I Mauro Repetto dell’NBA


Toney Douglas, il giocatore più inutile e casinista della lega

In una discussione su twitter qualche giorno fa, un amico (ne ometto il nome per decenza a causa della grave mancanza) parlando di una canzone degli 883 (glisso anche qui, via…) ha avuto l’ardire di ammettere “Ancora oggi mi chiedo che fine abbia fatto il capellone

… “il capellone“… capite?

Non sapeva nemmeno il nome del grande (Oddio.. potete dubitare, ve lo concedo) Mauro Repetto!

Qualcun altro qui non sa chi sia Mauro Repetto? Va bene, oggi mi sento buono di cuore e ve lo spiego.

Mauro Repetto è stato uno dei componenti degli 883 dall’anno della loro formazione, nel 1989, al loro scioglimento, avvenuto nel 1994. A dire la verità più che un gruppo gli 883 erano sì un’icona della musica italiana dell’inizio degli anni ’90 (sic!) ma cosa più importante per il pezzo che sto scrivendo era semplicemente un duo più che un gruppo. C’erano infatti solo lui e Max Pezzali.

Ma cosa aveva di speciale Mauro Repetto? Semplice, era inutile quanto una di quelle statuette africane che vi portano gli amici o parenti dal loro ultimo viaggio in Africa (Ciàpa Pùer -Prendipolvere in piemontese), inutile quanto un termosifone a Kinshasa, inutile quanto un porta-anelli a LeBron James. Il suo compito infatti era semplicemente quello di presenziare nei video degli 883 e mettersi a ballare in modo sfrenato, quasi in preda a delle convulsioni. Per il resto, faceva tutto Pezzali: scriveva le canzoni, procacciava le serate e soprattutto cantava. Il povero Repetto era invece sempre relegato a ruolo di tarantolato nei pezzi più ritmati o il mimo muto in quelli più lenti.

Un video rarissimo. Al 50° secondo Repetto si lancia in un “Shalalà”

Cosa c’entra però Mauro Repetto con un blog del basket? La mia risposta potrebbe essere: “Perché con la musica cosa c’entrava?“. Scherzi a parte, quella discussione mi ha fatto venire in mondo che in realtà di Mauro Repetto la NBA ne è piena. Sono quei giocatori che non sono il primo violino, hanno anche grossi limiti, ma sono saliti alla ribalta per meriti più degli altri che di loro stessi e che hanno la peculiarità di fare casino sempre e comunque, in campo e talvolta anche fuori, sembrando dei tarantolati e cercando comunque la ribalta (magari anche ottenendola strappando dei contratti fuori da ogni logica).

Essendocene però troppi, nominerò i primi 5 che mi vengono in mente, ovviamente chiedendo a voi di integrare la lista con il “vostro” Mauro Repetto.

Premessa: so che molto di voi si aspetteranno che io nomini Toney Douglas, vista la mia grande stima per quel giocatore. Ebbene, non lo fatò, perché Douglas non si merita nemmeno di essere paragonato a Mauro Repetto e ammazzerebbe la concorrenza in quanto a inutilità.

Via con la lista allora.

Larry Hughes – Soprattutto ai tempi di Washington il buon Larry ha avuto momenti in cui ha fatto davvero parlare di sé. Prestazioni di altissimo livello insieme a Gilbert Arenas (quello dei tempi migliori) che lo hanno portato a prendere un contratto da 60 milioni di dollari in 5 anni prima a Cleveland, dove non è riuscito a ripetersi come tarantolato al fianco del primo James, poi a Chicago e New York dove non ha lasciato particolari ricordi ed è finito nel dimenticatoio.

DeShawn Stevenson – Anche lui si fece notare come novello Mauro Repetto nella capitale. A Washington infatti soprattutto nelle gare di playoff contro i Cavs e in particolare contro LeBron James il nostro ha fatto più casino che altro, portando alla causa semplicemente il rumore di fondo, fatto di dichiarazioni che altro non hanno fatto che far arrabbiare il prescelto che ha fatto in modo di eliminare la sua squadra. Giusto per capirsi, in 10 gare di playoff tra i Wizards e i Cavs in due anni, LBJ ha tenuto una media di 29 punti, 9.1 rimbalzi e 7.6 assist contro i 9.8 punti, 2.3 rimbalzi e 2.5 assist di Stevenson. Per cosa è famoso oltre a questo? La squadra in cui giocava lo scorso anno, i Dallas Mavericks, ha vinto l’anello nel momento in cui ha ridotto il suo minutaggio e lui, per festeggiare, si è fatto trovare ubriaco per le strade di Irving, vicino a Dallas, senza che lui sapesse dove si trovava.

Nate Robinson – Il perfetto emulo NBA di Mauro Repetto. Come si agita e fa casino lui nella lega non lo fa nessuno. Rispetto a Repetto tende anche a cercare di prendersi un po’ troppo le luci della ribalta. Il “prendi e fai casino” con cui gioca però non può non essere un vanto per una persona che dovrebbe essere conscia di fare un’attività per la quale non è tagliata al meglio. Secondo me tra l’altro nel video di Nord-Sud-Ovest-Est farebbe la sua porca figura. Inutile è inutile, si può esserne certi. Lo sanno a New York, a Boston, a Oklahoma City e tra poco se ne renderanno conto anche ai Warriors.

