C’era un cinese in coma… all’All Star Game


Yao si prepara per l'All Star Game. Farà il figurante nel Lago dei Cigni

Interrompiamo la rubrica “Costruisci la tua squadra” per una comunicazione molto importante.

Grande Cina vuole Yao. Sottotitolo: Anche i cinesi votano i quintetti per l’All Star Game.

Come faccio a intuirlo? Abbastanza semplice, ad Ovest, il centro con più voti è stato Yao Ming, fuori tutta la scorsa stagione per infortunio, rientrato all’inizio di questa con un chilometraggio limitato e nuovamente fuori (Out Indefinetly come dicono laggiù) a causa dei soliti problemi ai piedi dopo sole 5 gare.

Per carità, fosse integro sarebbe davvero il miglior centro ad Ovest, e forse anche dell’intera lega, però integro non lo è più dalla stagione 2008/2009, quando riuscì a giocare 77 delle 82 partite della stagione regolare. Poi il calvario.

L’infortunio ormai è giudicato career-ending e non ci sono speranze di vederlo nella lega a breve e al 99% nemmeno in futuro. Potrebbe forse ritornare a giocare nel suo paese dove sarebbe accolto come una divinità e avrebbe la possibilità di gestire ritmi differenti. La domanda ovvia però è “Chi glielo fa fare dopo quello che ha guadagnato di rischiare di rimanere zoppo a vita per giocare ancora a basket?

Domanda che pare non si facciano i suoi connazionali che continuano imperterriti a votarlo ogni anno per la partita delle stelle. E che i colpevoli, tra virgolette, siano cinesi è ovvio capirlo, perchè 1.146.426 per un giocatore con i piedi di vetro sono un numero di voti ammissibili solo se si muove una nazione grande come la Cina.

Stern ovviamente gongola, perchè vuol dire che più di un milione di persone in Cina segue la sua lega e gli porta business, però dall’altra parte dovrebbe anche preoccuparsi per le modalità di scelta dei quintetti dell’ASG. Perchè è giusto che il pubblico abbia la possibilità di dare la propria preferenza, ma non è possibile trovare tra i partenti un giocatore potenzialmente ritirato.

Non che la concorrenza proponga un novello Wilt Chamberlain, perchè il secondo è risultato Bynum (altro injury prone) e il terzo Nenè. L’errore forse è stato quello di mettere Gasol, Pau, tra le ali, dato che alla fine il catalano gioca molti minuti da centro soprattutto quando Bynum è ai box per infortunio.

Ma a prescindere da chi avrebbe potuto giocare è proprio il sistema che non funziona, perchè è vero che le liste dei papabili viene fatta a inizio anno, quando Ming era ancora a disposizione (oddio, per pochi minuti eh), però è anche vero che dal 20 novembre si è rotto (quasi) definitivamente e sarebbe stato giusto renderlo inelegible come dicono loro. La speranza è che Stern si renda conto di questo paradosso e provi a porre rimedio, perchè il prossimo anno, con Yao fuori, rischiamo di trovarci Yi Jinlian in quintetto, e sarebbe davvero preoccupante.

Ah… By the way, io il mio voto a Bargnani e Gallinari l’ho dato… tutto il mondo è paese.

Categorie: NBA | Lascia un commento

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