NBA Foreigner All Star Team. La SG più forte di sempre


Non poteva che essere Drazen Petrovic la mia SG titolare

Secondo episodio della rubrica NBA Foreigner All Star Team, la rubrica che cerca di definire il quintetto base degli stranieri più forti che abbiano giocato in NBA da quando esiste la lega.

Incomincio subito col dire che sono molto soddisfatto dell’esito dell’idea di aprire un sondaggio per far votare i lettori in modo che potessero dare la loro preferenza. Ad oggi, infatti, sono stati 100 i votanti per cui, quando vi dirò i risultati del sondaggio, più che le percentuali vi dirò esattamente quanti sono stati i voti ottenuti.

Come era da aspettarselo, siete stati d’accordo con me nel dare la vostra preferenza a Steve Nash, che con 87 voti a furor di popolo ottiene la nomination per il quintetto. Con la concorrenza a disposizione, d’altronde, era difficile prevedere qualcosa di diverso. A piazzarsi secondo, anche qui in modo abbastanza scontato, è stato Tony Parker, con 8 voti, seguito da Ricky Rubio con 4. Mi fa piacere però constatare che tra i miei lettori c’è un parente di Calderon, non si spiegherebbe altrimenti il voto ricevuto in un gruppo di play decisamente migliore di lui. Il povero Altro, invece, è rimasto a secco, ma ha dichiarato che cercherà di rifarsi già a partire da oggi.

Oggi infatti è il giorno delle guardie e qui la concorrenza inizia a farsi un po’ più agguerrita, soprattutto tra i primi due posti. Ricordandovi che al fondo dell’articolo troverete il sondaggio da votare e che qui trovate la lista dei giocatori selezionabili, inizio a dare il lotto dei possibili candidati a un posto nello spot di guardia.

Manu Ginobili – Argentina (2002 – to date)
Anche qui come nel caso dei play, andiamo con un giocatore contemporaneo, un giocatore capace di vincere tre anelli di campione del Mondo e il premio come miglior sesto uomo nell’anno 2007-2008. Manu è il classico giocatore di intelligenza superiore, con la capacità di trovare sempre la soluzione giusta al momento giusto. Scelto alla fine del secondo giro al draft del 1999 (57esima scelta assoluta), ha aspettato 3 anni prima di approdare nella lega, continuando la sua esperienza nel campionato Italiano, quando ancora da noi giocavano fior di campioni. Manu, grazie alla sua capacità di tirare e penetrare anche fuori equilibrio, è un incubo per le difese avversarie e ha l’innata capacità di alzare il suo livello di gioco appena si entra nella post-season. Considerando che anche in difesa si lascia guardare, ci troviamo di fronte a uno dei giocatori più importanti della lega, nonostante un fisico non propriamente da corazziere.

Drazen Petrovic – Croazia (1989 – 1993)
Credo che tutti conoscano la storia di questo sfortunatissimo giocatore, deceduto nel 1993 in un incidente d’auto mentre era in Germania e stava raggiungendo i compagni di nazionale per una partita. Drazen è stato forse il miglior giocatore Europeo mai nato, una macchina da canestri impressionante, capace di segnare 62 punti in una partita di Finale di Coppa delle Coppe tra il suo Real e la Juve Caserta. In Europa, dopo aver tenuto medie impressionanti (più di 40 punti di media con il suo Cibona nel campionato Jugoslavo) e aver portato il Cibona a vincere due volte la Coppa Campioni e il Real a vincere la Coppa delle Coppe, ha dimostrato di essere il più forte e nel 1989 decide di sbarcare in NBA ai Portland Trail Blazers, che lo avevano scelto tre anni prima al terzo giro (allora c’erano ancora più di due giri) alla numero 60.
A Portland però lo spot di guardia è occupato da Clyde Drexler, stella della squadra, e Drazen trova poco spazio, tanto da iniziare a dubitare delle sue capacità. A metà dell’anno successivo però la svolta, con lo scambio che lo manda ai Nets. Lì inizia a dimostrare tutto il suo valore, segnando rispettivamente 20.6 e 22.3 punti a partita con una percentuale realizzativa del 50.8% e 51.8%. Percentuali irreali per un tiratore normale. Infatti Petrovic non è un tiratore normale, ma il miglior tiratore della storia della lega.

