Memphis Grizzlies. Squadra NBA o collezione di pazzi?


Mayo con un cenno d'intesa verso Arenas e Randolph: parte lo schiaffo del soldato a Gasol

E’ una mattina come tante altre a Memphis Tennessee e il sole non spacca in quattro come a Chattanooga quando Dan Peterson beveva il suo Lipton Ice Tea. La sveglia suona e Radio Memphis passa, come tutte le mattine, un pezzo di Elvis Presley, la vera icona di una città che ha dato tanto all’entertainment a livello di personaggi.

Una mano nera, enorme, la colpisce violentemente per farla spegnere, poi la stessa mano con un movimento deciso la lascia cadere sul pavimento, a far compagnia ad altre sette radiosveglie, quelle sfasciate dall’inizio della settimana.

La manona è quella di Zach Randolph, che come tutte le mattine pensa: “Ma io che cazzo ci faccio a Memphis che odio il Rock & Roll e adoro Notorius B.I.G, Drake e Lil Wayne?!?“. Poi, gli viene in mente che guadagna più di 15 milioni di dollari all’anno e tutto sommato decide che può passare sopra alla musica che lo sveglia.

Zach si alza perché di lì a un’ora avrebbe una sessione di allenamento in palestra e decide di fare colazione. Chiama al piano di sotto il suo cuoco personale (Zach è della scuola Antoine Walker in quanto ad oculatezza negli investimenti) e si fa preparare la sua solita colazione pre-allenamento: doppio cheeseburger e chicken wings con salsa barbecue.

Nello stesso istante, a pochi isolati di distanza, un uomo si è già alzato, come tutte le mattine senza l’ombra di un sorriso sul volto (d’altronde non lo fa da quando andava all’asilo), ha già litigato con il vicino reo di averlo salutato sul pianerottolo e ha già fatto sapere al mondo quanto gli faccia schifo il suo allenatore.

E’ Ovinton J’Anthony Mayo, detto O.J. per evitare prese per il culo, di quelle pesantissime, sul suo nome di battesimo. Solo il suo nome, sia nell’accezione compressa che in quella completa, ricorda nell’ordine O.J. Simpson, già incriminato per omicidio e condannato per rapine di suoi trofei (sic!) e Olindo, da Erba, il vicino di casa che in pochi al mondo vorrebbero avere.

Logico che con due similitudini del genere il personaggio non possa essere tra i più tranquilli. Infatti non lo è. Mayo infatti è salito all’onore delle cronache prima per essere uno straordinario talento all’high school e possibile crack NBA, poi per una testa decisamente calda che a USC, la sua Università, ha fatto a pugni con un suo compagno di squadra, il nostro Danielino Hackett.

O.J. dopo aver poi picchiato il vicino semplicemente per aver chiuso la sua porta con 4 mandate di chiave invece che le solite due, esce di casa e si reca anch’esso in palestra per fare la sessione mattutina.

Chi invece sorride sempre molto facilmente è un uomo da poco arrivato in città e che abita anch’esso a pochi isolati di distanza dai primi due.

L’uomo, ancora a letto con la sua colazione fatta di brioches fresche (saranno 12 questa mattina), è in procinto di alzarsi e facendolo scosta il lenzuola, ovviamente di pura seta perché tutto sommato l’uomo è di un certo livello, scoprendo così una coppia di gemelle bionde e fighissime che muovono insistentemente la testa ma che hanno difficoltà a parlare.

L’uomo si alza (col sorriso e abbiamo appena scoperto il motivo di questa espressione solare) e si prepara per andare anch’esso a fare allenamento. Come detto è appena arrivato in città, dopo essere stato senza lavoro per un lungo periodo. State tranquilli, per lui non è un grosso problema. L’uomo è infatti Gilbert Arenas che seppur senza lavoro ha modo di godersi i 60 milioni di dollari che gli Orlando Magic gli doneranno da qui ai prossimi 3 anni per guardare i Simpson alla televisione.

Sembrano così lontani per lui i tempi in cui si cibava di carne magra giapponese, cotta inevitabilmente sull’Hibachi e in cui il nostro, in splendida forma, regalava quarantelli nella capitale degli Stati Uniti. Ora, la camera iperbarica in cui era solito dormire è stata sostituita da un comodo letto King size e l’unica cosa che ancora riposa in un posto a temperatura costante e con una pressione e ossigenazione differente dall’ambiente esterno è un’appendice poco nobile del fu atleta che non mi pare il caso menzionare qui sul blog.

Anche lui non è dei più tranquilli e come hobby il nostro tutte le mattine prima di andare ad allenarsi ha come scherzo preferito quello di giocare a freccette con il suo cane. Nel senso che il cane fa da bersaglio mobile per le sue freccette.

Al terzo centro e con il barboncino ormai simile a una churrascaria, Gilbertone (detto così anche per dimensioni che ha assunto il suo didietro) esce di casa e si dirige in palestra.

I tre arrivano quasi contemporaneamente. Zach insieme alla sua crew, gli amici che si porta sempre dietro e che hanno come caratteristica principale quella di essere pericolosi criminali pluripregiudicati (il più tranquillo ha 7 accuse di stupro, seguito a ruota da Hannibal Lecter), O.J. con un inserviente del parcheggio, raccolto al volo e legato per l’occasione al paraurti della sua macchina, Gilbert con una mora alta un metro e ottanta, ma che sembra più piccola perché costantemente chinata verso il sedile del guidatore.

All’arrivo ad attenderli Marc Gasol, che vedendoseli arrivare tutti assieme inizia come al solito a dare testate al tabellone.

Quel giorno però sarà una mattinata tranquilla, perché alla sera c’è una partita importante e tutti sono concentrati sulla gara, per cui ci si limita ad una scazzottata di Mayo contro Tony Allen, a Zach Randolph che al primo attacco in post di Speights vomita la sua colazione sulle scarpe del Marchese e Arenas che come al solito organizza il suo simpatico scherzo ad Haddadi mandando il suo passaporto alla CIA segnalandolo come possibile terrorista iraniano.

Che bello aver una squadra così affiatata e tranquilla. Poi ci si chiede come mai si fa fatica a far rendere tutto quel talento…

Categorie: NBA | 2 commenti

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2 pensieri su “Memphis Grizzlies. Squadra NBA o collezione di pazzi?

  1. piescic

    Bel pezzo!
    Solo son convinto non l’abbia scritto tu😀

  2. Mavio

    Conoscendo i tipi sarebbe anche possibile qualcosa del genere😛
    Comunque il siparietto è simpatico, ma date un pó di tempo a Selby e vedrete che anche lui è capace di cose simili…

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