In difesa di Tranquillo. E di chi scrive citando le fonti.


 

Flavio Tranquillo, aspramente criticato su un articolo di BasketNet

Di solito mi piace parlare di basket giocato, ma in questi giorni mi sono imbattuto in un articolo, suddiviso in tre parti, che mi ha fatto specie e che volevo commentare dal basso del mio blog, che è piccolo, disorganizzato, poco pubblicizzato e seguito prettamente da amici e parenti.

Che per fortuna però capiscono di basket molto più di certi personaggi che in giro si possono fregiare del titolo di Giornalisti. Ma non è questo il punto, andiamo oltre.

Gli articoli in questione sono questi:

BasketNet su Flavio Tranquillo 1

BasketNet su Flavio Tranquillo 2

BasketNet su Flavio Tranquillo 3

Ora, già il titolo del pezzo dà l’idea di dove voglia andare a parare l’autore: “Flavio Tranquillo, ascesa e caduta dell’uomo che voleva comandare il basket italiano

Ora, io come detto sono un semplice blogger senza titoli per fare il giornalista. Il mio blog è qualcosa che più amatoriale non si può. Però, nel mio piccolo, quando faccio un pezzo cerco di utilizzare per il titolo un po’ di più il dono della sintesi, che già mi fa difetto, perchè un titolo del genere farà sicuramente capire al lettore cosa andrà a leggere, ma risulta un po’ pesantuccio. De gustibus ovviamente, possiamo passare oltre, ai contenuti per esempio.

E qui da dire ce ne sarebbe parecchio. Perchè l’autore nelle sue tre parti fa una lista di mali del mondo per cui sarebbe colpevole Tranquillo e la sua Banda Osiris.

Ricapitolando a memoria:

1 ) L’allontanamento della gente al mondo del basket a causa del suo modo di fare le telecronache utilizzando molto spesso termini americani e tecnici non avvezzi alla grande platea e l’utilizzo smodato di lavagnette, replay, grafiche e statistiche.

2 ) L’utilizzo del tempo libero (molto come fa più volte notare l’autore) e delle risorse economiche che gli concede Sky per intraprendere amicizie nel mondo del basket USA e anche nostrano.

3 ) Avere avuto risultati scadenti come allenatore e problemi con i suoi giocatori.

4 ) Essere una sorta di tiranno all’interno della redazione del basket di sky di cui è il responsabile, imponendo tutto dalle inquadrature alle interviste alla grafica.

5 ) Parlare male di Dan Peterson nel periodo in cui era a SKY, definendolo “bollito“, fino a provocarne il suo allontanamento per evitare che potesse fargli ombra.

6 ) Scrivere un libro di mafia e professarsi contro le oppressioni salvo poi difendere dell’Utri quando per una contestazione a Como non ha potuto parlare.

7 ) Fare un articolo sui blocchi di Rakovic (Rakovic e i blocchi) per “veicolare” gli arbitri a fischiare maggiormente i falli del giocatore della Montepaschi.

8 ) Ultima, e più importante, utilizzare il suo ruolo di commentatore e responsabile basket di Sky per interessi personali e per permettere a suoi “amici e protetti” di prendere posizioni di rilievo nel mondo del basket.

Ce ne sarebbero altre, credo, ma mi pare sufficiente discutere di queste.

Ripeto, io sono uno che il basket lo guarda in tv, quando posso, tra un impegno e l’altro, e non conosco personalmente nè Flavio Tranquillo, nè Federico Buffa, nè Dan Peterson, nè nessuno degli addetti ai lavori. Uno sfigato totale, se ci penso.

Quindi non ho alcun interesse a difendere Tranquillo o altre figure del basket. Mi piace però dire la  mia, da esterno, su questi otto punti segnati sopra. Vediamo:

1 ) Vero, Flavio Tranquillo utilizza spesso termini quali Pick&Roll, doppio stack, Repost, Pick&Pop e tanti altri, che magari non sono accessibili a tutti. E’ però davvero questo il motivo per cui gli appassionati si sono allontanati dal basket? Io non credo.

Il basket è un prodotto che ha sempre tirato meno del calcio, oltretutto il fatto di averlo messo a pagamento su Sky (piattaforma di per sè non proprio accessibile economicamente a tutti), ha ulteriormente tagliato una fetta di mercato appetibile di pubblico. Inoltre, a mio avviso, il livello del campionato italiano è decisamente calato, anche solo per il fatto di avere da anni a questa parte una vincitrice in partenza, che ovviamente ammazza un po’ l’interesse. Se si dovesse tornare ad avere un campionato equilibrato e magari qualche piazza importante in A1 (la Bologna retrocessa, la Napoli in crisi, Torino per dire i primi che vengono in mente) magari il pubblico sarebbe più invogliato a seguirlo.

A latere, io mi tengo Tranquillo con i suoi termini americani se l’alternativa è il Franco Lauro ascoltato durante le partite della nazionale. Just my opinion ovviamente.

2 ) Io non so quanto prenda Tranquillo da Sky, il suo contratto, il suo orario di lavoro e tutte queste cose. Però se Sky concede del tempo a Tranquillo, credo sia una questione relativa a loro due, nessuno dovrebbe avere il diritto di mettere in dubbio questo aspetto. Se poi con i viaggi pagati da Sky Flavio approfitta per stringere amicizie con giocatori, agenti e staff dell’NBA credo che sia anche per dare un servizio maggiore a Sky, in termine di cose da raccontare o personaggi da intervistare (una gara di playoff commentata da Gallinari e Bargnani credo abbia fatto piacere a molti).

Io non mi sognerei mai di disquisire sul rapporto che ha l’autore del pezzo con BasketNet, che ne ospita il contenuto.

3 ) Mi chiedo da quando i risultati scadenti di un hobby possano incidere sulla professionalità di un telecronista. Io gioco molto male a basket. Questo implica che non ne sappia parlare? Può essere, ma spero di no. Oltretutto, sui rapporti con i giocatori, mi pare una boutade, non vedo una fonte che riporti un fatto accaduto o prove tangibili che questa affermazione sia vera, onestamente. Potrebbe anche essere eh, per carità, ma io se non ho prove per dire una cosa non la dico. Period.

4 ) Anche qui, mi pare che l’autore citi anche il fatto di aver avuto conferme da suoi collaboratori. Da chi, di grazia? Non conosco personalmente Tranquillo, come detto, che può anche essere un despota o la reincarnazione di Ivan il terribile, ma rimane una roba buttata lì per far volume se non si citano fonti attendibili.

5 ) Negli ultimi anni chi ha seguito il basket su Sportitalia, commentato da Dan Peterson, ha detto più o meno che ormai il coach parlasse con concetti superati e che soprattutto si fossilizzasse troppo sulle sue opinioni, come ad esempio Shaq giocatore finito o altri cavalli di battaglia più o meno corretti ma comunque ricorrenti.

Il coach è e rimane un grande conoscitore di basket, uno dei migliori in circolazione probabilmente, ma ciò che traspare dalle telecronache è un commentatore che pare ormai un po’ ripetitivo e che si fa spesso trascinare fuori dal contesto della partita dalla spalla di turno (spesso Bagatta).

Logico che se si vuol dare un taglio molto tecnico alla telecronaca (si ritorna al punto 1) un commento del genere non sia indicato e rimane contro la linea editoriale, giusta o sbagliata che possa essere.

Posto sempre che anche qui l’autore non cita nessun fatto o prova ma parla, al solito, per sentito dire.

6 ) Qui francamente si arriva all’esagerazione. Forse prevenuto da tutto il resto dell’articolo, arrivo all’ultimo punto dell’ultima parte e trovo il paragrafo che parla di come Tranquillo, che ha scritto un libro contro la mafia intitolato “I 100 passi” critichi la mafia e “ammira tutti quelli che si battono davvero contro le mafie” come scritto sul suo sito e riporta fedelmente l’autore, faccia “qualche distinguo” (anche qui testuale) quando si tratta di difendere Dell’Utri. E penso subito che l’autore voglia dare quasi del mafioso a Flavio Tranquillo e che difenda Dell’Utri per qualche interesse.

