So long coach Sloan…


Jerry Sloan e Deron Williams. Più che amore c'è stata sopportazione, ora si sono separati.

E’ la notizia del giorno, Jerry Sloan dopo 23 anni lascia i Jazz. Lo fa per probabili dissidi con lo spogliatoio, in primis Deron Williams, talentuosissimo play che ha preso le redini del gioco di Utah.

E’ probabile che D-Will, di per sé non proprio un carattere pacifico e accondiscendente, dopo aver preso in mano la squadra abbia pensato di essere diventato il punto di riferimento della franchigia.

Non è così. Il punto di riferimento era, da 23 anni, il suo allenatore, che di campioni ne ha visti passare e ne ha migliorati (incluso il buon Deron che deve molto a Sloan). Punto di riferimento e personalità forte, e quando due personalità forti vengono a contatto le scintille possono scattare facilmente.

Questo è un punto di svolta epocale per molti.

Per l’NBA, che non vedrà più sulla panchina dei Jazz Sloan che come dichiara Doc Rivers “Era una delle cose stabili della lega, come una roccia“.

Per coach Sloan ovviamente, che dopo un quarto di secolo domani mattina si sveglierà e non dovrà più pensare ai piani partita, a come fare gli aggiustamenti per fermare i Lakers e uscito di casa non dovrà più dirigere l’auto verso l’Energy Solution Center ma verso il parco a godersi il sole su una panchina.

E lo sarà forse più di tutti per Deron Williams, che da questo momento in poi sarà etichettato come colui il quale ha di fatto licenziato una leggenda come Jerry Sloan. Questo può avere molte implicazioni per la carriera del play, che ora non ha più scuse per un eventuale fallimento dei Jazz nella corsa a essere una contender. Perchè arrivare a questo punto vuol dire che Williams ritiene che Utah possa rendere meglio con un altro allenatore in panchina e lui diventerebbe l’imputato numero 1 in caso di fallimento.

Fallimento che potrebbe voler dire cercar fortuna altrove, ma questo verrebbe visto come il maggiore dei tradimenti. Voler mettere becco in una situazione così grande come il cambio di una guida tecnica vincente da 23 anni e poi abbandonare la nave sarebbe davvero troppo e anche eventuali squadre interessate potrebbero avere delle riserve sull’aver in squadra una stella così bisbetica.

Auguri a tutti allora, agli Utah Jazz, ad una svolta epocale, a Sloan che dovrà pensare a cosa fare senza il suo amato basket e a Deron, che dovrà guidare i Jazz in questa nuova fase.

La sensazione è però che abbiamo perso tutti, amanti del basket in primis.

Categorie: NBA | Lascia un commento

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