I Top e i Flop delle Gare 1


CP3 è stato il miglior giocatore delle Gare1 di Playoff

Finite tutte le gare 1 del primo turno dei playoff, non senza sorprese, e tempo di dare i primi giudizi. Vediamo quindi chi ha meritato il proscenio di questa prima ondata di gare e chi invece si è nascosto troppo.

I FLOP

10 – PEJA STOIJAKOVIC, DESHAWN STEVENSON, JJ BAREA. Un ormai ex giocatore, un gregario famoso ormai solo per aver fatto incazzare LBJ e un giocatore da Lega2 a star larghi. Sono gli unici Mavs con un plus/minus negativo, eppure Dallas ha seriamente rischiato di perderla. Con Peja in campo poi i backdoor per i Blazers erano la regola. INGUARDABILI.

9 – ANTONIO McDYESS. Gioca solo 13 minuti in cui commette 5 falli. Dovrebbe aiutare Duncan contro quello che è il punto di forza dei Grizzlies: il reparto lunghi. Invece si fa dominare in lungo e in largo e la partita scappa via. INVECCHIATO.

8 – GLI ARBITRI di Dallas-Portland. A fine gara iniziano a fischiare tutto a favore di Nowitzki, ma proprio tutto. Lui, con il 90% dalla lunetta va a fare lavoro d’ufficio e chiude la pratica Gara 1. Senza alcuni fischi dubbi i Blazers l’avrebbero potuta portare a casa. GENEROSI.

7 – TY LAWSON e RAYMOND FELTON. La coppia Lawson/Felton dovrebbe essere una solida coppia NBA, eppure non riescono a fare una partita di sostanza a Oklahoma City. In due tirano 8 su 19 e 0 su 5 da tre, concedendo a Westbrook 31 punti e 7 assist. SPERDUTI.

6 – PAU GASOL. Il principale colpevole della sconfitta dei Lakers. Gioca molle (e a fine partita Kobe lo fa notare nelle interviste pur senza fare direttamente il suo nome). Gioca contro una frontline composta da Aaron Gray, Ofakor, DJ Mbenga e l’undersized Landry, eppure concede a Gray un immacolato 5 su 5 dal campo e in attacco tira 2 su 9 con soli 6 rimbalzi. GASOFT.

5 – ERIK SPOELSTRA. I Sixers meritavano di vincere, e in questa partita si son visti tutti i limiti tattici di Spoelstra che è stato troppo dietro alle trappole messe in piedi da Doug Collins e quasi ci ha rimesso la gara. Per sua fortuna il gap tecnico è troppo a favore degli Heat. SCHOOLED.

4 – RICHARD JEFFERSON. Due anni fa la sua presa sembrava il tassello per riportare in alto gli Spurs. Due anni dopo ci chiediamo cosa possa dare alla causa. I suoi Highlight nel quarto quarto sono una palla persa lanciata direttamente in tribuna, una quasi palla persa nel penultimo possesso dei suoi e il tiro allo scadere per il pareggio preso con spazio ma decisamente fuori bersaglio. IMPALPABILE.

3 – CARMELO ANTHONY. Tira 5 su 18, ciò nonostante non smette di chiedere palla e di tirare. I Knicks hanno avuto la grande occasione di portare a casa la partita, ma negli ultimi 3 possessi della gara ci sono in ordine: un suo fallo in attacco, il lasciarsi sfuggire Allen per il tiro del sorpasso Celtics e una bomba tentata senza ritmo e con 2 uomini addosso nonostante i 10 secondi a disposizione per organizzare un attacco. DELETERIO.

2 – ORLANDO MAGIC. Hanno avuto una serata monstre dalla loro stella, eppure si sono fatti mettere sotto dagli Hawks, squadra non delle più in forma per usare un eufemismo. Van Gundy ci ha capito poco, J-Rich e Turkoglu sono stati assenti ingiustificati. Così non si vince nulla. DISASTRATI.

