Indiana sotto il 50% ai playoff. Se lo merita?


 

In stagione nei confronti diretti Indiana è 0-2 contro i Rockets

Come tutti gli anni, ad Ovest, almeno una squadra con il record vincente è rimasta fuori dai playoff. Si tratta dei sorprendenti (almeno per me) Houston Rockets.

Sorprendenti perchè sono passati dall’avere due stelle della grandezza di Yao Ming e Tracy McGrady a dover basare la squadra su quelli che teoricamente erano i comprimari delle due primedonne come Luis Scola, Chuck Hayes o Kyle Lowry o sui nuovi arrivi che stanno dando un contributo fondamentale alla squadra, come Kevin Martin, Goran Dragic, Chase Budinger e Courtney Lee e con questa squadra in pochi avrebbero pronosticato una stagione vincente e l’esclusione dai playoff solo alle ultime battute di stagione regolare.

Dietro di loro sono arrivati i Phoenix Suns di Steve Nash e gli Utah Jazz, passati dall’essere la squadra di Jerry Sloan e Deron Williams ad essere la squadra di Al Jefferson, due squadre che hanno un record al momento uguale o migliore di quello dei Pacers, che invece ad Est hanno raggiunto l’ottavo posto utile per i playoff con ben 3 gare e mezzo di vantaggio sull’inseguitrice più prossima, Milwaukee.

Proprio questa disparità tra le conference nelle postazioni di rincalzo genera un primo turno di playoff decisamente poco interessante in alcuni incontri. Detto in altri termini il primo turno tra Chicago Bulls (prima della conference) e Indiana Pacers ha lo stesso interesse che può avere una sfida di freccette tra scapoli e ammogliati (non me ne vogliano i tifosi di una o dell’altra squadra).

L’ovvia obiezione che si può fare è che da sempre l’NBA funziona così e che ciclicamente ci si trova ad avere una conference più competitiva dell’altra, per cui trovare il modo di equilibrare le cose è piuttosto inutile.

Però data la fatica a prender sonno di questi giorni, un meccanismo diabolico per rendere la postseason più interessante mi sarebbe anche venuto in mente. Macchiavellico e inapplicabile ovviamente, ma che porterebbe l’interesse per il primo turno a livelli più accettabili e non andrebbe totalmente contro lo spirito del gioco.

Ve lo racconto brevemente.

In casi in cui come in questi anni ci fossero in una conference squadre ai playoff con un record sotto il 50% e nell’altra conference squadre sopra il 50%, le squadre si giocherebbero l’accesso al tabellone in una sorta di turno preliminare.

Per non penalizzare troppo la squadra che legittimamente avrebbe il diritto ad approdare ai playoff, si farebbe partire la sfida sull’1-0 a suo favore in una serie a 3 gare. Se davvero la squadra dell’altra conference fosse più forte di quella che pur sotto il 50% avrebbe raggiunto la postseason, allora avrebbe la possibilità di vincere le due gare su due necessarie a prenderne il posto in tabellone.

Per non penalizzare poi l’eventuale sfidante ai playoff ed evitarle di fare sfide con trasferimenti nell’altra costa, la squadra subentrante andrebbe a giocare in casa di quella subentrata.

Ora, se siete riusciti a capire vi faccio i miei più sentiti complimenti, ma dato che dubito perchè perfino io a rileggermi faccio fatica, faccio l’esempio di quello che sarebbe successo quest’anno.

I Pacers, sotto al 50% avrebbero dovuto affrontare in un turno di preliminare la miglior squadra esclusa ad ovest che avesse il record superiore al 50%  quindi i Rockets (nel caso ad ovest non ci fossero escluse sopra il 50% ovviamente questo turno non si giocherebbe e Indiana passerebbe direttamente al tabellone principale).

Indiana partirebbe con la serie sull’1-0 e le due sfide mancanti sarebbero entrambe alla Conseco. In caso i Pacers ne vincessero almeno una, passerebbero al tabellone e nulla cambierebbe rispetto ad oggi, con la sfida al primo turno contro i campioni delle Eastern Conference, i Chicago Bulls. Nel caso invece i Rockets battessero due volte Indiana, ne prenderebbero il posto a tabellone, andando a sfidare loro Derrick Rose e compagni, giocando però le gare casalinghe alla Conseco Field House per non penalizzare i Bulls e costringerli a sfide con voli sull’altra costa.

In questo modo una squadra vincente avrebbe le sue chance di fare i playoff, dovendosi sudare l’accesso e avendo la “penalizzazione” di non poter mai giocare in casa (già il fatto di partecipare alla postseason nonostante la regular season non ne avrebbe permesso l’accesso sarebbe un vantaggio non da poco).

Come detto, questo è decisamente irrealizzabile perchè vorrebbe dire stravolgere le regole del gioco. Però in una notte di mezza estate (viste le temperature di questi giorni) vengono anche queste idee malsane.

Si, forse era meglio cercare un sonnifero…

Categorie: NBA | Lascia un commento

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