Clinica geriatrica Arzilli e Sereni. Where New York Knicks happens


Lala e Melo a New York

Lala percorre il lungo corridoio bianco, le finestre su un lato, le porte delle grandi stanze dall’altra. Lala è un’infermiera e da poco, insieme al marito, ha aperto una struttura a New York, Manhattan, in pieno Central Park. Il marito, il titolare e medico della struttura, è un despota e dà ordini a tutti, ai pazienti e alla moglie.

Si appresta ad entrare nella prima stanza della clinica, la “Arzilli e Sereni“, dove dovrà somministrare la prima medicina della giornata al primo paziente.

Primo paziente che non è dei più semplici, ha storie di maltrattamenti familiari alle spalle e ultimamente ha ripreso ad alzare un po’ il gomito, finendo pure nelle patrie galere. Lala lo sa e lo tratta con circospezione:

Signor Jason, la sua medicina

Non la voglio! Non mi serve!

foto segnaletica di Kidd, 39 anni

Signor Jason è importante, alla sua età è meglio se la prende perché altrimenti le si sgretolano le ginocchia

Va bene, però stavolta me la scioglie nel whiskey!

D’accordo signor Jason” disse Lala sciogliendo la pastiglia nel the freddo in una pantomima classica di tutte le mattine.

Lala chiude la porta dietro di sé, riprende il corridoio e si dirige verso la porta successiva. La porta è più alta e dentro c’è un omone di 2 metri e 11 centimetri. Come tutte le mattine l’uomo è seduto, le mani sulla faccia in un segno di disperazione. Ha 38 anni, ma le sue articolazioni ne dimostrano quasi il doppio e anche la mente ormai è offuscata dai ricordi, tanto che per tutto il giorno è solito ripetere: “Mi ricordo, sono già stato qui. Mi ricordo, eravamo un bel gruppo. Mi ricordo, c’era uno con le treccine che aveva strozzato uno qualche anno prima. Mi ricordo, c’era anche uno alto grosso e tanto cattivo“, ripetendo queste frasi come una cantilena all’infinito.

Lala sa che l’uomo è buono d’animo e non è pericoloso. Deve però dargli lo sciroppo per l’arteriosclerosi, ormai in stato avanzato. L’uomo non oppone mai resistenza alle cure, però ha il vizio di ripetere la solfa anche mentre gli danno lo sciroppo, sputacchiandolo tutto in giro. Lala lo sa, ma è molto paziente, come lo devono essere tutte le infermiere di una casa di riposo per anziani.

Camby, 38 anni

Marcus, è arrivata la medicina

Mi ricordo, sono già stato qui. Mi ricordo, eravamo un bel gruppo. Mi ricordo, c’era uno con le treccine che aveva strozzato uno qualche anno prima. Mi ricordo, c’era anche uno alto grosso e tanto cattivo” continua a ripetere Marcus mentre prende il suo sciroppo e inondando Lala di buona parte di quello che avrebbe dovuto ingurgitare.

Lala saluta Marcus pulendosi da tutti quegli sputazzi ed esce dalla porta, riprendendo il corridoio in un refrain consueto che dura 365 giorni all’anno, sempre alla stessa ora.

La porta successiva sa che sarà quella più difficile per lei. Dentro c’è un uomo che la terrorizza. Non le ha mai fatto niente, non le ha mai nemmeno detto niente per la verità, ma il solo guardare quella faccia, quello sguardo cupo perennemente arrabbiato la mette in ansia.

Lala raccoglie tutto il suo coraggio ed entra, lentamente, rivolgendosi al paziente con fare molto gentile.

Kurt Thomas, 40 anni

Buongiorno signor Kurt!

Mmmhh” il ringhio di risposta.

Sono appena stata dal suo vicino, Marcus, che mi ha detto di quando eravate giovani e giocavate insieme, devono essere stati proprio dei bei momenti

Mmmmmhhhhh!!

Le ho portato la sua pastiglia, basta buttarla giù con un po’ d’acqua

Mmmmmmhhhhhhh” disse l’uomo, ormai quarant’enne, ingoiando la pastiglietta.

Bravissimo signor Kurt, lei mi da sempre delle grandi soddisfazioni. Ora la saluto, a più tardi“.

Lala esce dalla stanza, felice del fatto che per qualche ora non avrebbe più dovuto incrociare quello sguardo profondo e cupo.

Raymond Felton, di forma sferica.

Nel corridoio fa il suo primo incontro con uno dei pochi pazienti che può girare liberamente per i corridoi. Il signor Raymond, infatti, non ha particolari problemi relazionali ed è relativamente giovane, con i suoi 28 anni, per poter ancora andare in giro in modo autonomo. Si trova nella clinica per un altro tipo di problemi. Lala e il marito, infatti, curano anche i disordini alimentari e dell’appetito, anche se il marito di Lala, da questo punto di vista, non è l’esempio ideale da seguire.

Lala conosce bene Raymond, anche se non ha mai avuto la fortuna di incrociarlo in città quando lui era presente qualche anno prima. Sa però che Raymond è scaltro e che non si può fidare di lui.

Buongiorno Raymond! Come andiamo?”

Buongiorno Miss Lala! Molto bene e lei?

Bene grazie. Senta ma non è che sta nascondendo qualcosa nel camice?

No, assolutamente, perché? Cosa dovrei nascondere?

Mi fa vedere le tasche per favore?

Mmmmhh” disse Raymond svuotando le tasche e consegnando i due pacchetti di brioches che aveva nascosto.

Grazie Raymond, adesso puoi tornare a giocare con i tuoi exogini

Arrabbiato per esser stato scoperto, Raymond se ne va senza nemmeno salutare, portandosi dietro tutta la sua imponente mole, frutto di anni di cattive alimentazioni.

Lala entra ora nell’ala più piccola della clinica, quella per persone con disturbi più accentuati. Al fondo del lungo corridoio, dietro la porta che divide le due ali della clinica, si presentano di fronte a lei due porte. Apre quella di destra, sapendo che dentro c’è un tipo stravagante ma innocuo. Il suo problema è che non riesce a stare fermo e continua a saltare, compiendo dei balzi inauditi e saltando sopra ogni cosa. E’ appena arrivato dall’Italia e ancora sta riprendendo contatto con la realtà metropolitana di New York. Lo fanno uscire raramente, però, perché James, questo il suo nome, pretende di arrampicarsi su ogni cosa, tanto che più volte è stato scambiato per l’uomo ragno.

James White e le sue camminate aeree

Lala deve dargli il solito tranquillizzante, una compressa effervescente di colore marrone che quando si scioglie nell’acqua rende la bevanda molto scura.

Signor White, la medicina è pronta, la può prendere” lo assicura Lala.

James, come al solito, guarda il colore della bevanda, la ingurgita e inizia ad urlare “Red Bull ti mette le aaaaliiiii!!” e riprende a zompare sopra ogni cosa, credendo di aver bevuto una bevanda energetica.

Lala come al solito esce in tutta fretta dalla stanza, sapendo che il tranquillante ha bisogno di tempo prima di fare effetto.

Ora è pronta per l’ultimo paziente, quello con i disturbi più accentuati. Raccoglie il suo coraggio ed entra. La stanza si presenta bianca, candida, le pareti imbottite in modo che l’uomo che si trova al suo interno non possa farsi male sbattendoci di proposito. L’uomo è costretto a stare con la camicia di forza. La notte scorsa infatti è stata una di quelle no per lui che ha iniziato a dare in escandescenza e a mimare tiri a canestro da 10 metri. Il ragazzo è legato anche perché altrimenti si approprierebbe del pallone da basket della struttura e non la darebbe a nessuno. E’ legato anche perché l’unica medicina che può prendere è un’iniezione di valium con siringa da cavallo e lui ha una paura cronica degli aghi, tranne ovviamente quelli per i tatuaggi, che invece trova particolarmente interessanti e non riesce a farne a meno.

JR Smith, quando fa l’espressione sveglia

J.R. adesso tranquillizzati perché devo farti l’iniezione!

No, non voglio, maledetta zoccola! Tu e tuo marito non mi avrete, non mi lasciate in pace mai. Mi seguite dappertutto. Sono anche andato in mezzo alle montagne per fuggire da voi ma tu e tuo marito mi avete trovato, siete stati lì e tuo marito mi ha anche rubato tutti i palloni da basket

J.R. lo sai che sei tu che hai voluto stare con noi e per la questione della palla da basket non è colpa mia se a mio marito piace darla via in modo inversamente proporzionale alla mamma di LeBron

Non mi importa. Non voglio la puntura!

Lala ricorre al solito stratagemma e distrae J.R. “Guarda! Ma  non è tua sorella quella che si sta menando lassù sugli spalti?!?

Dove?!?” dice girandosi J.R. voltando le spalle a Lala che ne approfitta per fargli la puntura.

Maledetta zoccola! Mi hai fregato di nuovo!” inizia ad imprecare J.R. ma troppo tardi, Lala è già nel corridoio e la porta della stanza già chiusa a doppia mandata.

Lala ha finito il suo giro, per stamattina, ma sa che nel pomeriggio dovrà tornare a dare un’altra medicina a tutto il reparto. Alla sera infatti i Knicks hanno una partita importante e i pazienti devono essere in forma per scendere in campo.

Durante il rientro Lala incontra il marito e come spesso accade gli fa la solita domanda: “Melo, ma non mi avevi detto che saremmo andati a divertirci a NY?” andandosene via senza nemmeno aspettare la risposta del marito, intento a giocare con le figurine dei compagni per decidere chi mandare via alla prossima occasione.

Ecco, vi presento i New York Knicks stagione 2012-2013.

Categorie: NBA | Tag: , , , , , , , , | 17 commenti

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17 pensieri su “Clinica geriatrica Arzilli e Sereni. Where New York Knicks happens

  1. Gigi F.

    Ma Bibby e il Barone?Una stanzetta in clinica ce la vedevo bene anche per loro….Speriamo che arrivi anche Delonte West😉

    • Gigi F.

      anche Prigioni…dimenticavo,abbinamento perfetto come nome e anzianità di servizio…

      • I primi due non sono più Knicks. Il primo è in una clinica vera a ricostruirsi il ginocchio, il secondo spero per il bene del basket si sia ritirato🙂

        Prigioni in effetti me lo son dimenticato, ci sarebbe stato bene in giro per i corridoi con il girello, la camicia da notte lunga, le ciabatte con calzino bianco e la papalina in testa….

  2. Mavio

    Mitico! Se ci fosse stato ancora, Toney Douglas avrebbe avuto una parte, lo sento!

  3. knicks fan

    a parte gli scherzi, i knicks quest’anno li vedi così male?
    a me sinceramente i movimenti di mercato non sono dispiaciuti.

    • Siamo da secondo turno playoff al massimo, perché siamo strutturati male, con Melo e Stat che abbiamo capito che non possono giocare insieme. Kidd è una bella aggiunta, ma bisogna vedere se riuscirà a togliere un po’ la palla dalle mani al numero 7, altrimenti l’attacco diventa statico e facilmente fermabile.
      Per rendere al meglio dovremmo correre, ma Felton, quando sarà in campo sarà il meno indicato per farlo e l’allenatore, di suo, è uno che gioca su ritmi bassi e isolamenti fino a stufarsi.
      Abbiamo allungato bene la panchina, perché Camby, Felton e lo stesso Thomas possono essere utili, però rimane l’ossatura a non essere al livello delle top all’Est.

      Continuo a pensare che si dovesse rifirmare Lin, che non credo diventerà un fenomeno, ma almeno era giovane, alzava il ritmo ed era uno dei pochi a saper mettere in ritmo offensivo Chandler e Novak e il contratto, anche al terzo anno, te lo eri già ripagato con il marketing di quest’anno quando è scoppiata la Lin-Mania.

      • knicks fan

        Non so. Sono d’accordo sul fatto che Melo e Stat amino giocare le stesse posizioni offensive e anche lo stesso tipo di basket, però io non la vedo così negativamente. Stat deve innanzitutto recuperare il livello atletico, questa è la base per poter essere un uomo da 20 milioni. Per me il primo e cruciale problema è questo: o abbiamo due che guadagnano 20 milioni e li valgono anche, oppure tanto vale non cominciare nemmeno a discutere. Melo, nel bene o nel male, segna quando vuole, è un ottimo passatore, ed è difensore molto migliore di quanto non si dica, oltre che una belva a rimbalzo. Nei finali di partita poi è una certezza. Stat deve tornare l’uomo da 25+10, sennò la discussione manco si inizia, ma soprattutto deve imparare a essere una presenza anche difensivamente.
        Dopodichè bisogna che comincino a convivere, come? Esattamente come convivono Wade e James (che ovviamente restano più forti individualmente dei nostri due). Voglio dire, ci potrebbero essere soluzione da esplorare, cosa che finora non si è mai vista: pick&roll o pick&pop tra loro? Iso di uno con taglio dell’altro dal lato debole?
        Poi io non sono così negativo sulle iso, possono essere un gran mezzo anche per muovere le difese, a patto che usate nel modo corretto. Melo è uno che potenzialmente, per capacità, da una iso puà creare anche per i compagni, purchè questi si muovano.
        Camby osso duro, Kidd ha l’esperienza e la reputazione per avere la palla in mano, Thomas sarà uomo spogliatoio di livello (e qualche minuto di qualità potrebbe ancora regalarlo), Felton è un ottimo elemento. Io dico che in una lega con le PG con questo primo passo (Rose, Westbrook, CP3, …) Felton mi sembra un difensore solido.
        Non so, sono convinto che l’ossatura (di per se condivido con te, non la migliore possibile in astratto, ma forse la migliore possibile in concreto) sia comunque materiale su cui si possa lavorare. E poi mi pare ormai piuttosto evidente che l’idea sia avere innanzitutto una difasa molto molto solida. Quindi della fluidità offensiva mi preoccuperei fino a un certo punto.
        Che ne pensi?

      • Il problema è che Melo è giocatore eccezionale ma mette davvero troppo fuori ritmo i compagni se ha tropp la palla in mano e con lui e JR in campo la palla viaggia poco, si cambia poco il lato e la difesa ha vita facile.

        Ripeto, vorrei vederli correre, ma i coach, che ho seguito molto ai tempi di Atlanta, non allena a quel modo, anzi, non allena proprio. Ed è per questo che piace a Melo.

        Su Stat il problema è fisico (e phoenix lo sapeva) ma ora è pure mentale. Non ha lo spazio della prima stagione, quando onestamente ha giocato un gran basket, e ne risente.

        Pick and roll tra loro non me l vedo molto. Mi piacerebber P&R tra un penetratore (Lin sarebbe stato l’ideale) e Stat con Melo terza opzione sul lato debole, dove sarebbe poi infermabile una volta mossa la difesa. Il problema è che non va bene a lui.

  4. Tranquillità.. Tanto questi arrivano e scrivono sti commenti, poi se gli rispondi non degnano di replica. Le critiche mi piacciono, ma se si sa solo fare scrivere con un vocabolario così limitato ci si qualifica da soli.

    Ho eliminato il commento per evitare flame, tanto un commento del genere non mi pareva molto costruttivo.

  5. giokn90

    Scusa scrivi un articolo dove sostanzialmente insulti una squadra e i suoi giocatori e poi non contempli che le persone possano rispondere in maniera ”colorita”?
    Comunque mi sembra che tu fossi uno di quelli che aveva criticato la trade Gallinari, che tra le colpe aveva quella di aver ceduto anche Felton, ora Felton è tornato ed è un bidone.
    Vabbè…
    Si critica a prescindere, sono convinto che se fossero stati gli Spurs a fare il mercato che abbiamo fatto noi sarebbero stati elogiati in eterno.

    • A me le critiche stanno bene. Non è quello il problema, ma se uno mi scrive “bella merda” e “fate pena” non mi pare ci sia molto di costruttivo nella critica. L’articolo mi pare ovvio che sia ironico. In realtà in altri lidi ho detto che i movimenti sul mercato ci stanno tutti eccome, anche se avrei tenuto Lin perché anche lì, come detto, non era questione di risparmiare visto che il cap tanto è già rovinato.

      La trade Melo l’ho criticata non per Felton, che non mi è mai piaciuto, ma perché si sarebbero potuto usare gli asset per crescere o per arrivare a qualcosa di più complementare a Stat, che era un max contract già a roster. E non credo mi si possa dire che al momento quelle critiche sian tanto campate per aria visto come abbiamo giocato la scorsa stagione.

  6. knicks fan

    Il problema vero è trovare qualcuno che gli faccia credere che giocando in maniera diversa può vincere. Nel senso, poco più di un anno fa l’attacco di NY si reggeva solo sul pick&roll Felton-Stat, ora teoricamente potremmo rifarlo, con la possibilità poi di muovere e giocare sul lato debole a Melo e non al Gallo (con tutto il rispetto per il Gallo). Una marea di giocatori talentuosi non hanno accettato i dictat tattici dei propri tecnici, ma il grande tecnino è colui che ti convince, non colui che ti obbliga. Non so, è evidente che Melo giochi così perchè crede di essere più incisivo e si trova più a suo agio (di certo non sono “capricci” come qua e là viene dipinto), e obiettivamente lui così è molto molto incisivo (d’altronde in 1vs1 forse solo LeBron è in grado di fermarlo nella lega), il problema è che l’incisività complessiva della squadra in questo modo si riduce.
    Intendo dire, non è una Point Forward di sicuro, ma ha delle mani d’oro, mi fa troppa rabbia vederle sfruttate così male in certe situazioni offensive. L’attacco sembra avulso e casuale. A questo punto l’unica soluzione che mi viene in mente sarebbe creargli attorno qualcosa, disegnando movimenti o schemi partendo da una iso, o arrivando alla iso dopo aver mosso la difesa. Di certo se rivedo quelle iso con palla a Melo e poi in 4 sul lato debole a guardarlo vomito…
    Lui ha dichiarato che Kidd è un grandissimo e che l’attacco vuole che lo conduca lui, non ci resta che sperare che davvero si convinca della possibilità di giocare in altra maniera.
    Detto questo, gli Heat hanno appena costruito un titolo su una difesa di roccia (nonostante poi l’attacco abbia mostrato molti progressi, in fattore cruciale resta comunque la difesa), e su questo punto io voglio essere ottimista.
    Comunque a parte il fatto che Felton sia un ciccione (viste le foto), il ritmo lui potenzialmente potrebbe alzarcelo.
    Vedremo…
    PS. ho notato su twitter che ti fanno gli auguri, quindi mi unisco! Auguri!

    • Grazie mille per gli auguri🙂

      A me Felton non ha mai fatto impazzire, però come backup o da mettere insieme a Kidd va più che bene, e anche il contratto non lo vedo così esoso.

      Il problema di Melo nn è tanto che giochi iso, molte star lo fanno. Lui però (come la peggior versione di LeBron degli scorsi anni) lo fa troppo spesso a inizio azione, senza muover la difesa. Se come dici te ci si convince a far p&r tra felton/kidd e stat allora può funzionare.

      Sulla difesa invece non son così ottimista, perchè Kidd ha perso due passi, Felton troppo lento negl spostamenti, JR sarebbe buono ma non sempre s sveglia giusto al mattino, stat lasciamo perdere, Melo sarebbe ottimo ma uomo contro uomo e spesso per troppi pochi possessi. In mezzo invece siamo al top con chandler, camby e anche il vecchio kurt.

      • knicks fan

        Su Kidd condivido, se penso al JR dello scorso anno, come difensore, sono molto stupito. Su Felton sono un po’ più ottimista di te, ha stazza e di piedi è tutto sommato rapido. Poi io sono letteralmente pazzo di Iman, e ormai dal crociato anteriore ti rimettono a nuovo (oddio, speriamo e incrociamo le dita)…
        Su Stat ti basti il mio commento tipico di fronte alle pardite: [2 per gli altri] “Cazzo Stat vaffanculo! Sei sempre in giro come un pirla!”. E ho detto tutto.
        Beh detto questo, nonostante sia fiducioso, condivido che restiamo lontani dal top, e tutto sommato condivido la tua idea, però osando direi che siamo da secondo turno di playoffs con un’ambizione un passo più in là se dovessimo trovare la quadratura del cerchio. E da tifoso Knicks non ci sputo sopra, anche se si potrebbe auspicare a qualcosa di più. VAbbè, tanto vale mettersi il cuore in pace, fino al 2015 siamo questi qua. Un anello è praticamente impossibile, qualche soddisfazione potremmo comunque togliercela nel frattempo.
        In ogni caso resta un ultimo movimento da fare perchè a roster manca una SG secondo me, io sbavo su Courtney Lee ma temo che chieda un contratto più oneroso. Che dici tu? Anche Meeks come esterno che difende e è costante col piazzato da 3 non sarebbe male.
        (un piacere parlare così di basket eh, ho beccato questo blog recentemente, preparati a discussioni😉 )

  7. ciao scusate se mi intrometto nella questione..io sono un fan \”disperato\” dei Knicks dai tempi di Starks & Co..ero abb fiducioso che avremmo preso Nash, e con lui si che si cambiava veramente registro..
    Lin (non mi strapperei i capelli per la sua dipartita) o Felton non mi sembrano entusiasmanti,gran mossa invece Camby dal pino. In ogni caso ho paura che non saremo ne carne ne pesce e saremo i nuovi Atlanta Hawks di Woody..primo secondo turno max..visto che Stat e Melo sono mutuamente esclusivi..io farei partire stat dalla panchina e giocherei per lui col secondo quintetto insieme a Felton..in ogni caso..io spero sempre in Chris Paul..dite che ormai è solo un miraggio e non lo prenderemo mai?come siamo messi a contratti? p.s. cazzata dare via Papanikolau..

    • Sì, mia sensazione è che si debba restare in linea di galleggiamento fino a scadenza di Stat e Melo, arrivando al massimo al secondo turno. Questo perché proprio loro due sono troppo poco inclini a giocare insieme.
      Far partire però Stat dalla panca vorrebbe dire perderlo del tutto. Io farei come scritto sopra, P&R con Stat coinvolto e Melo terza opzione, ovviamente molto cavalcata, oltre alle iso per lui. Se si convince, lo si risparmia anche un po’ e si potrebbe trovare la quadra.

      A me Felton non piace, però preso senza sacrificare nulla e per fare la PG di riserva va più che bene e credo che 4,5M all’anno non sia nemmeno uno sproposito.

      Io non sono così convinto che Papanikolau in questo sistema (e forse in generale in questa lega) possa spostare più di tanto, magari sbaglio.

      La situazione contrattuale permetterebbe di arrivare a Paul solo tramite S&T. Vabbe che sono i Clippers.. però…

  8. Stefano Buttera

    Davvero bell’articolo.. L’infermiera LaLa ha il suo perchè..

    I knicks sono da sempre un Meltin Pot, hanno due star che peggio accoppiate non si può e non hanno un play decente da anni.. mancava solo l’artrite.

    Il vero problema è che finché il panzone con la chitarra fa soldi a palate, se ne fregherà dei tifosi e dei titoli.

    Su Melo si possono fare mille discussioni, a me da tanto l’idea di un talento pazzesco che non renderà mail al 100% in una squadra. Se il basket fosse un gioco singolo dominerebbe!!

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