Rubio pronto al salto in NBA?


Ricky Rubio, nato il 21/10/1990. Sarà un giocatore NBA il prossimo anno?

E’ notizia di pochi giorni fa che i genitori di Ricky Rubio, interrogati sull’argomento, hanno dichiarato che il loro figlioletto sta prendendo in seria considerazione l’idea di fare il salto della pozza e andare nell’NBA.

Il luogo dello sbarco dovrebbe essere Minneapolis, dopo che i TimberWolves hanno investito la quinta scelta assoluta nel draft del 2009. Dovrebbe perchè c’è sempre la possibilità che lo spagnolo possa essere scambiato prima di arrivare, se qualcuno mettesse sul piatto della merce interessante per David Kahn, GM dei Wolves dal discutibile operato.

Sì perchè la storia se la ricordano un po’ tutti, con Minnesota che sceglie in rapida successione alla 5 e alla 6 Rubio e Jonny Flynn, altro talentuoso play proveniente da Syracuse. Discutibile di per se il fatto di scegliere due play promettenti allo stesso draft, se poi li si sceglie uno di seguito all’altro e contestualmente si firma dalla free agency Ramon Session, 23enne play in ascesa, significa far le cose con i piedi.

Logico quindi che Rubio, avendo all’epoca un buy out piuttosto alto con la Joventud di Badalona, potendo scegliere rimane in Europa, andando a giocare a Barcellona per fare esperienza ad alto livello in Eurolega.

La prima stagione ai blaugrana è ricco di soddisfazioni di squadra, con la vittoria nella copa del Rey e proprio l’Euroleague. A livello personale Ricky però mostra qualche limite nei momenti cruciali della gara e soprattutto i suoi limiti al tiro.

Limiti che si palesano anche nella stagione seguente, quella attuale. Nell’annata in corso infatti gioca circa 22 minuti di media e le sue cifre non hanno la crescita che ci si aspettava. In Liga ACB si prende poche responsabilità al tiro, anche perchè sono altre le bocche da fuoco in squadra non mancano. Serve 4.4 assist di media che gli permettono comunque di essere tra i primi 5 della competizione. Però rimane la sensazione che deleghi volentieri le responsabilità agli altri.

In Eurolega la situazione non è migliore. In 23 minuti di media gli assist sono 3.6 e la percentuale da tre è bassina anzichenò, con solo il 21% di tentativi andati a segno.

Nulla di preoccupante, anche perchè il ragazzo deve ancora compiere 21 anni e ha già dimostrato di essere in grado di fare il protagonista in manifestazioni importanti come Europei e Olimpiadi, però questa mancata crescita ha fatto storcere qualche bocca agli appassionati NBA e qualcuno ha già nominato la fatidica parolina: “Bust“.

Ieri però Ricky ha fatto vedere che acquisendo fiducia può comunque essere un tiratore di striscia e il suo 4/5 al tiro dall’arco ha mantenuto in linea di galleggiamento il Barça fino alla sua uscita per falli.

Quale Ricky potrebbe arrivare allora negli Stati Uniti?

Ovviamente la risposta corretta è “Dipende“. Come tutti i giocatori, il contesto farà la differenza su quel che potrà diventare. Di certo una cosa che non manca al giovane catalano è la capacità di difendere forte sugli avversari. In Eurolega recupera 1.7 palloni a partita, 2 in Liga ACB. E questa è una dote che in NBA tengono ad apprezzare (Don Nelson a parte).

Inoltre, Ricky è un giocatore che dà il suo meglio con la palla in mano quando può creare dal palleggio. A volte in Europa tenta troppo spesso la giocata spettacolare e il risultato diventa una palla persa (1.8 sia in Eurolega che in ACB), però questo deve anche tener conto di un fattore a volte dimenticato ma che per Rubio potrebbe fare tutta la differenza del mondo, la larghezza del campo. Con le dimensioni NBA gli spazi si allargano e certe giocate che in Europa risultano complesse per la mancanza fisica di spazio, in NBA potrebbero essere più facili.

Il tipo di gioco, poi, è paradossalmente più calzante per lui e i suoi ritmi. La differenza tra un attacco equilibrato come quello del Barcelona e uno basato su continui Pick and Roll come quello di molti team della lega professionistica può essere determinante per un giocatore che ha comunque nelle mani una media di 4 assist a partita in un continente dove il conteggio dei passaggi vincenti è sicuramente più severo.

Con la squadra giusta Rubio può quindi essere un valore aggiunto e con il giusto spazio a disposizione i 10 assist di media potrebbe essere un traguardo non così remoto da raggiungere. Se poi migliorasse anche al tiro diventerebbe davvero un giocatore importante.

Curiosissimo dunque di vederlo sbarcare in NBA, lockout permettendo ovviamente.

Categorie: NBA | 3 commenti

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3 pensieri su “Rubio pronto al salto in NBA?

  1. Purtroppo mi sembra che la sua crescita abbia subito un forte rallentamento. Sicuramente in Nba può essere agevolato dai maggiori spazi in campo e dalla presenza di compagni di squadra da servire a 4 metri di altezza, però sono in una fase di disinnamoramento nei suoi confronti, perché mi sembra che i suoi limiti al momento restino gli stessi, senza vedere troppi miglioramenti. Il 4/5 di ieri non lo prendo ancora come un’inversione di rotta.

  2. Si il 4/5 di ieri assolutamente episodico, però a me non pare abbia un brutto rilascio, secondo me lavorandoci su può avere percentuali quantomeno decenti.
    Sicuramente rallentata la sua crescita, ma io attendo per passare alla fase del disinnamoramento, perchè con il giusto coach questo in NBA può diventare davvero un Rondo dei poveri, con più difesa ma meno atletismo.

  3. Infatti ho parlato di fase🙂

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