BALL DON’T LEAGUE – USA Conference


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Dopo aver presentato le squadre che fanno parte dell’European Conference, ora è giunto il momento di farvi conoscere le squadre che alla BALL DON’T LEAGUE appartengono alla USA Conference e svelarvi alcuni retroscena delle scelte dei vari team.

BUFFALO COJONES

Presidenti: @Ciombe82 e @ZioArtesio

Roster: Wilt Chamberlain, Elgin Baylor, Earl “The Pearl” Monroe, Kevin McHale, Gary Payton, Bill Walton, Anfernee “Penny” Hardaway, Chris Mullin, Mark Eaton, Dale Ellis, Rod Strickland, Darryl Dawkins.

Commento: Inizio subito col fare outing: per me questa è la squadra simpatia e potessi li farei partire sempre con 10 punti di vantaggio (se solo capissi come si fa su questo software di simulazione). Il motivo? Semplice, hanno almeno tre miei idoli in squadra, di cui uno di quelli inarrivabili. I primi due sono Penny, mio giocatore preferito a metà anni ’90 e che mai ha potuto far vedere tutto il suo strabordante talento a causa di ginocchia troppo fragili e Earl Monroe, titolare di uno dei più bei soprannomi di sempre nella lega: “Black Jesus” come molti di voi avranno avuto modo di conoscere attraverso He Got Game, il film di Spike Lee com protagonista un giovane Ray Allen.

Quello inarrivabile invece è Darryl Dawkins, o Chcolate Thunder come era soprannominato negli anni’80. Il motivo di tanto amore è semplice. Prima di tuto uno che dice a tutti di essere venuto sulla Terra dal pianeta Lovetron non può nonessere un idolo, poiaverlo visto giocare a Torino in maglia Auxilium al palazzetto quasi ogni domenica ha reso questo amore quasi viscerale. Detto questo, ci sarebbe anche un uomo che ha segnato in una sola partita 100 punti e che soprattutto si è portato a letto più di 1000 donne. Sì direi che gli ingredienti per una grande squadra ci sono tutti.

Aspettative: Idoli a parte, i giocatori scelti ai primi tre giri, Wilt, Baylor e Monroe sono tantissima roba, come si dice adesso e hanno anche un paio di giocatori molto duttili da usare alla bisogna. Pericolosissimi.

MAINE ALCIVOLANTI

Presidente: @ilrennachecorre

Roster: Larry Bird, “DR.J” Julius Erving, Bob Pettit, Dikembe Mutombo, Bob Cousy, Pau Gasol, Arvydas Sabonis, Manute Bol, Brandon Roy, Jo Jo White, Thabo Sefolosha, Danilo Gallinari.

Commento: non glieli avevo ancora fatti quindi glieli faccio ora. Dopo Retwittolammerda il suo è il nome di account più brutto di tutto twitter e questo già non è da tutti. Però il ragazzo, sfizzero, no. novi! (vabbé questa passatemela dai) non è così pessimo a scegliere giocatori NBA del passato.

Oddio, su Mutombo al quarto giro ci è venuta su la frase “lo sta facendo sbagliato”. Poi quando abbiamo visto che al settimo la sua chiamata è anfata sul mai troppo rimpianto Manute Bol, abbiamo Intuito che si trattava di una forma di Kanamara Matsuri (toh beccatevi questa e googleate per capire di che si tratta). Il nostro ascoltatore del cantone accanto però si è decisamente ripreso con la scelta di Arvydas Sabonis, anche se il lituano, a dirla tutta, ha avuto in NBA una carriera inferiore a quello che ha mostrato nel vecchio continente.

Dove però ci ha strappato un applauso di approvazione è stato al suo nono giro, quando conla scelta assoluta numero 100 è andato su Brandon Roy, straordinario e sfortunatissimo giocatore che proverà il comeback proprio quest’anno dopo aver salutato per sempr tutte le cartilaginidel ginocchio.

Aspettative: La sensazione è che abbia fatto scelte un po’ troppo di cuore e poco per sbaragliare gli avversari, ma soprattutto che ci sia una sovrabbondanza di lunghi.

BRONX DON’T LIE

Presidenti: @BdLPlayit

Roster: “Big O” Oscar Robertson, Moses Malone, Rick Barry, Dwyane Wade, Spencer Haywood, Ray Allen, Alonzo “Zo” Mourning, Mookie Blaylock, Shawn Kemp, Alvin Robertson, Toni Kukoc, Sidney Moncrief.

Commento: Il colpo di maestro è stato quello di mettere un razzista come Rick Barry in una squadra con giocatori di colore particolarmente incazzusi come Zo. Per il resto, sveliamo un piccolo retroscena. Inizialmente la scelta di Haywood era stata fatta da Jas che però voleva Brendan. Poi Fazz, il tuttologo, ha sciorinato le cifre di Spencer, riconducendo tutti alla ragione e prendendo l’Haywood giusto. Alonzo Mourning è stato preso, così come Wade e Ray Allen, giusto per rompere le palle ai tifosi Heat che volevano sceglierli. Li abbiamo presi noi e li useremo per pulire le palestre.

Una menzione particolare la merita Mookie Blaylock, che oltre ad aver avuto alcune ottime stagione, ha il gran merito di essere la musa ispiratrice dei Pearl Jam. Il gruppo grunge di Seattle infatti inizialmente si chiamava proprio Mookie Blaylock, poi il produttore, dicendo che come nome avrebbe fatto fatica a sfondare, ha spinto per il cambio, ma Eddie Vedder e soci, veri adepti dell’ex playmaker degli Hawks, hanno comunque voluto dedicargli un tributo, chiamando il loro primo album Ten, che era proprio il numero di Mookie. True Story!

Dopo aver regalato queste perle a voi porci, mi limito a dire che Big O è una tripla doppia vivente che spaccherà i culi anche nelle simulazioni e che Moses Malone in coppia con Haywood non sarà in alcun modo fermabile.

Aspettative: Ball Don’t Lie come al solito punta al top e con la giusta dose di difesa, tiro, playmaking e soprattutto simulando le partite a nostro comodo, iltitolo è ampiamente alla portata.

LOS ANGELES EAGLES

Presidente: @B1ack8ird e il suo Spazio NBA.

Roster: Kareem Abdul Jabbar, Kevin Garnett, George Gervin, Steve Nash, Bernard King, Nate Thurmond, Chris Webber, Shawn Marion, Andre Miller, Mitch Richmond, Ron Artest, Sam Cassell.

Commento: Da buon tifoso LA non potevano non esser gialloviola due delle prima quattro scelte, anche se per il momento il canadese innamorato del soccer non ha ancora giocato un minuto da lacustre. Jabbar è ricordato da tutti per la sena dell’aereo più pazzo del momdo in cui un ragazzino gli da del mollaccione. A far coppia con lui c’è KG, che al contrario è famoso per essere un duro (coi deboli?). Cosa ne uscirà mentalmente non si sa, ma tcnicamente siamo ad un livello altissimo.

Le scelte son state azzeccate, poi dopo il settimo giro lo spirito di beetlejuice si è impossessato del presidente e sono arrivati Andre Miller ed Artest. Soprattutto Miller, con Rondo ancora libero lascia qualche dubbio. Metta World Peace, Artest o come cavolo volete chiamarlo, serve pr far scorrere sangue ogni tanto.

Aspettative: La squadra piace molto e se Gervin riesce a fare il realizzatore può arrivare in fondo.

GREENSBORO BUKKAKERS

Presidente: @Kingpic

Roster: Bill Russell, John Stockton, Bob McAdoo, Adrian Dantley, Allen Iverson, Walt Bellamy, World B. Free, Vince Carter, Don Schayes, Lenny Wilkens, Richie Guerin, Detlef Schrempf.