Ora, mi è stato gentilmente passato il link al suo articolo. Lo metto qui in modo che ognuno possa farsi la sua idea: Dell’Utri, non sono d’accordo con chi fischia

Io l’ho letto e mi pare che traspaia un sentimento comunque avverso a Dell’Utri e alle attività che svolge. Quello che dice è che la contestazione sarebbe stata più giusta dopo averlo fatto parlare, senza negargli questa opportunità che sarebbe stata anche l’opportunità di chi lotta contro la mafia di controbattere con più cognizione di causa.

Giusto? Sbagliato? Ognuno ha le sue idee, ma decisamente il pezzo non ha il taglio che ha voluto dare l’articolo di Giglio.

7 ) Io non so che interessi avrebbe Tranquillo nel far fischiare più falli a Rakovic, però credo che ognuno sia libero di parlare degli aspetti tecnici che più gli aggrada, fino a prova contraria. E un video che fa vedere i blocchi e il fatto che ne faccia è un aspetto tecnico. Bisognerebbe che gli arbitri fischiassero più blocchi irregolari a Rakovic? Se sono irregolari li devono fischiare, a lui come a tutti gli altri.

8 ) Qui si entra in un territorio abbastanza minato come il conflitto di interessi, e questo è ovviamente il punto più grave e focale di tutto l’articolo che sto commentando. Io non sono in grado di dire se Tranquillo abbia interessi a inquadrare un allenatore piuttosto che un altro o uno scout piuttosto che un altro. L’autore dell’articolo può essere più addentro di me a questo ambiente e dare punti di vista che io non potrei dare.

Però anche qui, leggo tante teorie, tante supposizioni, ma nessun fatto provato e nessuna dichiarazione con testimonianze reali e chiare.

Insomma, in questi 8 punti sopra quello che traspare è una certa vena accusatoria di fondo senza però avere l’appiglio di prove o dichiarazioni dagli interessati.

Anche il nome dell’autore, Attilio Gliglio, non pare essere reale dato che in rete, a parte questo articolo e i commenti ad esso non si trova nulla.

Ed è proprio su questo che mi soffermerei, sulla mancanza di serietà che assume il pezzo senza la possibilità di sapere chi scrive queste cose da che pulpito le possa scrivere, quanto conoscitore della situazione possa essere per parlare di questo (dato che di prove non ve ne è l’ombra).  Sulla mancanza di un contraddittorio, dato che oltre a non conoscere l’autore reale del pezzo non c’è nemmeno la possibilità di commentarlo e di chiedere spiegazioni a chi l’ha scritto che si pone a questo punto su un ideale piedistallo dal quale dire e scrivere ciò che vuole.

Ripeto, io non sono giornalista e non conosco Tranquillo se non per le sue telecronache (che stimo ma credo conti poco), ma mi indignerò sempre quando vedrò articoli di questo tipo e mi spiace che un portale accessibile a molte persone (molto più del mio blog ovviamente) permetta di pubblicare un articolo del genere a un suo collaboratore.

E spiace anche che le eventuali cose reali scritte nell’articolo si perdano in un mare di considerazioni dettate più da astio verso il bersaglio del pezzo che da fatti documentati.

Sicuramente avranno avuto molti accessi, ma non so in quanti avranno condiviso quanto scritto.

Ultima considerazione, credo di aver fatto il pezzo più lungo del mio blog e le ore piccole stanotte per un argomento assolutamente fuori dai miei normali ambiti di discussione e per “difendere” un personaggio pubblico che sicuramente non ha bisogno di essere difeso da me.

Almeno mi facessero uno sconto sull’abbonamento di Sky….

 

PS: Questo pezzo, come tutti gli altri del blog si possono commentare, non ho mai bloccato nessun commento se non quelli di spam. E il mio profilo lo trovate comodamente sul sito.

