NBA Rank By Dummies. Da oggi entriamo in top10. Posizioni 7-10


Deron Williams (pos. 9) con la maglia, già ritirata, del Besiktas dove ha giocato durante il lockout

Eccoci finalmente arrivati a quelli che sono i 10 migliori giocatori della lega, ovviamente secondo l’autorevolissimo parere dei blogger che sono dietro al progetto NBA Rank By Dummies.

Se le posizioni precedenti hanno fatto parecchio discutere, non oso nemmeno immaginare ora che si entra nelle zone calde della classifica cosa possa succedere. Tra di noi c’è chi ha dovuto cambiare domicilio perchè inseguito da chi voleva vedere Kevin Garnett in top 10 e davanti a Zach Randolph.

De gustibus direbbero i latini, ora vi lascio scannare sulle prossime posizioni.

Giusto un recap su come comunicheremo la top10.

Oggi abbiamo dato i primi 4, con le posizioni, a salire, dalla 10 alla 7 con il sagace Sinelli che ha pubblicato tutto nel suo profilo twitter.
Domani sarà la volta di Fazz e del suo pessimismo cosmico comunicarci le posizioni dalla 6 alla 4.
Mercoledi concluderemo il tutto con Marco Multari, ideatore dell’iniziativa, che ci guiderà alla vetta con le scelte dalla 1 alla 3.

Ma non finirà tutto mercoledì. Stiamo ancora ricevendo infatti tante classifiche alla mail nbarankbydummies@gmail.com da parte dei nostri follower, che ricordo hanno tempo fino a domenica 18 per inviare i loro ranking. Nell’attesa vi anticipo che abbiamo in serbo un’altra sorpresa per voi, giusto per arrivare preparati al grande confronto dei ranking. Non vi anticipo nulla però, nei prossimi giorni vi diremo di cosa si tratta.

Intanto, divertitevi con le prime posizioni della top10!

10 – CARMELO ANTHONY – F – New York Knicks – 881 pts
Fino a un po’ di tempo fa Melo sarebbe stato probabilmente tra i primi tre della classifica. Arrivato in NBA nello stesso anno di LeBron come terza scelta assoluto (stendiamo un pietoso velo sulla seconda scelta, Darko Milicic) ha avuto il gran merito di portare subito i suoi Denver Nuggets ai playoffs già nella stagione da rookie (a LeBron ci vollero tre stagioni per presentarsi in post season). Il problema però è che poi si è sempre fermato troppo presto, a parte la bella parentesi del 2009 quando arrivarono in finale di conference sconfitti 4 a 2 dai Lakers futuri campioni. Melo in questi anni ha sempre dimostrato di essere un attaccante 5 stelle lusso, lasciando però intravedere qualche lacuna, dentro (difesa) e fuori dal campo (un po’ di disavventure legali a Denver). Lo scorso anno il trasferimento ai Knicks, dopo aver fatto parecchio le bizze, e il nuovo approdo ai Playoff con la maglia di New York, alla loro prima apparizione dopo 6 anni di lottery, dove quasi riesce a portare a casa una vittoria praticamente da solo contro i Celtics. Melo continua a lasciare i soliti dubbi, con un attacco molto statico quando riceve palla, ma il talento rimane lì, abbagliante, in attesa di un tassello che lo porti a competere davvero per le prime posizioni di questa classifica.

9 – DERON WILLIAMS – G – New Jersey Nets – 896 pts
Quando si parla di play puri ormai Deron è considerato insieme a Chris Paul il top. Anche qui caratterialmente siamo davanti a un giocatore problematico, se è vero che è stata una delle cause principali dell’allontanamento di Coach Sloan dopo più di 25 anni di panchina Jazz. Bizze che hanno trovato il loro apice nell’allontamento dalla franchigia che lo scelse nel 2005 e che lo hanno portato (forse anche per una sorta di ripicca della dirigenza di Utah) nel New Jersey, in una squadra che non lottava per nulla se non per una pallina pregiata al draft. Nel New Jersey sono convinti di poterlo trattenere nel 2012 quando scade, lui, nella sua overseason spesa in Turchia (dove ha sminestrato una prestazione da 50 punti che non si vedeva da anni per la quale il Besiktas ha ritirato la sua canotta…sigh), pare abbia dichiarato che non è assolutamente certo di rimanere nel New Jersey, o Brooklin dove si sposteranno a breve i Nets. Il playmaking però è di un livello altissimo e il suo fisico taurino gli permette giocate che in pochi riescono a fare. Se poi riesce anche ad andare a lottare per l’anello qualche posizione la può scalare ancora.