Commento: We’re Talkin’ about practice. Listen man.. Practice! Con questa famossima frase The Answer si è presentato al primo allenamento a Greensboro e subito Cartr, McAdoo, World B. Free gli han dato ragione. Al che Bill Russell si è alzato e li ha legnati tutti.

Se il buongiorno si vede dal mattino, l’amalgama di questa squadra non è il massimo, anche perché alla parola difesa nessuno o quasi del roster ha alzato la mano per spiegare cosa sia. Certo, a parte Russell che la spiega a tutti quelli della nostra lega.

Lenny Wilkens è stato preso in qualità di ex allenatore per inculcare un po’ di disciplina ad Iverson, che se indottrinato bene come con Larry Brown può davvero fare la differeza. Wilkens però deve giocare e francamente in pochi si ricordano di come lo facesse. Chi invece nessuno se lo ricorda proprio è Richie Guerin, tipico nome da attore porno che tanto si adatta al nome della squadra.

Bellamy è invece lì perché ormai con i Muse non stava più combinando nulla di buono e allora ci prova col basket.

Aspettative: Russell deve farsi un mazzo tanto in difesa perché dagli esterni arriveranno da tutte le parti, mentre Stockton dovrà metter su l’aureola per accontentare due personcine come McAdoo e Iverson, cui piace particolarmente tirare. Se riescono a segnare sempre un punto più degli altri fannostrada. (Sì lo so, è una cosa abbastanza ovvia).

NEW YORK MAVENICKS

Presidenti: @phre e @FedCara

Roster: Jerry West, Pat Eing, Kevin Durant, Dirk Nowitzki, Reggie Miller, Carmelo Anthony, Derrick Rose, Tyson Chandler, David DeBusschere, Sam Jones, Rajon Rondo, Andrew Bynum.

Commento: Se fosse una gara di tiro da tre, con Durant, Il Tedesco, Reggie Miller e Melo, non si inizierebbe nemmeno a giocare. Peccato che ci sia anche il resto, allora la partita rimane più che aperta.

Il buon Phre, dopo essersi dichiarato tifoso Knicks ha candidamente ammesso di sapere poco della storia del gioco, tanto che al primo giro era convinto di aver scelto Delonte West invece di mr Logo. Fedcara però lo ha ben guidato e gli ha fatto scegliere giocatori interessantissimI, tranne quando si metteva a limoare duro con la cara ilacara che sarà tanto cara ma insieme a Fedcara ci sta facendo venire il diabete per quanto son dolci. In quei momenti infatti il buon Phre ha scelto Tyson Chandler,che è tanto un bravo guaglione ma che in un gioco di simulazione dove si guardano le statistiche c’entra come il due di coppe quando comanda bastoni.

Sam Jones è l’altro nome siciramente scelto da Phre. Non sapendo chi chiamare, ha scelto nome e cognome più comuni negli states pensando “figurati se non ci sarà anche un giocatore NBA che si chiama così!”.

Per il resto, Ewing chiamato un po’ troppo in alto, ma Rondo che all’undicesimo giro può essere una vera steal.

Aspettative: Un po’ troppo talento nei ruoli 3-4, ma se riescono a trovare le giuste rotazioni e qualche quintetto atipico possono dare molto fastidio agli avversari.

Categorie: NBA | 4 commenti

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4 pensieri su “BALL DON’T LEAGUE – USA Conference

  1. Lemmy

    Ovviamente so di essere fuori tempo massimo, ma ci provo lo stesso (almeno sarò memore per la prossima volta): per partecipare a questa lega come se fa? Iniziativa comunque degna di nota…p.s.: che software per simulare le partite utilizzerete?

  2. Lemmy

    Perfetto…appena scovato nell’archivio l’articolo che risponde perfettamente alle mia domande…alla prossima allora!

  3. Lemmy

    Noto che nessuno ha selezionato Zibo…o almeno pare: in un gioco dove le statistiche contano più di altro, non sarebbe stata una cattiva addizione…oltre a fatto che il buon Zach è un personaggio!

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