Predrag Stojakovic – Serbia (1998 – 2011)
Non fatevi ingannare dalle ultime stagioni in cui Peja ha semplicemente guardato i compagni giocare e ha sventolato asciugamani, scendendo in campo solo per qualche minuto. Nella sua precedente carriera, specialmente nel suo miglior periodo, quello di Sacramento, il serbo ha avuto sprazzi tali da lanciare forte una sua candidatura di MVP stagionale. Nel biennio 2002/2003 e 2003/2004, lo slavo ha infatti guidato i suoi a due semifinali di conference, entrambe perse in gara 7 come la finale di conference dell’anno prima. Da qui sono poi iniziati i problemi di Stojakovic, soprattutto dopo alcune esecuzioni (leggasi airball) poco felici nelle fasi clou dei match. Questo però non toglie che il talento croato sia stato davvero una delle guardie più prolifiche della lega, mantenendo, prima dell’inizio del declino, i 20 punti di media nelle sue stagioni ai Kings, una delle versioni più belle dei Kings.

Predrag Danilovic – Bosnia (1995 – 1997)
La quarta menzione probabilmente sarebbe dovuta appartenere a Sarunas Marciulionis, lituano che ha giocato sette stagioni in NBA lasciando buoni ricordi di sé soprattutto a Golden State. Però chi ha visto giocare Sasha Danilovic non può non inserirlo nella lista delle migliori guardie, a qualunque continente ci si possa riferire. In NBA l’ex Virtussino ha avuto poche possibilità di dimostrare il suo talento, ma soprattutto nella prima stagione a Miami quando ha avuto spazio ha dimostrato di essere davvero uno dei migliori giocatori in circolazione, facendo registrare il suo career high di 30 punti. Purtroppo per lui ai tempi l’NBA guardava ancora con sospetto ai giocatori che arrivavano dal vecchio continente, per cui dopo due anni a cercare di trovare spazi importanti, Sasha ha deciso di rientrare in Italia, nuovamente alla Virtus, contribuendo a renderla la corazzata di fine anni ’90.

La Scelta
Come detto dal principio, scegliere è arduo perché almeno i primi due della lista sono stati giocatori fenomenali e Danilovic avrebbe potuto esserlo altrettanto anche tra i pro. Però in questo caso vado con la scelta di cuore e vado con Drazen Petrovic, giocatore che ha illuminato per poco tempo la lega ma lo ha fatto in modo abbacinante, fino a meritarsi il terzo quintetto NBA nel 1993. La sua fine ha aumentato la leggenda e a tal proposito, consiglio a tutti la visione di Once Brothers, documentario ESPN sulla sua storia e sull’amicizia troncata dalla guerra con Vlade Divac.

Ora tocca a voi fare la vostra scelta. Votate!

Categorie: NBA | Tag: , | 5 commenti

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5 pensieri su “NBA Foreigner All Star Team. La SG più forte di sempre

  1. Sloan

    Non si puo’ che votare per Drazen, ma la vera domanda e’ cosa ci faccia qui in mezzo Stojakovic, che e’ sempre stato una SF fatta e finita. Carenza di alternative nel ruolo e abbondanza tra le ali?

  2. Sia perchè di ali c’è qualcosa in più, sia perché ho un po’ preso alla lettera la dicitura Guardia “tiratrice” e io onestamente Peja lo vedo un tiratore e anche perchè in quelle versioni di Sacramento giocava SF non tanto perché suo ruolo naturale, ma perché non si poteva prescindere dalla presenza di Christie che in difesa marcava i 2 o i 3 più pericolosi e in attacco giocava più sugli scarichi.

  3. piescic

    La mia scelta si sapeva già dal post precedente😀
    Buffa ha un’ammirazione particolare sia per Manu che per Drazen, ma a parlare di Petrovic si illuminerebbero gli occhi di chiunque.
    Il miglior giocatore europeo ad aver mai calcato un parquet. Awesome!
    Manu io lo ricordo alla Viola Reggio Calabria, squadra che senza di lui non era nemmeno da metà classifica, e che invece è arrivata per due anni al primo turno di playoff. Se non fosse per il mio amore per Petrovic avrei sicuramente scelto Manu.

  4. Roberto

    Io ho scelto Manu e per giustificare la mia preferenza vi dico la mia dta di nascita 1990, sono troppo giovane per aver visto giocare Drazen purtroppo, ma nei miei occhi ho le rubate, i passaggi sotto alle gambe degli avversari e la mia Virtus campione di tutto. Come molte persone più “datate” hanno scelto e sceglieranno Petrovic perchè lo hanno visto giocare anch’io devo votare uno di quei giocatori che mi hanno fatto innamorare di questo sport.

  5. Pingback: NBA Foreigner All Star Team. La scelta della SF « ShOwmeHOw2play – di Davide Rosa

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