Dallas Mavericks. Il bis è possibile?


Riuscirà Dirk senza Chandler a bissare il titolo dell'anno scorso?

Discutendo ieri sulla situazione ad Ovest, dopo l’arrivo di Fisher ad Oklahoma City, è saltata fuori la domanda “E se a vincere l’Ovest fosse Dallas?” .

Ora, premetto che io son stato il principale protagonista del MavsGate dell’anno scorso, nel senso che su più lidi (perché quando si fanno le puttanate bisogna farle bene) avevo pronosticato Dallas fuori al primo turno, con una di quelle sboronate che mi vengono rinfacciate ancora oggi: “Il vero Upset sarebbe che Dallas battesse i Blazers, ormai Dallas è squadra femmina da uscita al primo turno”.

Ecco, non proprio una previsione degna di Michel de Notre-Dame, Nostradamus per gli amici. Certo è che all’epoca, e continuo a difendere questa posizione, il pronostico non era neppure così peregrino, perché Dallas ci aveva abituato a prestazioni in preseason che suonavano un po’ più di un campanello d’allarme.

Quindi, memore di questa esperienza, dovrei evitare ogni sorta di pronostico sulla stagione di Dirk e compagni. Invece…

Invece ci ricasco, anche perché al limite posso sempre dire come l’anno scorso di aver portato fortuna a qualche amico.

Ma non commetterò l’errore di darli out al primo turno, anche se l’assenza di Chandler ai playoff sarà di quelle importanti, ma mi limiterò a dire che per me non arriveranno in Finale NBA.

Perché? Perché a mio avviso ad est ci sono almeno due se non tre squadre che si accoppiano benissimo con loro.

Oklahoma City Thunder
Partiamo da quella che dovrebbe essere secondo i pronostici la possibile finalista ad Ovest e candidata al titolo. L’innesto di Fisher potrebbe essere davvero molto interessante, perché il buco lasciato dall’infortunio di Maynor, non fosse arrivato il venerabile maestro, sarebbe potuto essere molto più pesante per le aspirazioni della franchigia. Inoltre, soprattutto, Derek ha quella personalità e quell’esperienza necessaria a togliere la palla dalle mani a Westbrook, fenomenale realizzatore che nei momenti caldi ha la tendenza a congelare un po’ troppo il pallone.

Fisher sarà l'arma in più per i Thunder alla corsa all'anello

Con il suo arrivo i Thunder diventano una squadra che può scegliere una miriade di soluzioni, una delle quali andare con un quintetto più piccolo, con Fisher da PG, Westbrook da SG, Harden da SF, Durant da PF e Ibaka da C. Con una configurazione simile i Mavs farebbero molta fatica a contenere le escursioni al ferro degli esterni e il marcatore di KD farebbe una fatica enorme a seguirlo oltre l’arco. Certo, anche Dallas potrebbe giocare con Nowitzki da centro e Odom da 4 per provare a controbattere il quintetto piccolo di OKC, ma ci sono parecchie incognite sull’apporto di Odom, quest’anno parecchio fuori fase. Non dovesse essere di utilità alla causa, con solo Marion a poter marcare Durant, si lascerebbe comunque il tedesco da solo in area a coprire le folate dei vari Harden, Westbrook e Durant, con il rischio di prendere una marea di punti nel pitturato o caricare lo stesso Dirk di falli.

Dall’altra parte, la poliedricità di Ibaka potrebbe essere spesa in difesa sul tedesco sia che giochi da 4 che da 5, lasciando a Durant il compito di marcare il giocatore meno pericoloso, anche se in una lega dove il testosterone la fa da padrona, non è detto che KD35 non vada sulle piste dello scorso MVP delle Finals. Tra gli esterni, tra Kidd, Terry e Carter non vedo come si possa tenere uno tra Westbrook e Harden, considerando che l’unico spendibile in difesa su uno dei due è Delonte West, che garantisce la stessa stabilità mentale di un titolo di stato Greco.

Per questo motivo non vedo come in una serie a 7 gare, come dimostra l‘1-3 di record in stagione di Dallas con Oklahoma City, i campioni in carica la possano spuntare.

Los Angeles Lakers
Se Dallas pare avere qualche problema, di sicuro i Lakers non paiono stare meglio. Anche qui però sarà una gara di accoppiamenti. Kobe sarà difficilmente contenibile dagli esterni e l’assenza di Chandler sotto si farà sentire contro la coppia di lunghi che può mettere in campo coach Brown. Gasol e Bynum, rispetto allo scorso anno, potrebbero incidere molto di più ed essere davvero una spina nel fianco per la difesa dei Mavs.

Ramon Sessions si è unito a Kobe e ai Lakers per puntare al titolo

D’altro canto però l’assenza di Odom si farà sentire, anche se già l’anno scorso la sua serie contro Dirk non fu così memorabile. Dal mercato i Lakers hanno fatto arrivare Sessions, che per quanto non riesca a farmelo piacere, è sicuramente più pericoloso di Fisher in penetrazione e potrebbe dare ulteriori preoccupazioni alla difesa di coach Carlisle.

Serie che potrebbe essere abbastanza difficile da interpretare, anche se il vantaggio in stagione parla al momento di un secco 0-3 a favore dei Lakers.  La sensazione, mia, è che rispetto all’anno scorso sotto le plance ci sia troppa differenza e che l’ambiente sebbene non del tutto positivo, sia decisamente migliore rispetto all’anno scorso quando ci fu l’aria di smantellamento.

San Antonio Spurs
A inizio stagione li avrei dati decisamente dietro ai Mavs, più che altro a causa dell’età. Invece Parker sta giocando divinamente, Duncan pare essersi ripreso dopo alcune stagioni sottotono, Kawhi Leonard pare essere un giocatore difensivamente in grado di mettere la museruola a molti e soprattutto è tornato “Captain JackStephen Jackson che rispetto all’ultima sbiadita versione di Jefferson pare essere un upgrade e nemmeno così piccolo.

Stephen Jackson è tornato agli Spurs dove vinse il titolo nel 2003

Certo, il punto per gli Spurs è riuscire a mantenersi in salute, perché Ginobili continua ad avere acciacchi e infortuni che lo tengono fuori e Duncan ha la sua età e un calo potrebbe anche averlo in una stagione così compressa. Però anche qui l’idea è che i neroargento possano essere una squadra decisamente pericolosa per i Mavs, soprattutto negli accoppiamenti sugli esterni, dove Kawhi ha la possibilità di limitare Terry e gli altri occuparsi di Carter e Kidd, che non pare possano dare continuativamente il fatturato del Jet.

Al momento gli Spurs viaggiano veramente a gonfie vele e se dovessero arrivare in fondo, li vedrei, seppur leggermente, favoriti sui Mavs, anche a dispetto del vantaggio per 2-1 negli scontri diretti stagionali.

Ottimo. Ora che mi sono sbilanciato, potete salvarvi questo post e rinfacciarmelo alla prima occasione utile.

Categorie: NBA | 1 commento

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Un pensiero su “Dallas Mavericks. Il bis è possibile?

  1. Roby

    Nonostante tifi Mavs devo dire che tutte le tue considerazioni sono da me pienamente condivise, francamente penso che l’unica possibilità di passare il turno sia di arrivare 5i e prendere i clippers, in qualsiasi altro caso (LA, OKC, SAS e Memphis) si esce ancor prima di gara 7. Il mio ottimismo sulla squadra è alimentato solamente dal fatto che il prossimo anno arrivi Deron, a quel punto se Dirk ha ancora fame possiamo puntare di nuovo all’anello.

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