Ritorno al futuro Parte IV: Viaggio nel tempo NBA


Siamo pronti a salire sulla DeLorean per il nostro "Ritorno al Futuro"

“Hey Doc dove siamo?”

“Ragazzo la domanda esatta è: quando siamo!”

Questa è uno dei dialoghi più famosi di uno dei film più belli degli anni ’80 (lo so, ci si accontenta di poco). Sto parlando, ovviamente, di Ritorno al Futuro, il film che ha poi avuto due seguiti in una delle trilogie più famose della storia del cinema. Trilogia che da qualche settimana sta ripassando in televisione al sabato e che si concluderà proprio domani pomeriggio con la terza e ultima parte.

L’idea del film, nella sua banalità (da quanto tempo l’uomo vorrebbe viaggiare nel tempo?) è geniale e da guardando e riguardando quel film verrebbe voglia di essere uno dei protagonisti di un viaggio nel tempo.

Da qui l’idea di calare questo sogno in ambito cestistico, chiedendosi, se ne avesse l’opportunità, in quali epoche si vorrebbe fare un salto temporale. Siccome però, citando nuovamente il film:

“Ma funziona con la normale benzina?”

“No ha bisogno di qualcosa di un pò più vivace, plutonio!..”

“.. Doc non si può andare in negozio e comprare plutonio, l’hai fregato a qualcuno?”

“Shhhh, Certo! a un gruppo di libici nazionalisti.. Mi avevano commissionato una bomba, io mi sono preso il plutonio e gli ho rifilato un luccicante involucro pieno di pezzi di vecchi flipper!!”

E siccome come si può vedere proprio nel primo episodio i libici sono parecchio incazzusi e non possiamo continuare ad andare a ciulargli il plutonio, abbiamo solo due possibilità: un viaggio nel passato e un viaggio nel futuro.

Dove andremmo allora?

Cominciamo dal passato, proprio come nella pellicola di Robert Zemeckis. Nel film il protagonista, Marty McFly (Michael J. Fox) sale sulla DeLorean il 25 ottobre del 1985 e si ritrova al 5 novembre 1955, data in cui il “Doc” Emmett Brown (Christopher Lloyd) ha l’illuminazione del flusso canalizzatore. Noi, che data metteremmo invece?

Wilt Chamberlain con il famoso cartello dei 100 punti

Devo dire che di cose interessanti da vedere ce ne sarebbero tante. Le prime che mi vengono in mente sono i giorni delle Olimpiadi del Dream Team Originale, qualche sfida epica tra Michael Jordan e Magic Johnson oppure l’ultimo anello di MJ. Però, data la mia veneranda età, tutte queste date le ho in realtà già vissute, anche se purtroppo da spettatore a migliaia di chilometri di distanza. Ecco che allora la data che avrei impostato sul cruscotto della DeLorean sarebbe il 2 marzo del 1962, la data in cui Wilt Chamberlain segnò, primo e unico della storia, a segnare 100 punti in una partita NBA.

Certo, si trattava di una partita di Regular Season e a gare la parte delle vittime ci sarebbero i miei New York Knicks e qualcuno potrebbe storcere il naso dicendo che per un tifoso gialloarancio sarebbe meglio mettere come data l’8 maggio 1970, ovvero il giorno in cui si giocò la memorabile gara7 in cui i Knicks di uno zoppicante e stoico Willis Reed conquistarono il loro ultimo titolo NBA. Però di quella gara esistono le riprese filmate e si può rivisitare, mentre non esiste nessun documento che non sia una foto di Wilt con un pezzo di carta in mano e la scritta “100” ad immortalare un record che molto probabilmente immortale resterà.

Ecco perché la mia scelta ricadrebbe su quella data e su quella partita. Avrei il privilegio di essere testimone oculare di un fatto straordinario insieme ai soli 4124 spettatori di quella gara, gli unici che possono dire di aver visto la partita più dominante di un singolo individuo nella storia del gioco.

Un bel fotomontaggio di Kobe con un cartello degli 81 punti

Finita di vedere la partita, è ora di ritornare sulla DeLorean e di scegliere la destinazione nel futuro. La mia scelta ricadrebbe sul 22 gennaio 2056. Perché? Perché ricadrebbe il cinquantennale della seconda prestazione più dominante di sempre, gli 81 punti segnati da Kobe Bryant contro i Toronto Raptors nel 2006. Non tanto perché tenga particolarmente a quel record, ma perché mi darebbe l’opportunità di vedere che tipo di festeggiamenti ci sarebbero, ma soprattutto di poter chiedere al mio vicino di seggiola alcune informazioni sull’NBA degli anni precedenti. Potrei scoprire se LeBron James è riuscito nel suo intento di vincere un anello, se i Nets sono riusciti a diventare una franchigia NBA seria, se Michael Jordan è riuscito davvero a far fallire i Bobcats, ma soprattutto per vedere l’evoluzione del gioco e scoprire se tra 50 anni il basket sarà fatto di gente di 2 metri e 10 che porta palla e gestisce il gioco, oppure se ci saranno scimmioni atletici che non conoscono i fondamentali, oppure ancora se continuerà questa moda di omettere la difesa.

Poi…. poi tornare ai nostri giorni e raccontare tutto agli amici cercando di essere il più credibile possibile.

Tranne per l’eventuale anello di LBJ. A quello, tanto, chi ci crederebbe?

Categorie: NBA | Tag: , , | 4 commenti

Navigazione articolo

4 pensieri su “Ritorno al futuro Parte IV: Viaggio nel tempo NBA

  1. piescic

    Gran bell’idea questa Show😀
    Potessi usare la DeLorean sceglierei il 7 Aprile 1974 come data del passato, giorno in cui Jerry West allacciò per l’ultima volta le sue scarpe come giocatore di basket. Quel giorno West e i Lakers persero per 114 a 92 la semifinale ad ovest, ma mi sarebbe lo stesso piaciuto essere al palazzetto di Milwaukee per applaudire di persona “Mr. Clutch”, uno che era talmente scarso da finire col diventare il logo stesso della NBA (così, per dire eh).
    Per quanto riguarda il futuro, non sono così curioso come te: a me basterebbe andare fino al 26 Giugno 2012, ultima data possibile per le Finals, e scoprire se LeBron James è finalmente riuscito a vincere l’anello. Se così fosse, la fine del mondo prevista per il 21 Dicembre non sarebbe una così brutta notizia per me…

  2. Non penso ci sia bisogno di aspettare 50 anni per vedere il cambiamento della NBA…per me già tra 4-5 anni, quando verrà su questa new generation avremo già dei grossi cambiamenti, soprattutto per quanto concerne il modo di allenare certe squadre. Sono, quasi, sicuro invece che il nuovo CBA limiterà in futuro altre baracconate in stile Howard o Lebron.
    A tal proposito, non penso sia necessario andare così in là con gli anni per vedere se avrà un titolo o meno: lo avrà e ne parleremo tra un anno.

    p.s. Bryant sarà un giocatore che mancherà tantissimo ai Lakers e a questa lega, ma nonostante il tempo mitizzi un po’ tutto, non so se la prestazione degli 81 sarà così celebrata in futuro. Troppe “macchie” o presunte tali nella sua carriera…

  3. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. Pingback: DoubleHeader ShOW – Miky vs Paola « ShOwmeHOw2play – di Davide Rosa

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: