NBA Rank By Dummies. Continua il viaggio con le posizioni 71-80


Ron Artest a Dancing with the Stars

Altro giro altra corsa per la nostra iniziativa NBA Rank By Dummies, iniziativa, lo ricordo, che è nata dalla collaborazione di alcuni blogger e redattori di Play.ITUSA e che vuole definire un ranking dei migliori 100 giocatori che attualmente popolano la lega professionistica statunitense.

Ai più pigri ricordo che per avere le prossime posizioni non serve altro che seguire tutti i giorni l’hashtag #NBARankByDummies su twitter o i nostri singoli account, che sono:

Ma veniamo a noi e vediamo come procede il countdown con le posizioni dalla 71 alla 80.

80 – CHRIS KAMAN – C – Los Angeles Clippers – 417 pts
La posizione è la media tra le grandi capacità tecniche del tedesco d’adozione dei Clippers e la sua orrenda capigliatura. Scherzi a parte, Chris quest’anno ha avuto una stagione deludente, che l’ha fatto parecchio scendere nelle preferenze dei votanti. Il fisico pare averlo tradito un po’ troppo ultimamente ma le mani sono sempre molto educate, tanto che agli ultimi Europei è stato un giocatore chiave per la sua Germania. Sua nel senso che ci gioca ovviamente, perchè di tedesco Kaman non ha nulla, ma eviterei in questo caso di andare a parlare di naturalizzazioni facili perchè poi bisognerebbe mettere in mezzo Maestranzi e non se ne esce molto comodi.

79 – ELTON BRAND – F – Philadelphia 76ers – 427 pts
Come per il suo ex compagno di squadra Baron Davis, anche per Elton se questa votazione fosse stata fatta 5 anni fa si sarebbe parlato comodamente di Top10, stando molto larghi dato che le stagioni 2005/2006  e 2006/2007 per lui sono state giocata a livelli da All Star. Poi però il brutto infortunio patito l’anno successivo lo ha frenato bruscamente. Il trasferimento a Philadelphia poi lo ha intristito particolarmente e dopo 2 stagioni in cui ha giocato molto al di sotto dei suoi standard, solo nell’ultimo anno l’ex Clippers ha saputo risollevarsi un po’ e ritornare un giocatore importante. Parliamo sempre comunque di un giocatore da 15 punti e più di 8 rimbalzi di media, posizione più che meritata dunque.

78 – DEMARCUS COUSINS – F – Sacramento Kings – 432 pts
Nella sua stagione da rookie a Sacramento DeMarcus ha fatto parlare molto di se. Non sempre in termini entusiatici purtroppo dato che la sua testa, come ampiamente preannunciato da tutti gli esperti NCCA, pare abitata da criceti nani impegnati a giocare a freccette contro il lobo parietale del cervello del proprietario. Bizze, discussioni, risse e incazzature sono state quasi il pane quotidiano per il 20 ex Kentucky, che però tra una discussione e l’altra ha avuto anche modo di giocare (e bene) a basket, tenendo medie simili al signore classificatosi al 79 e mostrando ampi margini di miglioramento. Se i criceti si mettono a sedere può diventare un ottimo lungo.

77 – KENDRICK PERKINS – C – Oklahoma City Thunder – 432 pts
I Celtics l’han lasciato andare perchè avevano paura di perderlo in cambio di nulla. Invece lo hanno perso in cambio di Jeff Green e Nenad Krstic, perdendo di fatto la possibilità di lottare per il titolo. Perkins che dal canto suo a Oklahoma ha faticato a essere decisivo come successo a Boston, forse anche perchè non completamente recuperato dall’infortunio patito la stagione precedente. Però difensivamente rimane tra i top della lega al reparto lunghi e uno dei pochi che ti può cambiare il volto di una franchigia nella propria metacampo. Almeno così la pensa Presti…

76 – ANDREI KIRILENKO – F – Utah Jazz – 432 pts
Ecco, il russo a mio avviso paga l’eccessiva entità del contratto che grava sui Jazz. A tutto tondo questo è un giocatore che ha pochi eguali nella lega. Completo in modo assoluto, come dimostra la sua capacità di fare i 5 for 5. Ovvero mettere 5 statistiche in fila con almeno 5 numeri (es 5 punti, 5 rimbalzi, 5 assist, 5 stoppate, 5 recuperi). Difensivamente paga un po’ il fisico non più integro ma rimane il miglior giocatore per marcare gli atipici e si può adattare a marcare almeno 3 ruoli senza nessun problema. Ha letture in aiuto che hanno in pochissimi e in attacco, se non si tratta di tirare è a livelli altissimi, sia come passatore che come penetratore. Se dovesse trovare una squadra che punta su di lui potrebbe essere davvero un’addizione importante a cifre più consone.