Categorie: NBA | 32 commenti

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32 pensieri su “In difesa di Tranquillo. E di chi scrive citando le fonti.

  1. Davide Bortoluzzi

    Bravo Davide, anche se scrivo per loro ho totalmente disapprovato quanto contenuto negli scritti..io mi occupo solo di Benetton e Reyer..dietro quello pseudonimo secondo me si nasconde qualcuno di grosso…

  2. Non capisco allora perchè nascondersi e non far nascere un contradditorio. Se lo fa per l’amore per la pallacanestro dovrebbe essere il minimo. Se invece lo fa per interessi molto meglio rimanere nell’anonimato in effetti

  3. Marco Multari

    Complimenti Davide.. Bel pezzo e hai praticamente scritto tutto quello che noi pensiamo. Vergognoso pensare di attaccare dal punto di vista personale qualcuno senza metterci la faccia e senza possibilità di commento da parte di chi legge.. Non è per niente un servizio intelligente, poi accusare senza citare fonti o scrivendo frasi del tipo “si dice che”…
    Grazie per il bell’articolo, davvero!🙂

  4. Grande, grande e ancora grande pezzo.
    Bravissimo Davide, condivido ogni singola parola e trovo quegli articoli un modo abominevole per fare della “contro-pubblicità”, accusando personaggi ben identificati (non solo Tranquillo) citando però fonti non sicure e alquanto dubbie.
    Mi sembra un modo ignobile e troppo facile quello di attaccare una (e più) persone celandosi sotto un falso nome.
    Cosa che potrebbe fare chiunque, solo che in questo caso la cosa grave è che a pubblicarlo è un sito con grande visibilità nell’ambiente.

    Ancora complimenti per il pezzo.

  5. Pingback: Tweets that mention In difesa di Tranquillo. E di chi scrive citando le fonti. « ShOwmeHOw2play – di Davide Rosa -- Topsy.com

  6. Tia

    Tra l’altro se è vero che:

    – Tranquillo odia Dan;
    – Sky durante le partite di Serie A inquadra solo gli amici di Tranquillo

    perché in ogni partita dell’Armani da un mese a questa parte devo sorbirmi un documentario sulla gestualità e le smorfie di Peterson?

    Bravo Show.

  7. mariopass

    Fino a quando si nasconde dietro uno pseudonimo non può avere ragione su nulla. Se avesse avuto le p….. avrebbe dovuto firmarsi.
    A me Tranquillo non sta proprio simpatico, ma non merita l’attacco avuto, soprattutto quando le argomentazioni sono così evidentemente forzate.
    Mi chiedo infine che credibilità può avere un sito che pubblica articoli (di qualsiasi genere) firmati con pseudonimi.
    Complimenti per il pezzo e vai avanti, che lotra ad amici e parenti ci sono anche altri che ti leggono.

  8. Grazie a tutti ragazzi…
    andando nel dettaglio anche io vedo che ad esempio il ritorno di Dan è stato molto cavalcato da Sky, sia come news che durante le partite. Non vedo dove sia stato maltrattato il coach al suo rientro, ma tant’è.

  9. Ancora basito dalla scoperta che sia stato usato uno pseudonimo per pubblicare una serie di pezzi del genere. Viene da pensare che o l’editore non controlla niente, oppure è daccordo…

  10. Andrea Brik

    Non so se davvero Flavio Tranquillo sia così potente e le sue azioni possano condizionare il basket italiano, i cui problemi mi sembrano davvero altri (tipo la Benetton che chiude la sponsorizazzione con Treviso), certo però che se bastano queste cose per influenzare dirigenti ed arbitri allora forse siamo davvero alle prese con un movimento davvero fatto da persone di basso spessore, che a questo punto si merita questa situazione.

    P.S.

    Bell’articolo

  11. Marco Fusi

    Complimenti per l’articolo è in pratica quello che penso anche io, pur non avendo Tranquillo in particolare simpatia l’attacco è veramente vigliacco e privo di qualsiasi base.
    La cosa positiva è che da questo articolo sono arrivato al tuo bel blog.
    Complimenti e ciao

  12. Davide Bortoluzzi

    Pare che il pezzo in questione sia stato commissionato da due persone molto importanti di cui non faccio il nome….

  13. jasone

    chirurgico ed esaustivo, come sempre Showme quando si tratta di spiegare faccende come queste!!!

  14. simonpietro

    bellissimo articolo, competente.
    Io sono un fan di Flavio, e francamente me ne frego se ha 600 amicizie non dimostrate o se è il sindaco di sky (un giornalista che governa una Tv che fattura quel tipo di giro d’affari? se-lo-dici-te), se devo scegliere tra lui e Bagatta vado col primo tutta la vita.
    Dall’articolo di basketnet sembra che Tranquillo sia il genio del male, domina tutti nell’oscurità e nessuno se ne accorge o contesta. Mah!

  15. xandro24

    Concordo su molte cose dette da showmehow2play, del quale peraltro trovo sempre molto interessanti gli articoli. Credo che su alcuni punti tu non abbia bene inteso il senso dell’articolo, ma in generale lo hai compreso benissimo quindi credo ci sia poco da aggiungere.

    Io non so dire nulla su Tranquillo, non lo conosco e mi baso sulla conoscenza che ho di lui attraverso le telecronache e le interviste. A me sembra una persona normale, non vedo il perchè di tutto quell’astio nei suoi confronti. Così come è francamente discutibile il fatto che lui abbia tutta questa influenza sul basket italiano…

  16. Bell’articolo. Complimenti di cuore. E complimenti per il blog!!

  17. claudio arrigoni

    Bel pezzo, Davide. E grazie di averlo scritto non conoscendo Flavio. Conoscendolo, scopriresti che è una di quelle persone alle quali affidare ciò che hai di più caro. E il miglior giornalista di sport in tv che io abbia conosciuto. Stay tuned!

    • Ciao.
      Sono contento che chi lo conosce ne confermi la serietà. Per quello che posso vedere io ascoltandolo in tv lo trovo sicuramente il più competente nel mondo del basket. Che sia USA o nostrano.
      Grazie del commento!

  18. Jack

    Volevo solo informarvi che dietro lo pseudonimo di Giglio si nasconde il deus ex machina di basketnet, nonchè agente di peterson… Gianpiero Hruby.

    • E’ una delle voci che gira. Io ovviamente non mi sbilancio perchè la certezza la si avrà solo quando questo Attilio Giglio dirà la sua reale identità.
      Rimane il fatto che nascondersi dietro uno pseudonimo in un articolo così carico di attacchi fa passare comunque dalla parte del torto.

  19. nascondersi dietro falso nome e’ imbarazzante. cosi come l’articolo.

  20. Pozz4ever

    Letto solo ora l’articolo “incriminato” e poi il tuo.
    Rimango veramente basito dal fatto che sia stato permesso un attacco del genere, in più parti (visto che l’attacco poi è strutturato anche con articoli contro Chiabotti e altri della presunta cricca), con nomi e giudizi pesanti senza lo straccio di una fonte, senza la possibilità di contraddittorio e con la firma inventata. La prima impressione che uno si fa è quella del classico addetto ai lavori che, come si dice, se l’è presa nel culo e ora usa l’arma della diffamazione per rifarsi. Pessimo, veramente pessimo.

