Sparigliate le carte in tavola con Deron Williams in Europa?


Deron a un passo dalla Turchia. Pare sia stato convinto con un Kebab.

Ci siamo, qualcuno ha rotto gli argini e ora potrebbe anche arrivare la piena.

Partiamo dall’antefatto: Deron Williams, stella dei New Jersey Nets (chissà ancora per quanto), pare abbia trovato un accordo con il Besiktas per iniziare la stagione in Europa.

Dopo qualche europeo di ritorno e giocatori di secondo piano come David Andersen che torna a Siena in compagnia di DaJuan Summers, Sonny Weems allo Zalgiris o Zaza Pachulia che pare ad un passo dal Besiktas, solo per citare i primi che mi vengono in mente.

Però al momento nessuna star aveva ancora paventato l’ipotesi di trasferirsi a giocare nel vecchio continente. Fino a ieri. Perchè pare davvero che l’accordo tra il Besiktas e Deron Williams sia stato raggiunto e da sistemare ci siano solo più alcuni dettagli, relativi alle assicurazioni e ai vari permessi per approdare in orbita FIBA.

Su quest’ultimo aspetto ci sono i dubbi e i rischi maggiori, perchè se fino a qualche tempo fa la certezza sulla possibilità di giocare in area FIBA la si dava solo ai giocatori in scadenza di contratto, ora si allarga la possibilità di sbarcare da noi anche a quei giocatori che hanno ancora un accordo in vigore con una squadra NBA. Legislativamente il discorso è complesso. I giocatori sono effettivamente legati da contratto con le loro franchigie di appartenenza, ma il lockout, a tutti gli effetti, nega la possibilità di svolgere il loro lavoro ai giocatori, oltretutto congelandone gli stipendi. Poco quindi potrebbero fare i team nel caso i giocatori volessero saltare il guado, se non aprire un contenzioso che avrebbe però riscolti di dubbia utilità in questa fase di negoziazione.

Per capirci, i Nets e la NBA potrebbero negare a Deron il permesso di andare a giocare in Turchia, ma lo stesso Williams potrebbe decidere, tramite l’associazione dei giocatori (la NBPA) di fare causa alla lega per inadempienza e aprire un fronte legale che dividerebbe ancora di più le parti nella trattativa del rinnovo del CBA.

Probabile quindi che si lasci perdere e che effettivamente Williams si trovi libero di andare a giocare dove vuole durante il lockout. Nel caso, comunque, la FIBA se ne è già lavata le mani e ha fatto sapere che darà l’ok a giocare a chiunque arrivi dalla NBA demandando a giocatore e a team FIBA i problemi relativi all’assicurazione.

Una volta sistemati i problemi burocratici, comunque, rimane il piccolo “problema” di fondo. Abbiamo una star NBA che con tutta probabilità verrà a giocare da noi. Certo, lo farà fino al momento in cui non si troverà un accordo per far partire la stagione NBA (e il contratto mensile previsto di 350.000 dollari netti fa capire quanto D-Will si sia tenuto l’opzione-ritorno apertissima), però apre scenari interessanti e per certi aspetti anche inquietanti.

Inquietanti perchè un conto per un giocatore Europeo o anche americano che da anni gioca da noi si vedrebbe relegato al ruolo di comprimario invece che di stella della squadra, come fece capire a suo tempo Mike Hall quando dichiarò che i giocatori NBA non dovrebbero essere così convinti di approdare in Europa, data la differenza di basket e di abitudini che ci sono tra i due mondi, concludendo il tutto con, testuale, “se pensano di venire a prendere il nostro lavoro qui in Europa, ci saranno un po’ di flagrant foul supplementari quest’estate

Interessante perchè abbiamo effettivamente aperto la diga e se un giocatore come Deron decide di saltare lo stagno, a seguire potrebbero esserci altri giocatori di alto livello che potrebbero venire a misurarsi nel nostro basket, con il duplice effetto di minimizzare la necessità di firmare a tutti i costi l’accordo (in una sorta di “noi intanto giochiamo lo stesso“)  e di contaminare il basket Europeo con il loro talento e il loro modo di intendere la pallacanestro, alzandone sicuramente il livello tecnico ma anche diminuendone i tatticismi.

Stagione di Eurolega che si prospetta quindi interessantissima, ma anche monca per certi versi. Perchè se si dovesse trovare un accordo e dovesse iniziare la stagione NBA a dicembre-gennaio, si assisterebbe a un contro-esodo con equilibri europei che cambierebbero nel giro di una notte.

Certamente le squadre europee hanno messo in conto tutto quanto, anche la possibilità di programmare una stagione con l’incognita di dover ridisegnare una squadra a metà stagione, ma il gioco vale la candela e gli introiti che potrebbero portare i Deron Williams di questo mondo, oltre alla possibilità di competere ad altissimi livelli per un tempo che sarà anche variabile ma che è tutto da scoprire, garantisce da subito il successo, sia economico che sportivo.

E a noi spettatori? Beh, a noi dà la possibilità di godere più da vicino alcuni giocatori straordinari e di avere un “bignami” della stagione NBA nonostante il lockout. In attesa di sapere chi tra le star seguirà Deron, vi sembra poco?!?

Categorie: NBA | Lascia un commento

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