La miglior PF dell’NBA? No LaMarcus, non sei tu!


Sono un Girondino fin da bambino!” – Zlatan Ibrahimovic appena arrivato al Paris Saint Germain.

Sono la migliore Power Forward dell’NBA” – LaMarcus Aldridge intervistato prima dell’inizio della stagione 2012/2013.

Un po’ di figa qui?!?” – Silvio Berlusconi entrando in casa un normale giovedì pomeriggio.

LaMarcus Aldridge l’ha sparata un po’ grossa stavolta

Ci sono frasi che rimangono nella storia, frasi che sembrano veramente una forzatura e che ti si ritorcono contro come un boomerang, frasi che nonostante ci si sia abituati a sentire di tutto, suonano davvero comiche.

Delle tre sopra, ad esempio, solo una è stata detta veramente e con convinzione, ed è la seconda (sì, forse anche le altre due, ma non abbiamo testimonianze visive della cosa).

LaMarcus Aldridge ha veramente dichiarato di essere la miglior Power Forward di tutta l’NBA. E pazienza se il ruolo a tutt’oggi conta alcuni tra i migliori giocatori della Lega.

Intendiamoci, a me LaMarcus piace e pure parecchio, rimane uno che ha i 20+10 facili ad ogni allacciata di scarpe e che è anche in grado di caricarsi una squadra come Portland sulle spalle come successo post infortunio di Roy e di portarla ai limiti dei Playoff. Un giocatore con grande tecnica che ha sicuramente qualche pecca (come la difesa soprattutto in aiuto o il patire troppo la fisicità degli avversari) ma che può tranquillamente essere considerata un All Star.

Da qui però a considerarsi la miglior ala grande della Lega, il passo è parecchio lungo e anche piuttosto impervio.

Anche perché nel ruolo ci sarebbero una serie di giocatori che meritano assolutamente il ruolo più di lui. Chi? Ecco appunto, vediamo quale sarebbe la lista delle migliori PF dell’NBA.

1. Kevin Love – Magari qualcuno si stupirà, ma per me già da oggi Love è la miglior Power Forward della lega. Ha range di tiro, cattiveria, tempo per il rimbalzo e presenza fisica intimidatrice (anche se difensivamente siamo ancora indietro) e della nuova generazione è con Griffin quello che probabilmente dominerà il ruolo nel prossimo lustro.

2. Dirk Nowitzki – Il tedesco paga un po’ il calo fisico che ha avuto nell’ultimo periodo e la difesa non esaltante, però come attaccante rimane ancora il primo della pista e anche la sua buon propensione a rimbalzo lo fa restare se non al primo posto della graduatoria, almeno subito sotto.

3. Pau Gasol – Nonostante le due brutte stagioni passate (anche se nella scorsa è parso un po’ in ripresa), il catalano resta la PF più tecnica del lotto, con movimenti da lunghi da manuale e delle mani fatate quando si tratta di passar la palla. Va sul podio perché la presenza di un giocatore come Howard al suo fianco rilancia prepotentemente la sua candidatura al ruolo di top nella posizione. E se non risorge quest’anno, la considero causa persa.

4. Kevin Garnett – Sì è vecchio, ha perso un passo, forse anche un tempo nell’aiuto, è odioso e pare anche gli puzzi l’alito. Però il vecchio KG rimane un bruttissimo cliente da gestire, soprattutto quando si alza il livello di gioco. Tecnicamente dal post è ancora difficilmente contenibile, anche perchè il suo jump shot dalle tacche buttandosi leggermente indietro è quasi automatico, anche nei momenti decisivi delle gare. Quando si arriva a giocarsela ad alti livelli, com’è come non è, lui c’è sempre. Per ora lasciamolo lì.

5. Zach Randolph – Quello di due anni fa sarebbe un delitto lasciarlo fuori dal podio, quello della scorsa stagione è parso molto meno in palla. Rimane un giocatore di una tecnica sopraffina e padrone di una massa corporea che tende a farsi sentire. Il problema è che con lui ad inizio stagione si fa sempre testa o croce per capire chi arriverà al training camp, se quello convinto visto ai Grizzlies o quello a cui non frega nulla e che gira con gli amici coi pistoloni visto a New York. Mettiamolo nel mezzo e lanciamo sta moneta.

6. Tim Duncan – Piange il cuore a vederlo scivolare sempre più in basso, ma la carta d’identità dice 36 e in campo da un paio di anni si vede. Quelle rare partite in cui ancora è in palla, rimane forse uno dei migliori giocatori della lega, ma son sempre più episodi e il timore è che anche quest’anno il calo continui, anche se un po’ gli amanti del basket fanno sempre il tifo per lui.

7. Blake Griffin – In calo, non tanto perché involuto, ma perché non ha ancora fatto quello step che pareva imminente nel suo anno da rookie. Sta aggiungendo il tiro dalla media ma ancora è ondivago, sta cercando di migliorare negli aiuti difensivi, ma a volte è ancora un orso polare nella jungla. E sarà anche solo una mia sensazione, ma è anche diminuita un po’ l’intensità a rimbalzo. Attendiamo questo benedetto passo in avanti.

8. LaMarcus Aldridge – Eccoci finalmente a lui. Come detto sopra, la tecnica è lì, tutta da vedere, come anche le lacune. La squadra, anzi la sfiga della squadra, non l’aiuta a salire in classifica e soprattutto quando incontra altri top del ruolo non ha mai dimostrato di poterli dominare come fanno altri. Ritenta LaMarcus, sarai più fortunato.

9. Chris Bosh – In miglioramento dopo le difficoltà appena arrivato a Miami, la scorsa stagione si è fatto un po’ da parte rispetto ai suoi compagni di squadra più blasonati ed è uscita la parte positiva del suo gioco, che se non cavalcato continuamente può risultare molto efficace. Ha il tiro dalla media che ormai è automatico, rimane un buon rimbalzista e adesso si dà più da fare anche in difesa.

10. LeBron James – Posizione politica. Con lui intendo premiare tutti quei giocatori che in alcuni momenti della gara diventano l’arma tattica per far correre la squadra e per mettere in crisi gli avversari e LBJ è una di queste (insieme a Carmelo Anthony o Kevin Durant per citare i migliori). Premio lui perché tra tutti è quello più forte e che ha il fisico più adatto per essere nel lotto, anzi, se giocasse stabilmente da 4 potrebbe anche essere tranquillamente sul podio.

Questa per me la classifica delle migliori Power Forward dell’NBA e Aldridge non è sicuramente la migliore come ha dichiarato, anche se forse intendeva dire che era l’unica rimasta, dato che dopo averlo detto si sono rotti Kevin Love e Dirk Nowitzki. Gli altri prima di lui si stanno toccando i maroni: Portland porta sfiga anche per osmosi!

Categorie: NBA | Tag: , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

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Un pensiero su “La miglior PF dell’NBA? No LaMarcus, non sei tu!

  1. Lemmy

    Grande articolo compà!🙂 Eh…LaMarcus, LaMarcus, cosa dici mai!

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