NBA Playoffs 2012: Eastern Conference Finals Preview


LeBron James contro Paul Pierce. Un duello che si preannuncia interessante.

Dopo la prima Finale di Conference, quella ad Ovest che vede protagoniste San Antonio ed Oklahoma City, nella notte di sabato è stata definita anche la finale ad Est, con i Boston Celtics che hanno raggiunto i Miami Heat per giocarsi l’opportunità di lottare per l’anello, probabilmente l’ultima della generazione dei Big Three.

Non hanno avuto vita facile i Celtics, che hanno avuto bisogno di Gara 7 per avere la meglio di una Philadelphia che ha venduto cara la pelle dopo aver sconfitto al primo turno i campioni della Regular Season, i Chicago Bulls orfani però di Derrick Rose.

Non che siano arrivati molto meglio al traguardo i Miami Heat che dopo tre gare inguardabili e sotto nella serie per 2 a 1, hanno avuto bisogno di un’accoppiata Wade-James stellare per sconfiggere i giovani Indiana Pacers.

Anche il livello di gioco delle due semifinali è stato sotto le attese a dirla tutta e né Boston né Miami hanno fatto strabuzzare gli occhi per quanto mostrato in campo, a parte i soliti lampi della coppia di cui sopra.

Squadre che quindi si presentano a questa finale con l’incognita su quale sarà il reale potenziale che potranno mettere in campo.

Miami Heat – Boston Celtics

E’ praticamente certo che per Miami non sarà della serie Chris Bosh. L’ex Raptor è ancora alle prese con l’infortunio occorsogli in Gara 2 contro Indiana e dovrà dare quindi forfait anche per le sfide contro Boston. La sua assenza rischia di pesare non poco per Miami, come dimostrato in parte anche contro i Pacers. Nelle prime tre gare infatti i lunghi di Indiana, West e Hibbert, hanno dominato, facendo andare in vantaggio la squadra di coach Vogel nella serie. Poi, un paio di aggiustamenti e soprattutto la scarsa continuità di Hibbert hanno fatto il resto. Con Boston però sarà più dura perché Garnett e Bass hanno comunque un’esperienza e una sostanza maggiore di Hibbert e sono in grado di mettere maggiormente in difficoltà i lunghi di Miami.

Differenza che sarà importante anche dal punto di vista difensivo. Con KG che potrà dedicarsi principalmente all’aiuto in mezzo all’area, non avendo un avversario temibile come Bosh, il pitturato sarà quindi molto più intasato e gli esterni Heat faranno decisamente più fatica ad attaccare il ferro.

Esterni che però sono il vero vantaggio degli Heat, che avranno le mani parecchio piene solo nel tenere Rondo. Rajon sta facendo dei playoff straordinari e Chalmers, sebbene sia un difensore di buon livello, pagherà tremendamente la velocità del suo avversario. Potremmo quindi aspettarci qualche mossa a sorpresa di coach Spoelstra, come il mettere LeBron su Rondo, scelta che è stata vincente l’anno scorso con Rose nei panni di Rondo e James che lo ha completamente annullato nei possessi decisivi.

Per questo motivo sarà fondamentale l’apporto ai Celtics di Ray Allen, in grossa crisi in questi playoff a causa di una forma fisica precaria. Ray sta sparacchiando dall’arco con percentuali inferiori al 27%, cifre per lui inusuali. Se continuasse a tirare così male i biancoverdi perderebbero un’arma fondamentale quando la difesa collasserà per fermare le penetrazioni di Rondo.

Gli Heat, in crisi con i lunghi, vivranno e moriranno dei restanti Big Two. Wade e James sono chiamati infatti a prestazioni molto più simili a quelle messe in campo nelle ultime 3 gare contro Indiana che a quelle precedenti. Soprattutto Dwyane deve dimostrare di essersi buttato alle spalle il momento difficile e deve tornare a dare un apporto decisivo ai suoi.

Di certo non ci dovremo aspettare delle belle partite. Se si sono visti infatti i turni precedenti si è visto come Boston tenda ad essere una squadra che fa giocare male gli avversari e ogni tanto ad adattarsi e giocare male pure lei. Gara 3 contro Phila ne è un esempio lampante, con le due squadre che continuavano a perdere palloni e a prendere brutti tiri. Attenzione però a non prendere quest’ultima come una caratteristica negativa, perché il saper far giocare male l’avversario può essere un pregio quando, come Boston, si possono aver difficoltà offensive a causa di una mancanza di atletismo nelle star della squadra. La tattica potrebbe funzionare a meraviglia con Miami, che già di suo non gioca un ottimo basket, spezzando il loro ritmo e costringendoli a tiri a bassa percentuale.

Chiave della Serie
Per Boston sarà fondamentale avere un Ray Allen in formato He Got Game. Atlanta e Philadelphia erano squadre sulla carta dello stesso livello o inferiori ai biancoverdi e anche un Ray in forma fisica scadente (o assente come nelle prime gare del primo turno) era sufficiente per rimanere in partita. Con una squadra più forte come Miami però non sarà abbastanza e ci sarà bisogno del miglior Ray Allen possibile per punire dagli scarichi sfruttando la peculiarità della difesa di Miami spesso incline a collassare nel pitturato.

Sulla sponda Heat sarà importante quanto potrà dare Udonis Haslem. Capitan Udo ha infatti iniziato parecchio male i playoff quest’anno e più di un addetto ai lavori lo ha additato come ormai un ex giocatore. Lui però li ha fatti ricredere tutti con un’ottima prestazione nelle ultime due gare della serie con Indiana e ora da lui ci si aspetta che continui questo momento e riesca a contrapporsi efficacemente ai lunghi celtici.

Precedenti in stagione
I precedenti stagionali vedono Boston in vantaggio 3 a 1, anche se il record può essere un po’ fuorviante. L’ultima partita infatti è arrivata verso il finale di stagione con Boston che ha avuto la meglio di Miami in una sfida che ha però visto quasi tutti i Big, sia da una parte che dall’altra, marcare visita. Con l’asterisco anche la prima sfida, vinta questa volta da Miami, che è stata giocata due giorni dopo l’inizio della stagione, con Boston nel suo momento peggiore e Miami nella sua partenza lanciata.

Quello che per può essere  interessante è notare che Boston nelle 4 sfide giocate contro gli Heat ha tirato il 50% da tre, con Ray Allen che nelle tre sfide da lui giocate è 8 su 12 da oltre l’arco. Come a dire che forse a vederlo come chiave della serie non ci si sbaglia di molto.

Pronostico
Premetto che seguirò la serie con una certa simpatia verso i biancoverdi, alla loro ultima possibilità di giocarsi il titolo, ho però forti dubbi che Ray Allen possa essere il fattore di cui i celtici avrebbero bisogno. A vedere le ultime gare di playoff si nota che nell’esecuzione manchi qualcosa a livello di gambe e i soli due giorni di riposo tra il termine delle Semifinali di Conference e l’inizio delle Finali giocano contro un suo potenziale recupero. Poca fiducia che si tramuta quindi in un pronostico favorevole agli Heat, che dovranno essere abbastanza abili da portare via una delle due gare al TD Garden e chiudere poi in casa in Gara 5. Il mio pronostico è quindi Miami Heat 4 – Boston Celtics 1.

Schedule
Game 1: Mon 28/5 8:30pm ET
Game 2: Wed 30/5 8:30pm ET

Game 3: Fri 1/6 8:30pm ET
Game 4: Sun 3/6 8:30pm ET
*Game 5: Tue 5/6 8:30pm ET
*Game 6: Thu 7/6 8:30pm ET
*Game 7: Sat 9/6 8:30pm ET
* If necessary

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