1 – I LAKERS. Tutti. Farsi battere in casa da una squadra che ha il secondo violino ai box per infortunio e per tratti di partita schiera un quintetto con Jarret Jack – Willie Green – Marco Belinelli – Jason Smith – DJ Mbenga è già di per se condannabile, se poi si è i campioni in carica è inaccettabile, nonostante Paul. DISASTROSI.

I TOP

10 – DWIGHT HOWARD. 46 punti con il 70% dal campo, 19 rimbalzi e 14 su 22 ai liberi. Eppure non è bastato per far vincere la sua squadra. SOLITARIO.

9 – DOUG COLLINS. Dopo la sorprendente stagione dei Sixers mette in seria difficoltà i Miami Heat di James, Wade e Bosh alla prima gara dell’offseason. Purtroppo non basta a vincere, però gli applausi sono tutti per lui. CONDOTTIERO.

8 – I PORTLAND TRAIL BLAZERS. Rotto Oden, Roy è l’ombra del giocatore che fu, le scelte di McMillan non sempre sono felici. Eppure la squadra non molla mai e và molto vicina a vincere la prima gara a Dallas. Ci riproverà stanotte. ENCOMIABILI.

7 – JERMAINE O’NEAL. Indicato anche da Rivers come l’artefice della vittoria contro i Knicks. Segna 12 punti con 6 su 6 dal campo, ma è soprattutto in difesa che dà il valore aggiunto con 4 stoppate e un paio di sfondamenti subiti nei momenti topici della gara. Pare resuscitato dopo il mare di infortuni subiti. LAZZARO.

6 – RAY ALLEN. Come un killer mette la bomba del sorpasso nel momento in cui serve, dopo aver aperto l’ultimo quarto con un’altra bomba che era valso il primo sorpasso Celtics. Tira 9 su 15 dal campo e 3 su 5 da tre, per un totale di 24 punti in quasi 42 minuti di gioco a quasi 36 anni. INTRAMONTABILE.

5 – ZACH RANDOLPH e MARC GASOL. I principali artefici della vittoria dei Grizzlies a San Antonio, la prima vittoria della storia della franchigia ai playoff. In due 49 punti, 23 rimbalzi e 4 stoppate, con il 76% dal campo. UNSTOPPABLES.

4 – AARON GRAY. Se gli Hornets vincono Gara 1 contro i campioni in carico parte del merito va a questo ragazzone di 130 kg che fa la partita della vita. In 20 minuti di gioco segna 12 punti con 5 su 5 dal campo, ma soprattutto fa registrare +25 (PIU’ VENTICINQUE!) di Plus/Minus. Purtroppo si scaviglia verso la fine ed è in dubbio la sua presenza per le prossime gare. DOMINANTE.

3 – KEVIN DURANT e RUSSELL WESTBROOK. In due combinano per 72 punti, 41 Durant e 31 Westbrook, sui 107 totali dei Thunder, che vincono una sfida come si presumeva all’inizio molto equilibrata. Si trovano a memoria e sono uno spettacolo da vedere. TRAVOLGENTI.

2 – DERRICK ROSE. Quando la squadra sembra in crisi la prende per mano e fa esattamente quello che decide di voler fare. Sembra un adulto tra i bambini e fa tutto a una velocità stratosferica. Un piacere per gli occhi. MVP.

1 – CHRIS PAUL. Tutti meritevoli in casa Hornets per la gara contro i Lakers, però la vittoria ha un nome e un cognome: Chris Paul. Segna 33 punti, smazza 14 assist, raccoglie 7 rimbalzi e a tempo perso ruba 4 palloni. …ah e 17 dei 33 punti li segna nell’ultimo quarto…. DECISIVO.

Categorie: NBA | 2 commenti

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2 pensieri su “I Top e i Flop delle Gare 1

  1. neanche una menzioncina per Kidd, sei un antiDallas!😀

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