Lettera aperta a LeBron James: scusi se ho dubitato, Maestà


James e Wade si abbracciano. LBJ arriva al meritato titolo.

Caro LeBron,

chi ti scrive è uno pseudo-Hater. Pseudo prima di tutto perché per lo sport mi viene difficile odiare veramente qualcuno, poi, perché tutto sommato mi pare che i veri hater stiano da altre parti, citofonare un noto twittero tifoso Lakers di sede a Los Angeles e Gazzetta dello sport – Redazione Basketball per gli esempi più eclatanti.

Non mi definisco Hater anche perché tutto sommato mi pare di essere stato abbastanza obiettivo nei giudizi, soprattutto quelli tecnici dove francamente c’era poco di cui discutere.

Ciò non toglie che, lo ammetto, in questi due anni abbia tifato contro di te, o per dirla più elegantemente per le squadre che giocavano contro di te.

LeBron durante The Decision

Il motivo è molto semplice, lo sai. The Decision non mi era proprio andata giù e non l’ho digerita neppure adesso. Quando eri a Cleveland pensavo potessi essere forse non il miglior giocatore di sempre, quello per me è e sempre sarà quello di Chicago con il 23, ma almeno che potessi essere la cosa più vicina ad esserlo. Però per esserlo avresti dovuto fare come hanno fatto i più grandi, restare nella franchigia dove eri stato scelto, oppure andare dove saresti stato tu l’unico indiscusso leader della squadra.

Invece no, sei andato con Wade, ma soprattutto da Wade, un altro indiscusso Top5 della lega. Hai scelto la scorciatoia, la strada più semplice, allearti con uno che avrebbe potuto batterti invece di sfidarlo e questo in pochi te l’hanno fatta passare liscia, me compreso.

Ma non esistono strade semplici per entrare nella storia.

Avresti dovuto saperlo dall’inizio e te ne sei accorto immediatamente. La tua strada infatti è stata in salita da subito. Prima di tutto a livello mediatico, poi a livello tecnico.

A livello mediatico perché tutti hanno iniziato a darti contro e da eroe positivo nel giro di una sera sei passato ad essere lo sportivo più odiato del globo e tutti hanno iniziato a mettere sotto la lente di ingrandimento i tuoi difetti e le tue debolezze. Certo tu ci hai anche messo del tuo con le sbruffonate e le spacconate che hai messo in piedi soprattutto nella scorsa stagione.

Uno sconsolato LeBron dopo la sconfitta dello scorso anno

A livello tecnico perché ti sei accorto anche tu che non è semplice mettere in piedi una chimica con due giocatori dello stesso altissimo livello come te e Wade e un altro che comunque chiede palloni come Bosh e lo scorso anno proprio tecnicamente hai trovato il muro dei Mavs.

E non è propriamente un caso che l’anello sia arrivato quest’anno, quando hai decisamente ridotto le spacconate, hai mostrato maggior rispetto per gli avversari e soprattutto hai preso davvero il ruolo di leader, relegando Wade non a fare il Wade ma più il Ginobili (5 stelle extralusso ovviamente) e Bosh a fare le giocate sporche.

Sei cresciuto in questa stagione, tanto. Hai giocato dei playoff che francamente io mi ricordo di aver visto da pochi giocatori in passato. Uno è quello con il 23 di cui sopra, l’altro era un nuotatore caraibico. La sensazione perenne che tu potessi fare la giocata decisiva e cambiare l’inerzia di qualsiasi partita, soprattutto nelle Finals, era chiara a tutti e anche i tuoi compagni sono usciti fortificati da questa sensazione.

Hai giocato in un modo talmente grandioso che anche io, dopo Gara3 non ce l’ho più fatta a tifare per i Thunder e mi sono detto “Se lo merita, a questo punto vinca il migliore“.

LeBron alza finalmente il titolo al cielo

E il migliore, inutile dirlo, sei stato tu.

Allora ti chiedo scusa per aver dubitato, per aver sperato che tu non raggiungessi l’agognato anello come piccola rivincita per The Decision. Hai vinto e te lo sei meritato alla stragrande e questo a prescindere da tutti i numeri che hai messo in piedi (che fanno comunque impressione).

Ora il difficile sarà ripetersi. “Not One, Not Two, Not Three ecc…” credo che se potessi tornare indietro non faresti dichiarazioni del genere, ma stai pronto perché la gente non sarà mai con te e se non vincerai il prossimo anno saranno tutti pronti a darti contro.

Non io però, non più. Ho imparato la lezione e mi hai convinto.

Complimenti!

Con stima

Show

PS: Una cosa però non ti perdonerò mai. Tu e quell’altro con il 24 avete trasformato tutto e le rivalità ormai sono viste solo come Hater – Lover, con gente che uccide tutte le possibilità di dialogo irrompendo nelle discussioni con queste due definizioni, probabilmente perché non in grado di esprimere i propri concetti per limiti verbali o tecnici.
Con Magic e Larry non era così. Altri tempi, soprattutto mediatici, certo. Ma lì almeno la pallacanestro contava di più del tifo se riesci a far tornare anche quello, hai fatto Bingo.

Piccolo Update: ho inserito un paio di link, come tappe del pentimento

Categorie: NBA | Tag: | 9 commenti

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9 pensieri su “Lettera aperta a LeBron James: scusi se ho dubitato, Maestà

  1. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. JS.12

    “Con Magic e Larry non era così” ..forse perchè non c’era internet

    • infatti ho scritto che era diverso a livello mediatico…
      però anche loro avevano decisamente un low profile rispetto a quelli di adesso

      • Forse noi dall’Italia è così, ma credo che se uno avesse vissuto in America negli anni 80 non ci avrebbe trovato tante differenze……

  3. Bravo, bel pezzo!

  4. Andrea Centenari

    Reblogged this on Catch&Shoot – NBA blog and commented:
    Bellissimo articolo del mio amico Davide Rosa sul Lebron, tanto criticato e mal sopportato anche dal sottoscritto.
    Anch’io mi inchino a quello che, finalmente, potrà essere legittimamente chiamato The King.

  5. Pingback: NBA Finals 2k12 – Gara 5 « Plato's Cave

  6. Enzo

    Ecco, quanto scritto in quelle meravigliose righe di post scriptum sintetizza perfettamente tutta la situazione dei siti/forum almeno italiani. Anche se la colpa ahimé non possiamo darla ai giocatori

  7. Blazers78

    Io x quanto mi riguarda non ho alcun tipo di ripensamento verso Lebron!Pur riconscendo la sua semi-onnipotenza cestistica rimango convinto del fatto che se a lui riusciva praticamente ogni cosa in queste finals agli altri xó non è riiscito nulla.nei momenti decisivi…durante le.pause di “gioco”,chiamiamolo cosí,degli heat ai Thunder usciva TUTTO!!!Mai vosto niente del.genere x piú partite di fila…comumque,complimenti a Miami…ma non credo riaccadrà….e ci spero anche!

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