NBA Foreigner All Star Team. La scelta della SF


Toni Kukoc ha vinto 3 anelli con i Bulls

Dopo aver scelto il playmaker e aver trovato tutti concordi nel dare a Steve Nash la gestione del pallone per il quintetto dell’NBA Foreigner All Star Team, è stata la volta di scegliere la guardia, con la mia scelta che è ricaduta sul mito di Drazen Petrovic.

E devo dire che questa volta il sondaggio è stato molto più equilibrato, con Petrovic che ha sì prevalso sul secondo classificato, Manu Ginobili, ma per una manciata di voti. Drazen ha infatti raccolto il 47,37% delle preferenze, mentre l’argentino il 44,74%. Staccatissimi e appaiati Sasha Danilovic e Peja Stojakovic con il 3,95% dei voti.

Dopo aver quindi definito chi sarà la SG titolare, ci buttiamo sulla scelta della Small Forward, con la lista dei papabili che include una serie di specialisti e giocatori di complemento di oggi e del passato. Ovviamente come per le puntate precedenti, oltre alla mia scelta, è assolutamente richiesta una vostra presa di posizione votando il sondaggio finale.

Toni Kukoc – Croazia (1993 – 2006)
Molti storcerannno il naso nel vedere Toni tra le ali piccole, dato che nella sua carriera NBA ha giocato molto da Power Forward. Però il bello di Toni è stato quello di essere in realtà un giocatore all-around, potendo portare palla e sostituire indifferentemente Dennis Rodman giocando PF con Pippen, o sostituendo proprio Scottie, con Rodman a giocare in ala grande. Proprio in quella versione dei Bulls, quella del secondo Three-Peat, Toni ha raggiunto il momento più alto della sua carriera oltreoceano, peraltro dopo aver vinto tutto ed esser stato dominante in Europa con la nazionale Jugoslava e con la Benetton Treviso, vincendo nel 1996 il premio come miglior sesto uomo. In quella versione dei Bulls il croato portava palla, come nelle finali del 1996 contro Seattle, in cui giocò insieme a MJ, Pippen e Rodman, finendo per fare il play.
Giocatore perfetto per fare il complemento tra i Pro, non si è mai tirato indietro quando era necessario dare punti alla squadra, abituato com’era nel vecchio continente ad essere uno scorer micidiale. Dopo l’addio di Jordan ai Bulls prese infatti più responsabilità arrivando a fare una stagione da 18 punti di media. Dopo essere passato da Atlanta andò ai Bucks dove con la sua classe contribuì a portare la squadra ai Playoff.

Andrei Kirilenko – Russia (2001 – 2011)
Il più forte all-around degli ultimi anni. Statisticamente è un 5 for 5 che cammina, ovvero giocatore capace di andare almeno a 5 in tutte le voci statistiche di rilievo (punti, rimbalzi, assist, steal, stoppate). Difficile infatti trovare un giocatore così completo. Andrei è un difensore eccezionale, capace di marcare dagli esterni ai lunghi, un attaccante abilissimo ad attaccare il ferro ed ottimo passatore, grande stoppatore e ladro di palloni grazie alle braccia lunghissime, ha l’unico difetto di essere fragile fisicamente (e anche un po’ sfigato a dir la verità).
Con il lockout è tornato a giocare in Europa, al CSKA, portandola automaticamente a favorita numero 1 per la conquista dell’Eurolega. La sua reputazione è stata per così dire rovinata dal contrattone allungatogli dai Jazz, contratto firmato dopo aver concluso una stagione con 15.6 punti, 6.2 rimbalzi, 3.2 assist, 3.3 stoppate e 1.6  steal di media. Non avesse avuto quel contratto, che lo ha portato a guadagnare 16 Milioni di dollari la scorsa stagione, sarebbe magari anche stato più appetibile per le squadre di vertice grazie alla sua versatilità e magari avrebbe almeno un anello invece che solo una convocazione all’All Star Game.

Hedo Turkoglu – Turchia (2000 – to date)
Anche per lui molti non saranno d’accordo, ma il turco ha avuto un paio di stagioni davvero di notevole livello. Parlo ovviamente della stagione 2008-2009, quando i Magic sono arrivati in Finale NBA soprattutto grazie a lui che ha fatto una stagione strepitosa e ha fatto una serie di giocate clutch, come ad esempio in Finale di Conference contro i Cavs di LeBron James, da far strabuzzare gli occhi. Poi c’è stato il declino, ma il triennio 2007-2010 è stato fantastico per il turco e proprio nel 2007-2008 i miglioramenti sono stati tali da fargli guadagnare il premio di Most Improved Player a mani basse. Il problema è che normalmente rimane negli occhi il passato più recente e il rischio è che quanto di buono fatto nella prima incarnazione ai Magic resti secondario rispetto alle difficoltà degli ultimi tempi.

Luol Deng – Inghilterra (2004 – to date)
Giocatore che ha vissuto nella sua carriera di alti e bassi. Dopo un paio di stagioni di presenza nella lega, in cui i Bulls addirittura posero il veto alla trade che avrebbe portato a Chicago Kobe Bryant ritenendo l’inglese incedibile, Deng è passato infatti ad essere considerato dai più un peso contrattuale, accusato di non aver fatto quello step decisivo per far diventare i Bulls una vera contender. Poi, quando Rose ha preso in mano la squadra, ma soprattutto è arrivato Tom Thibodeau, ecco che i Tori una contender la sono diventata per davvero e anche Deng è stato nuovamente considerato uno dei cardini della squadra e giocatore imprescindibili.
E lo è perché con il coach che ha può dimostrare davvero il suo lato migliore e la sua grande applicazione difensiva, tanto che quest’anno ha fatto il suo esordio all’All Star Game. A 26 anni pare aver trovato la piena maturità e i suoi 15.8 punti di media con 7.1 rimbalzi 3 3.2 assist non dicono tutto su quanto Deng sta dando a Chicago.

La Scelta
Per chi ha visto dominare i Bulls di metà anni ’90, non si può fare a meno di ammirare un giocatore come Toni Kukoc, che avrebbe potuto dominare e fare la star anche in NBA grazie alle sue capacità tecniche e al suo QI cestistico di altissimo livello che lo portava a scegliere sempre la soluzione migliore ma che ha preferito fare il gregario di stra-lusso in una squadra da titolo. Qualche mugugno all’epoca c’era stato e Phil Jackson ha dovuto faticare un po’ per trovare la chimica giusta, ma Toni alla fine ha fatto sempre quanto richiesto ed è stato un tassello più che fondamentale per l’ultimo three-peat dei Bulls.

Ora che ho espresso il mio voto, tocca a voi fare la vostra scelta votando il sondaggio qui sotto.

Categorie: NBA | 4 commenti

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4 pensieri su “NBA Foreigner All Star Team. La scelta della SF

  1. tutti ottimi giocatori, io cmq vado decisamente con kukoc. ma nella lista manca un certo Detlef Schrempf, 16000 punti e 7000 rimbalzi in carriera… (oppure lo inserisci la tre ali grandi?)

    • Sono stato indeciso fino all’ultimo se metterlo SF o PF, poi dato che già Kukoc è stato messo come SF pur se gran parte della carriera l’ha giocata da PF, ho deciso di metterlo tra le ali grandi, dove ahilui avrà poche possibilità visti i nomi che ci saranno in ballo.

  2. Ho deciso per AK47. Nonostante Kukoc sia, probabilmente, più completo e versatile, Andrei per me è il prototipo della SF…

  3. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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