Shimmy Daaanceee!! Esegue Antoine Walker

Antoine Walker – Di simile a Repetto il buon ‘Toine ha due cose principalmente: una l’essere caduto un po’ in disgrazia dopo un inizio in cui era sulla cresta dell’onda, l’altro è l’esser famoso per un ballo. Partiamo dalla prima cosa. Walker a inizio carriera, ai Celtics, era davvero un giocatore molto interessante, con un fatturato di punti importante e non pareva essere proprio così inutile. Il problema è che nel momento in cui si è allontanato da Paul Pierce ha mostrato tutti i suoi limiti e soprattutto la sua inutilità. A Dallas, arrivato per render grande la squadra, ha lasciato parecchio a desiderare e non ha vinto nulla mentre a Miami ha sì vinto ma assolutamente non da protagonista. Ha poi decisamente preso alla lettera il termine “caduto in disgrazia” e ora è in completa bancarotta ed è stato costretto a vendere l’anello di campione del mondo per racimolare qualche soldo. Per quanto riguarda il ballo, invece, Antoine è rimasto famoso per come ha festeggiato una schiacciata, scatenandosi in un ballo (denominato Shimmy Dance) in cui muoveva i fianchi (abbondanti anzicheno) di fronte agli spettatori.

Toney Douglas – Mica avrete creduto alla premessa?!? E’ lui il giocatore più inutile dell’NBA. Si agita, fa casino, perde palla, tira quando non deve con percentuali aberranti, non difende, non è atletico, voci di corridoio dicono che si faccia anche ancora la pipì a letto. Insomma, se Mauro Repetto è assimilabile a un porta-anelli per Lebron, il buon Toney è secondo solo al pedale dell’acceleratore per Felipe Massa in quando a inutilità.

E voi, a chi altri affidereste il nomignolo di “Mauro Repetto dell’NBA“?

PS: Lo so sto prendendo una brutta deriva… un articolo sugli 883… brrr!!

Categorie: NBA | Tag: , , | 13 commenti

Navigazione articolo

13 pensieri su “I Mauro Repetto dell’NBA

  1. DeAndre P.

    Joel Anthony…l’anno scorso era titolare fisso solo perchè serviva un giocatore (forse è meglio definirlo direttamente “corpo”) che superasse i 2.05 m per la palla a due.

  2. Michele

    A perchè LBJ ha degli anelli da far portare ad altri???

  3. daniele

    d’accordo quasi su tutto, però, essendo io tifoso di Miami (dal ’95,Danilovic per intenderci,son bravi tutti ora!), son saltato un attimo leggendo che Antoine Walker abbia vinto l’anello non da protagonista.
    premesso che lo odiavo e che in regular season e a inizio playoff era spesso irritante, soprattutto in finale ha fatto grandi prestazioni! poi controllando le cifre nei playoff,è al secondo posto per minutaggio (37 min) con 13.3 punti.insomma,diamo a Cesare quel che è di Cesare!

    • Quelle finali mise insieme dei bei numeri nelle prime due gare, quelle in cui vinse Dallas, poi decrementò le sue cifre tirando qualcosa come 4 su25 da tre o runa roba del genere. Di sicuro il protagonista all’epoca è stato Wade. Lui è arrivato ben dopo e comunque in quella stagione (già da un po’ in realtà) era più un casinista che prendeva palla e tirava solo più da tre…

      Però ci potrebbe stare ad esempio, come mi han fatto notare su twitter, un Adam Morrison al suo posto..😉

  4. Matthew

    Insomma Repetto è un po’ come Mangoni con Elio e le storie tese…da tifoso dei Rockets potrei citarti Recee Gaines; ma poi Eddy Curry dove lo metti???

  5. E io che pensavo di essere l’unico a conoscere Repetto.

    Ma giustamente lo usi come termine di paragone e ci sta tutto, ma ti sei dimenticato di dire che il buon Repetto è riuscito anche a mettere in circolazione un album.

    Cosa c’entra con la musica? Forse niente.😀

    Forse vivevo meglio quando credevo facesse il gelataio in Spagna…forse alcuni di questi farebbero bene a fare lo stesso…

  6. carino l’articolo,ma a onor del vero Mauro Repetto ha scritto i testi dei primi 3 album,quindi non era così inutile🙂

    • Sì in effetti alcune parti sono un po’ “romanzate” per dare l’impronta all’articolo..🙂

    • Il problema era che tutti se lo ricorderanno come “il muto che balla”…:D

      E dopo “Zucchero Filato Nero”, come dargli torto?😉

    • Lemmy

      Beh, non è che le liriche degli 883 siano pietre miliari della canzone italiana…quindi avrà pur scritto i testi dei primi 3 album, ma non mi sembra che ci sia tanto da vantarsene…anche il buon Toney tira, tira e tira…ma resta comunque inutile!🙂

  7. Giointhemoon

    …butto qualche nome qua e la, lasciando a voi eventuali commenti: Joe Smith? Kwame Brown? Todd Day? Olowokandi? Andrei Blatche? Pervis Ellison? Ed O’bannon?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: