BALL DON’T LEAGUE – European Conference


20120901-001524.jpgDopo aver faticato non poco per riuscire ad arrivare fino a qui, finalmente si è concluso il draft della BALL DON’T LEAGUE. Il gioco più bello dell’estate (giusto per ricordarlo anche se ormai l’estate sta volgendo al termine.

Vediamo allora come sono state costruite le squadre che parteciperanno al nostro campionato simulato, partendo dalla European Conference, prima conference completamente Europea che partecipa ad una lega NBA grazie al commissioner Fazz!

NAPOLI TRICHECO BOYZ

Presidenti: @simonss54, Gianmarco e Salvatore

Roster: Michael Jordan, Dennis “the worm” Rodman, Isaiah Thomas, Tracy McGrady, Dwight Howard, Kevin Love, Kevin Johnson, Mark Aguirre, Bob Lanier, Andrei Kirilenko, Monta Ellis, Michael Adams.

Commento: Nonostante in ambito calcistico siano abituati a lamentarsi tramite il loro allenatore per essere sempre bistrattati dai poteri forti, a Napoli è ricaduta la prima scelta assoluta del gioco, tanto da suscitare qualche sospetto di pilotaggio del draft ad opera di Toni O’ cucuzzaro, all’anagrafe Mark Aguirre, su cui è ricaduta la loro scelta all’ottavo giro come voto di scambio.

Michael Jordan si troverà comunque in squadra Isaiah Thomas, dopo aver posto su di lui, 20 anni prima, il veto nella squadra USA a Barcellona ’92, in quella squadra chiamata Dream Team prima che i trichechi creassero quello nuovo.

Rodman è in squadra per due motivi. Dare rimbalzi e difesa e mettere le mani addosso a McGrady quelle rare volte che si sveglierà al mattino. DH12 dal canto suo ha già fatto sapere di voler cambiar squadra e di volere solo i Pets, sa il cazzo chi intendesse veramente. AK47 e Monta Ellis sono nei 12 giusto per il contest a chi ha il tatuaggio più orrendo.

Aspettative: Con MJ e Thomas tutto è possibile, anche perché grazie a Dio dovranno giocare e non dirigere una squadra.

LONDON STREETWALKERS

Presidente: @piescic

Roster: Earvin “Magic” Johnson, Scottie Pippen, James Worthy, Jeff Hornacek, Robert Parish, Rasheed Wallace, Robert Horry, Deron Williams, Vlade Divac, Shane Battier, Stephon Marbury, Latrell Spreewell.

Commento: Ad inizio draft il calabrese gialloviola pareva aveesse abusato di NBA JAM versione anni ’80 chiamando solo giocatore di quell’epoca (fior di giocatori comunque). Poi con le ultime due chiamate ha tirato fuori Marbury e Spreewell, e allora tutti hanno rimpianto il momento NBA JAM. Per il resto la squadra è costruita da perfetto ragioniere, mettendo insieme backup simili ai titolari del ruolo e un’ottima intelligenza cestistica. E no.. Non mi riferisco ai due citati prima…

Hornacek scelto al quarto giro è il terzo mistero di Fatima, la moglie di Sheed. E anche Battier, utilissimo in una squadra NBA, dall’alto della sua intelligenza su sta chiedendo: “ma io qui che ce sto a fa?!?”

Aspettative: Mancano dei realizzatori e a questo gioco la loro assenza può farsi sentire. Per il resto, l’obiettivo è quello di far espellere Sheed anche in un gioco di simulazione.

CODROIPO DIAW KHAN

Presidenti: @Oigroigso e @Fletcher_lynd

Roster: Shaquille O’Neal, Charles Barkley, Kobe Bryant, Tiny Archibald, Alex English, Artis Gilmore, Fat Lever, Tim Hardaway, Elton Brand, Glen Rice, Paul Arizin, Kiki Vandeweghe.

Commento: I due avvocati come da copione iniziano a distinguersi dal nome. Un anagramma di facile intuizione il primo e una coppia di protagonisti dell’NBA moderna nella seconda parte che insieme suonano decisamente meno criptici.

Diciamo che la loro scelta più eloquente è quella fatta al settimo giro, Fat Lever. Di tutto si può dire di questa squadra infatti, ma non che non ci sia Fat in abbondanza. Ricapitolando, a partire da Diaw, che dà il nome alla franchigia, abbiamo, in rapida successione: Shaq, Sir Charles, Tim Hardaway, Elton Brand e Glen Rice. Tutti giocatori che durante la carriera hanno avuto prima o dopo dovuto fare i conti con una bilancia avversa.

E che dire del fatto che proprio il Maialone, al secolo OiGroigos, che per la sua franchigia sceglie il nome tanto odiato dI Kobe? Certo, si può sempre dire che lo ha fatto perché alla 29esima chiamata assoluta non si poteva non sceglierlo, ma soprattutto, perché se Codroipo non vincerà (e non vincerà, statene certi) si saprà a chi verrà data la colpa.

Comunque un bel mix tra passato e presente… No aspetta, del presente è meglio se non scelgono né il bistecca e né tantomeno ciccio Brand…

Aspettative: le due volpi del foro la sanno lunga, ma soprattutto larga, e rischiano di andare parecchio avanti in questa lega, ance pché conoscendoli a loro fa piacere avere ditro gente che spinge…

AMSTERDAM WEEDSMOKER

Presidenti: @Jason05_ e Dulafive

Roster: LeBron James, Karl Malone, Willis Reed, Clyde “The Glyde” Drexler, Jason Kidd, Jerry Lucas, Paul Pierce, George Mikan, Baron Davis, Manu Ginobili, Joe Johnson, LaMarcus Aldridge

Commento: Che Jason non capisse un cazzo di basket ne eravamo ormai certi, d’altronde tifa Nets, ma che Dula si prestasse a questa farsa non ce lo saremmo mai aspettati. Prima di tutto la scelta del primo giro su un Choker come LBJ (almeno a quanto dicono loro), poi la chiamata all’undicesimo giro di Joe Johnson, che se non fosse arrivato ai Nets quest’estate non se lo sarebbero cagato manco di striscio.

L’emblema di questa squadra è Karl Malone, abituato, come si sa, a mancare nei momenti importanti. La scelta invece di Lucas è la più azzeccata possibile. Serviva infatti un ottio regista per le sceneggiate di Paul Pierce.

Spiace per un vero Knicks come Willis Reed che sia capitato a giocare in una squadra marchiata a fuoco col simbolo del New Jersey a partire da Jason Kidd, che giocherà questo campionato presumibilmente utilizzando una stagione dei Nets, vincente quasi quanto Ibra in coppa Campioni.

Ah, per dire, i due non capiranno talmente nulla che faranno giocare Reed nella stagione del ’70. Quella in cui era rotto…

Aspettative: forse riusciranno a battere, in percentuale, la stagione delle 12 vittorie dei Nets. Quello che arriverà in più sarà solo merito di Reed.

BRAZZERS BEATER BUDAPEST

Presidenti: @ilsainel, @ Lukish25, @BuzzBeatBlog

Roster: “Pistol” Pete Maravich, David Robinson, John Havlicek, Elvin Hayes, Chris Paul, Grant Hill, Blake Griffin, Gilbert Arenas, Jerry Stackhouse, Antonio McDyess, Tom Chambers, James Harden.

Commento: come ci hanno spesso abituato i ragazzi del BBBlog la squadra è pregna di idoli e di califfi,ma con la C maiuscola. A cominciare dalla loro primissima chiamata, Pistol Pete, idolo incontrastato per il suo modo di giocare e scomparso troppo presto a causa di un infarto mentre giocava al campetto.

Squadra che comunque, come da tradizione Buzzer mantiene la sua anima ignorante, soprattutto grazie ai meriti conquistat in battaglia da Hibachi, fu Gilbert Arenas e di Jerry Stackhouse, la cui immagine più nitida lo ritrae mentre fa un fallo terminale su Shaq, rispettando il detto “se ne scegli uno, sceglilo che merita”.

Per il resto, detto dell’idolo Maravixh, i Brazers possono contare su un mix di intelligenza (The Admiral, Havlicek, Hayes, CP3, Grant Hill con le caviglie, Harden) e gli ignoranti di cui sopra, per cui direi che il mix è perfetto.

Due parole però le spendo per l’idolo di gioventù Grant Hill, che chiamato al sesto giro può essere davvero una steal.

Aspettative: Con Sine che ha costretto tutti a scegliere l’ex Hornets Paul, i traguardi son difficili da piazzare. Diciamo che con lui anche Griffin assume un significato più umano, cestisticamente parlando. Ci si divertirà a Budapest. E se si dovesse perdere, tanto è pieno di gnocca.

VINCI LOSERS

Presidente: @TheBro84 e il suo Draftology

Roster: Hakeem Olajuwon, Tim Duncan, Dominique Wilkins, Walt “Clyde” Frazier, Drazen Petrovic, Joe Dumars, Connie Hawkins, Wes Unseld, Mark Price, Larry Johnson, Billy Cunningham, Anthony Mason.

Commento: Non c’erano dubbi che il buon vecchio Bro chiamasse nel suo team il suo pupillo Larry Johnson. Ce n’erano magari qualcuno in più sl fatto ce alla fine del primo giro trovasse liberi sia “The Dream” che “Big Fundamental” e ovviamente un ,arpione come lui non se li è lasciati scappare. A ricordarci che tutto. Sommato anche lui è un essere umano che può commettere degli errori c’è la chiamata, al nono giro, di Mark Price, che nonostante un’ottima carriera da portiere nella NewTeam, non pareva meritevole di una chiamata così alta.

A far sanguinare parecchi cuori ci ha pensato però al quinto giro, quando ha chiamato il Mozart dei canestri, Drazen Petrovic, che più o meno tutti avrebb voluto in squadra.

Con la 12 invece la chiamata fatta apposta per metter,la in rissa dovessero andar male le cose: Anthony Mason. Da Kincks invece non posso che applaudire la scelta di Walt Frazier.

Aspettative: squadra davvero fortissma. Se il rosso di Happy Days, Cunningham, si integra bene, darà parecchio fastidio ai playoff.

Categorie: NBA | 1 commento

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Un pensiero su “BALL DON’T LEAGUE – European Conference

  1. Dula

    Grazie per il troll😀

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