La Top 10 dell’estate NBA


Il volantino dell'FBI in cui Crittenton è ricercato per omicidio, armato e pericoloso

L’NBA non parte, tutto tace, il contratto è lì da negoziare ma ancora non ci sono stati incontri dopo quello che ha sancito l’inizio del lockout.

Non per questo però la giostra si ferma e giocatori e squadre fanno parlare di sè, e anche parecchio.

Vediamo allora quali sono state le news più interessanti di quest’ultimo periodo, facendo la classifica, che non può che essere una Top Ten Horror:

10 – MINNEEEESOOOOOTAAAAA

Potevamo non iniziare la classifica da loro? Il vulcanico GM Kahn (inteso che esattamente come un vulcano invece della testa ha un buco) è partito con i colloqui per il nuovo coach, dopo aver salutato Rambis. Pare che in vantaggio ci sia Rick Adelman, anche se Kahn non ne era molto convinto inizialmente (prima anomalia).

Il fatto strano è che pare che Adelman sia realmente interessato alla panchina dei Timberwolves (seconda e ben più grave anomalia), stupendo tutti gli appassionati, che si chiedono come possa portare il suo gioco offensivo con materiale umano quantomeno dubbio come Beasley, Milicic ed Anthony Randolph, senza contare che il play, il rookie Ricky Rubio, pare non adattissimo al suo tipo di gioco.

9 – Chandler for China, Scal in da House!

Scorsa settimana si era diffusa una notizia che pareva abbastanza clamorosa. Veniva data per certa l’acquisizione da parte dell’Armani Jeans Milano di Wilson Chandler, attuale compagno di squadra di Gallinari a Denver e prima ai Knicks. Chandler sarebbe arrivato in Italia ad aiutare Milano nel difficilissimo girone di Eurolega, lasciandosi ovviamente l’escape per l’NBA nel caso finisse il lockout.

Già da subito però la firma di Wilson è stata avvolta da un alone di incertezza, con l’AJ che ivece che sfruttare l’onda pubblicitaria di una firma così importante negava ogni coinvolgimento. Poi si è scoperto il motivo: Chandler ha infatti preferito firmare per una squadra cinese per tutto l’anno (in Cina non è permesso mettere NBA escape) in un campionato di livello inferiore rispetto all’Eurolega e con meno possibilità di uscire. Lui stesso ha ammesso di avere accettato un rischio firmando per tutto l’anno, non sapendo quanto possa durare il lockout, ma che lo ha fatto per fare una nuova esperienza. Auguri.

A bilanciare il suo mancato arrivo però c’è l’approdo dell’idolo Brian Scalabrine a Treviso, come già raccontato in questo precedente articolo. Nel cambio il basket italiano ci ha nettamente guadagnato!

8 – Coach Woodson a NY

Tempo fa questa voce mi aveva fatto trasalire. Si parlava dell’ex coach degli Hawks come allenatore dei Knicks. Ora, chi ha letto qualche mio articolo di due anni fa, quando facevo i recap della serie tra Atlanta e Milwaukee, sa che cosa penso di coach Woodson, semplicemente il peggior allenatore della lega, per buona pace dei vari Mitchell e Triano. Il solo pensiero quindi di ritrovarmelo ai Knicks mi faceva salire la carogna, come si dice in gergo giornalistico (più o meno).

Pericolo scampato, quasi, nel senso che coach Woodson è effettivamente approdato ai Knicks, ma come assistente. Rimarrà inutile anche in quel ruolo, ma almeno non potrà fare danni come fatto ad Atlanta fino a due anni fa.

L’aggravante? Pare l’abbia consigliato Isiah Thomas, che una padella di suoi volatili non riesce mai a farsela quando si parla di New York. Lotta dura senza paura contro la rovina dei miei Knicks!

7 – Michael Beasley si fuma un polso

Eccolo, il primo insospettabile fenomeno di questa offseason. Michael Beasley è andato a fare qualche partitella di allenamento e promozionale in Cina e si è rotto un polso, che lo costringerà a 3 mesi di stop. Ora, non che ci sia bisogno di un esperto per capire che Beasley d’estate sarebbe meglio si chiudesse in casa e buttasse via la chiave, dati i suoi trascorsi (per lo più dovuti alla sua attrazione fatale per l’erba), però il ragazzo ha anche una bella dose di sfiga addosso. Chissà cosa ne pensa il suo GM… ah… è Kahn… niente.

6 – Metta World Peace, ma anche no

Ovvero, la Rumba di Ron Artest, che prima comunica al mondo di voler cambiare nome, individuando in Metta World Peace la sua nuova identità. Ora, non so bene il significato di Metta, ma la motivazione “voglio che sulla mia maglietta ci sia scritto Pace nel Mondo” è già di un livello sopra la genialità.

Ron Ron però non si è fermato a quello. Dopo una settimana infatti ha comunicato di aver trovato un accordo per giocare in Inghilterra, ai Cheshire Jets, durante il lockout. Subito dopo ha anche fatto sapere che al rientro in NBA avrebbe cambiato numero, passando dal 15 al 70.

Può bastare? No, sennò non sarebbe Ron Ron. Dietro front sul nome. Non si può cambiare a causa di qualche pendenza giudiziaria (pare delle banali multe non pagate). E i Cheshire Jets? Niente, anche lì uno stop, pare che il nostro non sia più così convinto di andare in un campionato francamente tra i più brutti del globo. Il motivo? E’ stato accettato nella trasmissione “Ballando con le stelle“, dopo una strenuante campagna promozionale che Artest stesso ha messo in piedi su twitter. D’altronde l’eventuale contratto con i Jets l’aveva firmato Metta World Peace, che non esiste più.

Per ora siamo a questo, ma aspettiamo le prossime mosse di Metta…

 5 – Il planking

Ovvero, come ti riduco un campione NBA a fare foto assurde. E’ stato il tema di inizio estate, con Gilbert Arenas, Javal McGee e Dwight Howard che si sono sfidati a colpi di foto su twitter nelle pose di planking più strane. Per chi non lo sapesse, il planking è una pratica per la quale ci si deve mettere sdraiati a pancia in giù nelle pose più assurde, ovviamente documentando il tutto con una macchina fotografica.

Ecco allora che Arenas fa planking dentro una fontana con il getto d’acqua direttamente in bocca, Howard sul tetto della propria auto e McGee che sbaraglia la concorrenza direttamente dentro un banco frigo del supermercato.

Forse non se ne sentiva la necessità, però alla fine può anche essere divertente, anche perchè ci ha provato anche il sottoscritto.

4 – Il Sig. West è desiderato alle casse

Che il lockout potesse essere pesante per i journeymen e per chi in NBA fa fatica a trovare un contratto era abbastanza intuibile, che alcuni giocatori non avessero idea di come amministrare le proprie finanze pure, ma che un Delonte West dovesse ridursi a far domanda di assunzione ad Home Depot (una catena di centri commerciali molto diffusa negli States), dopo aver incassato 14 Milioni di dollari in 7 anni di carriera, pare francamente eccessivo.

Eppure questo fenomeno è riuscito a bruciarsi tutto il suo conto in banca e per evitare la bancarotta è costretto ad andare a lavorare come un cittadino qualunque.

E non può nemmeno provare a trovare un contratto in Europa, perchè impossibilitato a lasciare la nazione, dopo che lo scorso anno è stato fermato dalla stradale alla guida della sua moto in compagnia di un vero e proprio arsenale (sì, perchè in un articolo che si rispetti un arsenale non può che essere vero e proprio). Delonte, che non aveva preso le sue pillole che attenuano gli effetti del bipolarismo di cui soffre, aveva infatti qualcosa come 2 fucili e 3 pistole nascoste nelle borse della sua motocicletta. Ineguagliabile

3 – 2- 1 – Wanted Javaris Crittenton

Beh, francamente una notizia del genere si becca direttamente tutto il podio. Javaris Crittenton è stato per un paio di settimane un ricercato dell’FBI con un’accusa di omicidio che gli pendeva sul capo. I fatti sono noti. L’ex giocatore di Wizards, Grizzlies e Lakers, il 19 agosto stava viaggiando con il suo SUV per le strade di Atlanta, quando ha visto passeggiare quello che lui stesso avrebbe identificato come il responsabile di un furto ai suoi danni. Javaris, che con le armi pare avere un feeling particolare, ha deciso di farsi giustizia sommaria, sparando verso il presunto ladro.

Il problema è che ha invece colpito una ragazza di 23 anni e madre di 4 figli che stava camminando nei pressi, ferendola. La ragazza, portata poi in ospedale, non ce l’ha fatta ed è deceduta dopo poche ore. Una volta sentiti alcuni testimoni e ricostruito i fatti, alla polizia locale non è rimasto altro da fare che spiccare un mandato di cattura. L’FBI, che ha prodotto il classico volantino con la sua foto e la scritta “armato e pericoloso“, lo ha ricercato per tutto il paese con l’accusa di omicidio, riuscendo a catturarlo solo nella giornata di ieri nell’aeroporto di Orange County, che ironicamente porta il nome di John Wayne, il famoso pistolero.

Più che un pistolero, però, Javaris è un gran pistola!

Categorie: NBA | 1 commento

Navigazione articolo

Un pensiero su “La Top 10 dell’estate NBA

  1. inyourweis

    Al di là della drammaticità della faccenda Crittenton (ah, a proposito, c’è ancora qualcuno che parla dell’affaire Gasol-Lakers come equilibrato? Nn solo si sono dati via una pippa, ma anche un pazzo col botto), grande classifica, davvero divertente…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: