BALL DON’T LEAGUE. E’ arrivato il gioco dell’estate!


La Ball Don’t Lie Entertainment è lieta di presentare quello che sarà il gioco dell’estate: La BALL DON’T LEAGUE!

COSA E’
Ball Don’t League è un vero e proprio campionato NBA, simulato, che vede in campo tutti i giocatori NBA dalla stagione ’51-’52 ad oggi. Ma come si fa a far giocare giocatori di epoche così diverse? Semplice, ci viene in aiuto un sito di simulazione cestistica che permette appunto di giocare, uno contro uno, i dream team creati dagli utenti.

PERCHE’ BALL DON’T LEAGUE
Perché abbiamo deciso di essere protagonisti (sapete quanto ci piace esserlo) e decidere di sfidare gli ascoltatori, che potranno quindi misurarsi con noi e con altri importanti siti/blog di riferimento italiano sull’NBA (vabbè, esageriamo pure).

I PARTECIPANTI
La lega sarà composta da 12 squadre, suddivise in due Conference. Alcune squadre (i siti sopra) sono già state assegnate, altre sono soggetto ad invito, giusto per rendere il contest un po’ più pepato. Le squadre che al momento hanno l’onore di partecipare sono:

1 – Ball Don’t Lie
2 – Buzzer Beater Blog
3 – Draftology

più altri siti che stiamo cercando di contattare, fino a un massimo di 6 inviti.

Le altre usciranno dal concorso: Gioca con Ball Don’t League. Per essere tra le partecipanti rimaste, dovete mandare una mail a balldontlie.playitusa@gmail.com scrivendoci il motivo per cui volete partecipare alla lega. Oppure mandare un tweet al nostro account, senza dimenticare l’hashtag #BallDontLeague. I motivi più simpatici, decisi da 6 fidati giudici (indovinate un po’ chi) potranno partecipare al gioco.

LA LEGA
Come detto, la lega è formata da 12 squadre, suddivise in 2 Conference da 6 squadre ognuna. Siccome Fazz sarò il commissioner unico e onnipotente e siccome Fazz è molto più potente di Stern, la Ball Don’t League riuscirà in quello che Stern non è ancora riuscito, ovvero far giocare squadre Europee. Le due conference saranno infatti una Europea e una USA. Una volta decisi i partecipanti, vi diremo in quale Conference sarete assegnati e quindi dovrete scegliere una città e un nome di riferimento per la vostra franchigia.

Ogni squadra giocherà 22 partite, scontrandosi 2 volte contro tutte le altre squadre della lega. Al termine della stagione regolare le 4 migliori squadre di ogni Conference accederà ai playoff, con il classico accoppiamento 1 vs 4 e 2 vs 3 in una serie a 7 gare. Le vincitrici delle due finali di Conference si contenderanno la vittoria della prima edizione della Ball Don’t League sempre in una serie a 7 gare.

Il calendario delle partite sarà comunicato dopo aver stabilito l’elenco dei partecipanti, considerando che il draft inizierà non appena possibile e sarà fatto via twitter, con gli hashtag #BallDontLeague e #Draft e la lega prenderà il via non appena terminato il draft, con una giornata di partite ogni giorno. La modalità di simulazione verrà decisa in seguito, indicativamente si cercherà di simulare più gare di una squadra in una singola giornata per evitare di dilatare troppo i tempi

COME FUNZIONA
Ogni squadra partecipa ad un draft, che si svolgerà mediante twitter (è quindi necessario che chi partecipi abbia un accesso abbastanza assiduo a twitter, anche se non è nostra intenzione mettere un limite di tempo predefinito alle chiamate, fidandoci nel buon senso dei partecipanti in modo che non facciano aspettare troppo tra una scelta e l’altra), in cui si scelgono 12 giocatori per ogni team.

Il processo del draft è semplice. All’inizio gli iscritti parteciperanno alla lotteria del draft, con l’inversione dell’ordine al termine di ogni giro per garantire uniformità di talento. Al termine del draft, per ogni incontro da disputare, si scelgono i quintetti e le rotazioni, con l’indicazione dei minutaggi.

Si potranno scegliere al draft tutti i giocatori NBA, potendo prendere come riferimento la lista dei giocatori presente su Basketball-Reference

Scegliere solamente 12 squadre permette, oltre a non far durare mesi il campionato, anche ad avere 12 squadre veramente di altissimo livello, potendo contare su una serie di giocatori davvero importanti.

La cosa fondamentale da ricordare è che per la simulazione conta anche la stagione per la quale si sceglie un determinato giocatore. ES: Se al draft si sceglie Michael Jordan, nel momento in cui si definisce il roster per una gara, si deve indicare “quale” Michael Jordan si intende schierare, ovvero quello di quale stagione.

Questo è importante per due motivi: il primo è che a seconda della stagione cambiano le caratteristiche del giocatore, sia a livello di ruolo che di statistiche (maggior predisposizione ai rimbalzi o agli assist); il secondo è che alcuni giocatori vengono magari considerati mediocri o poco importanti se si pensa all’intera carriera, ma hanno magari vissuto alcune stagioni di altissimo livello. Per fare un esempio pratico e piuttosto recente, si può pensare a Tracy McGrady, la cui carriera ha avuto un livello generale poco positivo a causa dei problemi fisici, ma ha avuto dei picchi nei primi anni 2000 da Hall of Famer.

Ad ogni gara si potranno variare le rotazioni e l’anno di riferimento del giocatore scelto. I più pigri potranno definire il roster solo la prima volta ad inizio campionato, chi ha voglia di seguire maggiormente la lega potrà di volta in volta modificare le rotazioni a seconda degli avversari.

Le gare saranno simulate tutte da uno dei sei giurati di Ball Don’t Lie che pubblicherà su twitter e questo blog il link al risultato della partita. Come fate a sapere che non bareremo? Vi dovete fidare, d’altronde è un gioco e come tale va preso, non ci giochiamo nulla e faremo tutto correttamente.

Siete pronti a sfidarci nel miglior gioco dell’estate? Allora scriveteci!

Categorie: NBA | Tag: | 6 commenti

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6 pensieri su “BALL DON’T LEAGUE. E’ arrivato il gioco dell’estate!

  1. Hank Luisetti

    Che l’ultimo, e unico, vincitore di questo gioico non viente invitato??🙂

    Hank Luisetti

  2. Hank Luisetti

    Ho vinto la RS ed i PO sweeppando Goat.. chiamando con la 11 su 12.. se partecipassi sarei fiducioso delle mie conoscenze😉

  3. gagarin

    Ma le simulazioni delle partite saranno fatte al computer oppure lanciando i dadi (come nel gioco originale americano Strat-o-Matic)…

  4. Pingback: ShOwmeHOw2play – di Davide Rosa

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