I Lakers ricominciano a far paura.


Kobe e Ron si preparano. Ai playoff bisognerà fare i conti con loro

Eccoci qui, dopo aver decantato le difficioltà stagionali dei Lakers, arrivati alla pausa dell’All Star game con qualche problema di gioco e soprattutto in crisi di risultati, ci ritroviamo oggi, a 10 gare della fine a celebrarne il momento di forma.

Da dopo la pausa, infatti, i Lakers hanno inanellato 15 vittorie su 16 gare, dimostrando a tutti di essere sempre la squadra da battere.

Devo ammettere che anche il sottoscritto era uno di quelli che aveva alzato qualche perplessità nel gioco dei gialloviola, nuovamente accentrato dal loro numero 8… pardon il numero 24.

Già perchè Bryant per buona parte della stagione ha rifatto vedere la sua dark side of the moon, quella che lo porta a mettersi in proprio e a togliere ritmo ai compagni. A dire la verità ora la situazione non è molto migliorata, ma c’è più convinzione da parte di tutti nel vincere le gare. Come la gara giocata la scorsa settimana contro i Suns, e portata a casa dopo ben tre overtime.

Certo, l’unica sconfitta patita nella serie di vittorie post ASG è forse quella che ha fatto più male ai campioni in carica, perchè arrivata contro i Miami Heat dei Big Three, in un momento in cui una sconfitta avrebbe forse messo un macigno sulle convinzioni di James e compagni.

La vittoria invece ha rivitalizzato la franchigia della Florida, che ha poi inanellato, a sua volta, una striscia di vittorie importante.

Il primo a non prendere bene la sconfitta è stato proprio Kobe Bryant, che subito dopo la partita è sceso in palestra per una seduta di allenamento al tiro supplementare. L’allenamento era un chiaro messaggio ai compagni, rei secondo Bryant di non aver dato tutto nella gara e di aver ancora tanto da lavorare per arrivare all’anello.

Il messaggio è stato recepito, dato che dopo la sconfitta sono arrivate 7 vittorie consecutive (and counting…).

Ora le ultime 10 gare diranno lo stato di forma dei campioni in carica e come si prepareranno per i playoff. Il rischio, perdendo altre gare, è che i Lakers perdano il fattore campo contro la prima squadra ad Est (quindi in un’ipotetica Finale NBA), rischio al momento scongiurato solo da San Antonio, che ha ancora 2 gare di vantaggio sui Bulls.

Spurs che però sono in un periodo di appannamento prolungato, guarda caso in contumacia Duncan, che sarà anche alla peggior stagione della carriera ma che quando manca si sente sempre di più. Nella notte è arrivata un’altra sconfitta, questa volta ad opera dei Memphis Grizzlies, squadra caldissima e con una coppia di lunghi che contro la frontline di San Antonio ha fatto il bello e il cattivo tempo.

Dunque con gli Spurs in crisi (e anche al ritorno di Duncan temo non si tornerà sui livelli di qualche tempo fa), chi se la sente di pronosticare i Lakers, questi Lakers, fuori dalla Finale NBA?

Non io. E questo nonostante le mie simpatie ad ovest vadano proprio con la squadra neroargento in questo momento, all’ultimo vero ballo per il titolo.

Troppo forte sotto e con quello che è ancora il miglior giocatore della lega, Los Angeles sarà la squadra da battere, e con la difesa che girerà qualche vite, si può solo pensare di infastidirli. Per batterli ci vuole qualcosa di più, e vedremo se qualcuno ad Ovest sarà in grado di darlo.

Categorie: NBA | Lascia un commento

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