un numero che a molti appassionati dovrebbe ricordare qualcosa.

Sì. E’ il record di vittorie in stagione regolare ottenuto dai Chicago Bulls di Michael Jordan e Phil Jackson nella stagione ’95-’96. Si diceva e si pensava che fosse un record imbattibile, e probabilmente lo sarà, perchè difficile riuscire a mantenere questo ritmo per tutto il resto della stagione. Però già solo il fatto che a più di un terzo di stagione ci sia una squadra in media per raggiungerlo è un qualcosa che ha del sorprendente. Ora per gli Spurs inizia il difficile, e non hanno ancora affrontato il temuto Rodeo-Trip, ovvero il momento della stagione in cui i neroargento sono sfrattati dal loro palazzo per il rodeo statale e una serie di partite consecutive in trasferta. Se al termine della serie di gare Duncan (che il Signore lo conservi in questo stato di salute) e compagni saranno ancora in media per tentare l’assalto al record, potrebbe essere la volta buona che qualcuno lo batta.

Altrimenti nessuno si dispererà, anche perchè l’obiettivo reale non è battere il record, ma arrivare al titolo. E considerando che siamo in anno dispari e che questo sembra l’anno dei vecchietti, potremmo avere una finale in Texas, magari proprio contro i Celtics, e il mio evento principale del 2010 NBA potrebbe anche essere quello del 2011.

Categorie: NBA | Lascia un commento

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