Metta World Cosa?!? Artest ne combina un’altra delle sue


La tremenda gomitata di Artest ad Harden

Quanto visto pochi minuti fa (o ieri dato che leggerete questo pezzo al lunedì) mi ha spinto a scrivere due righe sulla porcata di Ron Artest (o vogliamo veramente continuare a chiamarlo World Peace?) ai danni di James Harden.

Per la fredda cronaca, spiego cosa è successo. Dopo aver segnato un bel canestro con una schiacciata in entrata, il nostro si è messo a festeggiare in modo particolarmente testosteronico battendosi il petto. Tornando indietro, ha trovato sulla sua strada Harden. Per tutta risposta, Ron ha caricato una gomitata e l’ha rilasciata in modo piuttosto violento sulla faccia del malcapitato, che è stramazzato al suolo e non è più rientrato, vittima pare di un trauma cranico.

Ora, a parte la violenza con cui Metta ha colpito Harden, mi chiedo: Ma che bisogno c’era? Hai fatto una bella schiacciata, di quelle che possono cambiare l’inerzia di una gara. Perché dare quella botta assurda? Oltretutto sapendo che dandola sarai poi buttato fuori dalla gara e presumibilmente dovrai scontare una squalifica non breve (si parla dalle 5 gare in su). L’unica spiegazione plausibile è che si tratta sempre del solito Artest, per il quale il contatto dei due neuroni non sempre regala dei pensieri stupendi (per dirlo alla Patty Pravo).

L’altra spiegazione plausibile è che Ron Ron non conosca perfettamente il cognome della guardia dei Thunder (tanto che su twitter in nottata si è scusato con James Hardin, dando spazio a polemiche sul fatto che volesse realmente chiedere scusa), pensando che si chiamasse James Harder, ovvero “più forte” e lo abbia quindi colpito più forte che poteva.

Lasciando un po’ perdere l’analisi neuronale di Metta (anche perché rischierei l’embolia), faccio un’altra considerazione.

Premetto che quello che sto per scrivere ora può lasciare qualche dubbio e premetto anche che non lo considero assolutamente una scusante al colpo violento sferrato da Artest, però Harden è stato il primo a cercare il contatto con Artest dopo averlo visto esultare a quel modo. E’ una cosa che si fa e anche piuttosto spesso in una lega dove regna il machismo. Harden ha visto infatti i festeggiamenti di Metta ed è andato a provocare un contatto per distrarlo da quello che era un comportamento che avrebbe fatto gasare pubblico e compagni. Il 99% delle volte succede poi che l’attaccante si allacci con il difensore che provoca e si allontani facendo segno all’arbitro che il contatto è stato provocato da chi ha appena subito il canestro. Nell’1% dei casi l’attaccante reagisce spintonando il difensore e magari si becca pure un tecnico.

Ammettiamo che Harden, conoscendo Artest abbia cercato anche la seconda reazione, qualcosa che potesse far innervosire Artest, dato il caratterino, e che potesse portarlo a prendere un tecnico. Di certo però non si aspettava una reazione così violenta e una gomitata di quella forza. Qui sta l’anomalia in tutto questo. Artest non ha più avuto la sensazione del limite che non si deve oltrepassare come spesso gli è capitato in passato e ha steso il malcapitato con un colpo di una violenza inaudita.

Violenza che a qualcuno ha fatto venire in mente il famoso pugno di Kermit Washington ai danni di Rudy Tomjanovic che ha mandato in coma l’ex allenatore di Rockets e Lakers e che l’ha costretto a diverse ricostruzioni facciali (se in rete cercate “The Punch” troverete tutta la storia). Come violenza dell’impatto il confronto ci può stare. Per fortuna qui probabilmente Harden essendo frontale e avendo avuto già un primo contatto con Artest ha avuto i sentori del pericolo in allerta e in qualche modo è riuscito ad assorbire la gomitata meglio di Rudy T che all’epoca era di spalle e non ha visto arrivare nulla.

A prescindere dai confronti, però, questo episodio merita di essere punito, anche perché sebbene abbia cambiato nome, non sfuggerà il fatto che Artest o Metta che dir si voglia, è recidivo con questi comportamenti. Pesante squalifica quindi ma a prescindere da questo un ruolo in squadra ai Lakers che credo cambierà un po’.

Sì, perché non credo sia un caso che dopo la sua porcata i Lakers abbiano iniziato a giocare bene e soprattutto Kobe abbia iniziato a giocare come non faceva da tempo (soprattutto in difesa) e abbia portato di peso la squadra ai supplementari prima e alla vittoria poi. Diciamo che all’epoca in cui fu ingaggiato Ron il patto con Kobe era chiaro: a me sta bene se arriva Artest, ma deve evitare le sue Artestate. Ecco, il punto è che Artest in questi anni abbia giocato un po’ poco da Artest (anche per alcuni problemi fisici, gliene va dato atto) e che ora abbia pure fatto la sua magata. Logico quindi che il Mamba abbia voluto dare un segnale forte ai suoi compagni, allo staff e soprattutto a Metta che sa tanto di “non abbiamo bisogno di lui“.

Poi come questo si tradurrà sul campo ai playoff è presto per dirlo, ma sono convinto che Metta possa aver giocato una delle sue ultime gare con la maglia gialloviola se le cose dovessero andare in un certo modo.

PS: Fantastico il soprannome che è venuto fuori questa notte: Metta World War.

PS2: Io credo che Mamba o non Mamba nel giro di 10 giorni questi Lakers non riescano a vincere 4 gare contro i Thunder, nonostante Brooks faccia di tutto per limitare le possibilità dei suoi. Ma questa è un’altra storia e la approfondiremo quando parleremo dei Playoff.

Categorie: NBA | Tag: | 3 commenti

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3 pensieri su “Metta World Cosa?!? Artest ne combina un’altra delle sue

  1. Vista in diretta, sono rimasto scioccato proprio per la violenza di un colpo che poteva causare ben altri danni. Posso capire una reazione anche esagerata, ma qui si va ben oltre a tutto questo.

    Altro che pace nel mondo…

  2. Artest uomo di mmetta (cit)

  3. asdrubale

    Il gesto di Ron è inqualificabile e pericolosissimo,vista al rallentatore la gomitata fa impressione:è violentissima e tra l’altro,assestata in modo perfetto;poteva staccargli la testa…
    Detto questo,permettimi di dissentire sulla prestazione di Kobe che è lievitata dopo la sua uscita:nel 3° quarto è stato disastroso,come il resto della squadra che è stato letteralmente dominato da OKC.Poi nell’ultimo quarto suppongo sia salito in cattedra(purtroppo sono dovuto uscire,e sinceramente sono rimasto decisamente stupito nel vedere successivamente che aveva vinto LA),ma la correlazione uscita Artest-esplosione Bryant non mi pare così evidente come l’hai descritta tu🙂

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