  21. Alberto Bracali

    Ho letto la trilogia degli articoli, fatto copia/incolla su google indicando “Attilio Giglio chi è” trovando il tuo blog e la tua risposta. Complimenti per la disamina. Sono un ex giocatore/allenatore/commentatoreradio di basket locale ad infimi livelli perdutamente innamorato di questo sport. Tranquillo/Buffa per me sono i due migliori divulgatori di basket mai apparsi in Italia. Hanno entrambi una proprietà di linguaggio, una competenza della materia e un ritmo di cronaca impressionanti. Praticamente pago l’abbonamento a Sky solo per loro. Non saprei dire se Tranquillo è anche tutto quel “losco” descritto negli articoli su basketnet e spero che non sia così. Francamente l’attacco mi sembra sprositato e, come ben scritto da te, fatto “tirando il sasso e nascondendo la mano”, cioè senza l’indicazione del vero autore. Unico appunto che potrei fare a Tranquillo è che qua e là, durante le telecronache, infila qualche termine da iniziati di difficile immediata comprensione per lo spettatore. Ma questo era un vizio anche di Aldo Giordani ai tempi del suo Superbasket, quando parlava dei “pallinfaccia”, dei “contuntubo”, della “linea muliebre” e della “Kukozzia e sparakkiazia” parlando della degenerazione del gioco per l’inserimento della linea da 3 punti.

  22. Dario Pirola

    Complimenti per l’articolo.
    La tesi proposta nei tre articoli di Basketnet trasuda livore. Secondo me se si fosse fatto un articolo più corto concentrato solo sul tema del conflitto d’interessi, e citando le fonti, come hai ben detto tu, sarebbe stato più degno di considerazione.
    Così com’è, l’unico effetto che ottiene, è coprire di ridicolo il signor “Giglio”.

    PS

    In tutto sto casino, la cosa buona è che ho trovato il tuo blog !

  23. SkydAnc3R

    Ignoro buna parte della vita professionale di Tranquillo se non quello che traspare dalle telecronache, ed in quelle beh secondo me traspare un clientelismo ormai becero. Nessuno discute la competenza, ma questa purtroppo rischia di passare in secondo piano se è appunto il clientelismo a prendere il sopravvento.

  24. Wonderland

    Ho visto per caso questo vecchio post e devo dire che il tempo é stato galantuomo ed ha confermato tutte le cose che scriveva illo tempore basketnet.

    Tranquillo senza Buffa non esiste, é un commentatore del nulla, ma questo fa parte delle opinioni personali e rispetto chi lo apprezza ancora (da quando non c’é Buffa).

    Certamente peró, tutte le altre cose sono state confermate dal tempo.
    Con la sua accolita di cui si sanno nomi e cognomi ora mentre al tempo no, cerca di spingere mediaticamente i suoi amici sia tra i giocatori sia tra gli allenatori.

    Inoltre, ed é cosa di questi giorni, ha fatto fuori per la seconda volta Dan Peterson, che aveva accettato gratis di fare la telecronaca del torneo di Trieste (e gratis per giunta) per Sky, con telefonata di rinuncia poi della stessa Sky a Peterson senza dargli ulteriori spiegazioni.

    Purtroppo per tutti quelli per cui, siccome insieme a Buffa facevano telecronache NBA molto gradevoli, allora per forza deveva essere un uomo buono, bravo e bello, faccio presente che la realtá é molto diversa ed il tempo trascorso da questo post lo ha dimostrato.

  25. Alberto Bracali

    Non commentando ancora la questione “clientelismi e affini” per mancanza di elementi, devo purtroppo condividere l’opinione di Wonderland per quanto riguarda le telecronache che, senza Buffa, purtroppo sono funestate da una “deriva statistica” (troppe cifre, termini e dati eccessivamente tecnici) che mi ha portato ad addormentarmi durante molte telecronache NBA della stagione scorsa. Ormai sono più di 40 anni che seguo e adoro il basket, ma non mi era mai successo. Devo dire che la coppia Mamoli/Pessina è più piacevole e “leggera”, senza per questo mancare in termini di competenza e tecnica. Forse perchè si prendono un po’ meno sul serio. E devo dire che mi dispiace, perchè considero Tranquillo un “luminare” dello sport più bello del mondo, capace di descriverlo e capirlo come nessuno in Italia. Dài Flavio, torna fra noi, ricomincia a citare anche Totò e Peppino invece che solo RC Buford, Sam Presti o quello che è diventato GM dopo aver inventato tutti quei ratio statistici applicati alla pallacanestro….

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