8 – DWIGHT HOWARD – C – Orlando Magic – 904 pts
Siamo di fronte decisamente al miglior lungo della lega. La sua fisicità non ha eguali e l’unico modo che hanno gli avversari per fermarlo quando è nel pitturato è fargli fallo e mandarlo in lunetta, suo vero tallone d’achille. Già, i liberi, uno dei motivi per i quali Dwight non è anche più su in questa nostra classifica. Il venticinquenne di Orlando (chissà ancora per quanto però) porta infatti in dote alla sua squadra 23 punti, 14 rimbalzi e 2,5 stoppate a partita, ma soprattutto una difesa che tra i centri ha pochi eguali. Non tanto tecnicamente, dato che altri in questo fondamentale sono più avanti di lui, quanto fisicamente. La sua capacità di chiudere l’area e di sporcare i tiri o comunque di intimidire gli attaccanti è stata infatti il suo punto di forza negli ultimi anni. Il punto di debolezza, invece, oltre ai liberi, pare essere la sua leadership. Nella stagione in cui DH12 ha infatti saputo caricarsi tecnicamente sulle spalle la squadra è arrivata un’uscita al primo turno. Certo non per colpa sua, dato che i compagni avrebbero potuto quantomeno supportarlo un po’ di più, ma pare aver un po’ perso il mood positivo che ha avuto in Regular Season. La speranza è che lo riprenda al più presto… wherever he wants.

7 – DERRICK ROSE  – G – Chicago Bulls – 916 pts
L’MVP della scorsa stagione è stato capace alla sua terza stagione nella lega a portare i suoi Chicago Bulls al primo posto ad Est, superando corazzate come Celtics ed Heat. Lo ha fatto con prestazioni sublimi e tenendo una media in Regular Season di 25 punti e quasi 8 assist. Ai playoff si è però incagliato nello scoglio più duro, ovvero i Miami Heat vincitori 4 a 1 nella serie di Finale della Eastern Conference. Rose ha ricevuto anche parecchie critiche per le sue prestazioni, nonostante si parli di 23,4 punti e 6,6 assist nella sfida finale, contro una difesa come quella degli Heat decisamente di alto livello. Rose però ha accettato le critiche e anzi ha recitato un mea culpa forse fin troppo eccessivo che ha portato qualcuno a considerarlo non adatto a guidare una squadra con carisma (però bisognerebbe mettersi d’accordo: se si fa mea culpa si passa per deboli, se si da la colpa ad altro per poco responsabili). L’idea, appena suonata la sirena dell’ultima gara, è che Rose abbia testa e capacità tecniche per imparare subito dai piccoli errori commessi e ripresentarsi già da subito a livelli ancora più alti.

Categorie: NBA | 3 commenti

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3 pensieri su “NBA Rank By Dummies. Da oggi entriamo in top10. Posizioni 7-10

  1. il 7 e l’8 li vedo un po’ bassini…

  2. Ronin

    Purtroppo, pur seguendo playit da anni (era ancora mediaqualcosa.playit!), mi ero perso questa bella iniziativa!
    A sto punto mi gioco il pronosticone!

    6 – Paul
    5 – Durant
    4 – James
    3 – Wade
    2 – Dirk
    1 – Bryant
    😉

    • Oggi vedrai soddisfatte le prime curiosità😉

      Perchè però non ti lanci di più e fai il tuo rank? basta mandare una mail a nbarankbydummies@gmail.com e ti arriva il foglio da compilare.

      Nel mio post NBA Rank By Dummies lancia la sua sfida trovi le istruzioni su come compilarlo.

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