Finali di Conference al cambio campo in parità.


Giocate le prime due gare di ognuna delle Finali di Conference e le quattro squadre si son spostate di città per le due canoniche partite in casa di chi ha il fattore campo a sfavore. Chicago vola dunque a Miami a casa degli Heat, Dallas che si trasferisce ad Oklahoma City per la doppia sfida contro i Thunder. Vediamo a che punto siamo.

Chicago 1 – Miami 1

Il rientro di Capitan Udo è stato fondamentale per gli Heat in Gara 2

Serie in parità. Dopo una Gara 1 meritatamente vinta dalla squadra con il miglior record ad Est e Gara 2 che ha visto gli Heat pareggiare il conto. La sensazione è che Miami non sia nemmeno lontanamente paragonabile a quella vista in stagione regolare, che la sua difesa possa veramente essere decisiva nei destini della serie. Chicago fa infatti fatica ad attaccare Miami, soprattutto ora che è rientrato il Capitano (con la C maiuscola) di tante battaglie Udonis Haslem.

Il suo rientro è stato fondamentale per la vittoria di mercoledi notte per i suoi Heat, sia difensivamente, con la sua profonda conoscenza delle rotazioni e la sua capacità di tenere fuori dalla partita un già di per sè assente Carlos Boozer, sia offensivamente, dato che in sua assenza in attacco il suo ruolo lo hanno fino a questo momento nella serie giocato Joel Anthony (ottimo difensore ma attaccante pressochè nullo) e Jamal Magloire (sul quale onestamente preferirei glissare). L’efficacia del suo tiro dai 4-5 metri infatti è stata vitale per l’attacco Heat, con la difesa dei ragazzi di Thibodeau che hanno dovuto iniziare a rispettare una zona del campo fino a quel momento coperta solo per Bosh.

Già, Chris Bosh. Ecco un altro giocatore che sebbene lontano dalle prestazioni dei suoi 2 compagnucci di merende, sta dando molto alla causa Heat, con rimbalzi e punti quando necessario.

Stanotte ci sarà Gara 3 e sarà abbastanza fondamentale nell’andamento della serie. Chicago non potrà vincere 2 gare a casa di Wade perchè Dwyane e un LeBron finalmente decisivo anche a fine gara non glielo permetteranno. Però vincendone una riprenderebbe il fattore campo, cosa fondamentale in questa Finale. Più facile che ci riescano in Gara 3, tentando di sorprendere Spoelstra con qualche aggiustamento.

Tutto però passerà da Rose. Se l’MVP stagionale giocherà come in Gara 1 nulla è precluso, se invece Derrick sarà quello di Gara 2 allora per i tori si fa più dura.

Si attendono quindi sviluppi, anche se al momento attuale gli Heat paiono favoriti per la vittoria della serie, diciamo 60% contro il 40% che concederei ai Bulls.

Dallas 1 – Oklahoma City 1

Anche Dirk fa fatica a credere alla prestazione che ha messo in piedi in Gara 1

Anche qui la serie è in parità. Dopo una Gara 1 in cui Dirk Nowitzki si è caricato la squadra sulle spalle e ha portato a casa una partita comunque tirata, nella notte è arrivato il punto del pareggio con Oklahoma che ha sbancato l’American Airlines Center grazie all’apporto della panchina e con un criticato e criticabile Westbrook a guardare i compagni da bordo campo nell’ultimo e decisivo quarto.

E proprio il modo con cui è arrivata la vittoria fa ben sperare per il prosieguo della serie i tifosi dei Thunder, che hanno un roster più profondo e forse anche di livello superiore a quello dei Mavs.

Intendiamoci, Dallas ha giocatori fondamentali, tra tutti ovviamente il tedesco con il numero 41. Però oltre a lui l’unico che assicura punti è Jason Terry, gli altri possono tirar fuori una grande gara, come Barea in Gara 1, Kidd nelle gare contro Portland, Stojakovic in altri momenti, ma che potrebbero far fatica in trasferta ad affrontare una squadra attrezzata difensivamente come Oklahoma.

Dall’altra parte però non bisogna dimenticarsi di quanto i Thunder siano giovani e ancora inesperti e potrebbero quindi pagare un po’ lo scotto del trovarsi ad un passo dalla finale NBA, traguardo che tutti si aspettavano dalla squadra di Sam Presti, ma solo tra un anno o due.

Se emotivamente Durant, Westbrook e compagnia riescono a reggere la pressione la sensazione è che abbiano qualcosa in più per chiudere la serie. Qualcosa in più che possiamo anche identificare con dei nomi e cognomi: James Harden e Nick Collison, giocatori che fino a questo punto si sono dimostrati fondamentali in entrambi i lati del campo.

Diciamo quindi che al momento vedo i Thunder leggermente in vantaggio: 55% – 45%

Non c’è che dire, queste Finali di Conference, seppure orfane dei Kobe Bryant, dei Paul Pierce, dei Tim Duncan e dei Dwight Howard del caso sono di altissimo livello. Allora sintonizziamoci già questa notte su  Gara 3 tra Chicago e Miami per vedere come vanno avanti. Alzi la mano chi si sta annoiando!

Categorie: NBA | Lascia un commento

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