Kevin Garnett, un vecchietto terribile


Kevin Garnett questa stagione sta tornando su livelli di gioco altissimi

Nel momento esatto in cui sto scrivendo, c’è un giocatore che sta facendo a fettine i Philadelphia 76ers e no, non si tratta di Rajon Rondo come in molti si aspetterebbero, ma di Kevin Garnett.

A dire la verità in questo momento, secondo quarto di Gara 3 delle Semifinali di Conference, anche Paul Pierce pare aver trovato la sua quintessenza della giovinezza e sta facendo giocate che non si vedevano da almeno 5 anni, però chi mi sta veramente stupendo in questa stagione è il Bigliettone.

Kevin Garnett, che compirà 36 anni tra 2 giorni, chiuderà poi la sua gara con 27 punti, 13 rimbalzi e 4 assist, facendo così registrare la quinta gara (su 9) in questi playoff con almeno 20 punti e almeno 10 rimbalzi. Ma non è solo in questi playoff che KG sta dimostrando il suo valore. In realtà già in stagione regolare, nonostante abbia chiuso con una media di 15,8 punti e 8,2 rimbalzi, l’ex Minnesota ha fatto vedere di essere tornato ad altissimi livelli dopo l’infortunio al ginocchio che ne aveva minato la continuità di prestazioni nelle ultime stagioni.

Da dopo l’All Star Game infatti ha incrementato il livello di gioco e ha fatto vedere di essere ancora uno dei migliori difensori della lega e di essere in grado di segnare 20 punti e andare in doppia cifra di rimbalzi. E come ci si aspettava quando il gioco ha iniziato a farsi più duro e sono arrivati i playoff l’ex Kid dei TWolves ha alzato ulteriormente il volume della sua radio, arrivando alla media di 22,9 punti, 12,4 rimbalzi e 1,9 stoppate ad allacciata di scarpe e ancora più importante sta decisamente limitando i suoi avversari diretti in fase difensiva.

Pare logico quindi che se Garnett continuasse ad essere questo e se Pierce fosse sugli standard visti stasera fino a questo momento, i Celtics sarebbero davvero legittimati a puntare al titolo, anche perché continua ad esserci un Rondo da 18,4 punti, 7,6 rimbalzi, 14,7 assist e 3,7 rubate ad allacciata di scarpe in questi playoff. Il problema di Boston però è uno, ed è sempre lo stesso almeno in questi playoff. Tendono a giocare un po’ al risparmio e a centellinare le energie senza fare il necessario per chiudere una gara (a parte stasera che stanno scavando un solco continuando a giocare ad alti livelli su entrambe le metacampo). E’ successo con gli Hawks in Gara1, quando non hanno approfittato di un pessimo quarto di Atlanta ed è successo in Gara 2 contro i Sixers, quando hanno giocato un terzo quarto indecente sullo stesso piano di quello di Phila, dando luogo ad uno spettacolo assolutamente non da playoff.

Chi però non tradisce mai è sempre lui, Garnett, come dimostra anche il +121 di plus/minus in questi playoff (+47 in queste semifinali). E devo dire che sono personalmente contento per lui, che rischiava di trasformarsi da straordinario giocatore quale è a “macchietta“, se mi si passa il termine, della lega a causa dei suoi comportamenti non troppo sportivi e sempre sopra le righe. Ora invece sta tornando a far parlare il campo e sparando quelle che presumibilmente saranno le ultime cartucce di una fantastica carriera.

Basteranno ai Celtics per puntare al titolo?

Categorie: NBA | Tag: | Lascia un commento

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