75 – RON ARTEST – F – Los Angeles Lakers – 438 pts
Se il range da 81 a 90 metteva in luce i giocatori con la testa più bacata del lotto, quello dalla 71 alla 80 pare mettere in luce i difensori. Ron Ron potenzialmente metterebbe d’accordo tutte e due le caratteristiche, ma soprattutto ultimamente, per fortuna, brilla più per le sue caratteristiche tecniche che per le bizze mentali, certo, se escludiamo il fatto che avremmo dovuto chiamarlo Metta World Peace, l’accordo saltato all’ultimo per andare a giocare in Inghilterra e la partecipazione fallimentare a Ballando con le stelle. Vabbe, rimane comunque un gran difensore e un lottatore come pochi che in squadra si vorrebbe sempre.

74 – JASON RICHARDSON – G – Orlando Magic – 444 pts
I tempi di Golden State per J-Rich paiono lontani, però il talento rimane di altissimo livello, anche perchè è un giocatore che sa fare offensivamente di tutto, sia tirare che penetrare, e difensivamente non ti penalizza più di tanto. A Phoenix era diventato la prima opzione offensiva, armato com’era dalla mano sapiente di Steve Nash. Il passaggio a Orlando lo ha un po’ penalizzato da questo punto di vista, anche perchè arrivato a metà stagione. In questo momento però l’idea è che sia considerato un giocatore peggiore di quello che in realtà sia.

73 – CARON BUTLER – G – Dallas Mavericks – 451 pts
Campione NBA senza poter partecipare alla festa. Rischia di finire un po’ nel dimenticatoio e di passare come la terza opzione offensiva più inutile che ci possa essere, dato che Dallas non ha per nulla sentito la sua mancanza a giudicare dall’esito della stagione passata. Però bisogna fare attenzione a non farsi fuorviare da questo aspetto. Caron prima dell’infortunio che lo ha tenuto fuori per la fine della stagione stava comunque giocando un buon basket, essenziale e senza necessariamente voler fare il protagonista, cosa che aveva l’opportunità di fare a Washington. A dirla tutta, forse, con Butler sarebbe anche andata meglio per i Mavs che avrebbero avuto un’arma difensiva importante contro Wade e James. E’ andata bene lo stesso, tranne forse a Caron che avrebbe sperato di andare più in alto in questo ranking.

72 – SHAWN MARION – F – Dallas Mavericks – 453 pts
Altro difensore nella lista e altro campione del mondo. Marion da quando era andato via da Phoenix e dal sistema D’Antoni pareva essere in declino, con l’apice (se così si può chiamare) nella sua stagione a Toronto, quando saltò per infortunio gran parte della stagione. A Dallas ha ritrovato quello che sapeva fare ai Suns, anche grazie ad un altro play che ne ha saputo mettere in luce le poche caratteristiche offensive di cui è dotato, ovvero andare in campo aperto e andare sopra il ferro. Oddio, a Phoenix aveva anche percentuali decenti da tre, ma poi gli Dei del basket hanno decretato che con quello stile di tiro non poteva più mantenerle. Rimane però un difensore outstanding e un passatore sottovalutato e già solo per l’energia che ci mette merita il posto in classifica.

71 – DEVIN HARRIS – G – Utah Jazz – 457 pts
Faccio outing e ammetto subito che a me il giocatore non piace. Infatti nel mio personale ranking occupa una posizione più alta e si piazza all’83. Forse perchè mi ricorda TJ Ford nella reincarnazione Raptors o più semplicemente perchè non ho mai amato i play che pensassero più a tirare che a far girar la squadra. Ha avuto l’esplosione che l’ha portato addirittura  a giocare l’All Star Game del 2009 quando guidava i Nets ad una stagione di 12 vinte e 70 perse, riscrivendo qualche record negativo della lega. Ora è approdato ai Jazz in cambio di Deron Williams e gli tocca raccogliere un’eredità quantomeno scomoda e resa ancora più complessa dall’addio di coach Sloan. Considerando che sarà il franchise player insieme ad Al Jefferson, sono sollevato dal fatto che i mormoni sono gente paziente.

Capolinea gente. A presto per le posizioni 61-70.

Categorie: NBA | 1 commento

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Un pensiero su “NBA Rank By Dummies. Continua il viaggio con le posizioni 71-80

  1. roby90

    Concordo a pieno con le considerazioni su Devin Harris anche se devo ammettere che in quanto tifoso di Dallas avevo storto un po’ il naso nello scambio che ci ha “donato” Jason Kidd; fortunatamente si è rivelata la nostra fortuna ma ai tempi Harris era ancora molto giovane e quindi pensavo avremmo puntato su di lui per l’asse con il tedesco. Per come è finita direi che apparte il Jasone (tuo collega in Ball don’t Lie) tutti contenti…

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