DoubleHeader ShOw – Fazz vs Canigggia


Inaugura oggi su questo blog una nuova rubrica: il DoubleHeader ShOw. La rubrica prevede uno scontro faccia a faccia tra due personaggi di spicco del mondo del basket (vabbè, si inizia un po’ in sordina🙂 ) con 10 domande a cui i protagonisti dovranno rispondere. Al termine delle domande, il pubblico, cioè voi, dovrà proclamare un vincitore dando la sua preferenza.

I primi ad inaugurare questa rubrica sono due grandi (oddio, uno è grande, l’altro è più piccolino) appassionati di basket ma soprattutto conoscitori della materia. Si tratta di Fabrizio Gilardi (ma tutti lo conoscono come Fazz o @Fazzettino) che ormai è più famoso di David Stern qua in Italia e che quando parla fa tendenza come un 2 su 2 di Biedrins dalla lunetta e Dario Vismara (o @Canigggia che dir si voglia), che non si capisce ancora per quale recondito motivo, ha l’onore di essere tra le firme di Rivista Ufficiale NBA. Due amici (miei ma soprattutto tra di loro) che si sfidano: Cavs contro Magic, titoli contro titoli, LeBron contro Dh12 (ah… no…).

Dieci domande dicevo, e stavolta sono andato soft, come dimostra anche lo stucchevole scambio di convenevoli che si sono fatti alla fine. Ma non sarà sempre così, non ci fate l’abitudine.

  • Come e quando è nata la vostra passione per l’NBA e per la vostra squadra Magic/Cavs?

Dario: Credo che la mia sia una risposta comune a tanti ragazzi della mia età: “…arresto-tiro-JORDAAAAN… MICHAAAEEEEEELLLLL JEFFREYYYYYYYYY JOOOOORRDAAAAAAAAAAANNNN!”. Da quella partita in poi (che ho ancora originale in videocassetta e rivedo almeno una volta all’anno) è stato tutto in discesa, con maggiore intensità dal 2003-4 in poi causa ‘Sheed. I Cavs invece sono storia recente: leggendo “The Franchise”,un meraviglioso libro di Brian Windhorst e Terry Pluto su LeBron James, mi sono appassionato alla storia dei Cavs… e poi beh, #KyrieIsAwesome

Fazz: Anche se la mia statura attuale non lo direbbe, ho iniziato col minibasket. E da lì a vedere partite in TV il passo è stato breve…
Per la passione per l’NBA e i Magic in particolare però devo ringraziare i cereali più famosi del mondo (Kellogg’s, se vuoi mettere anche il nome, NdF), che a inizio anni ’90 proponevano in regalo una serie di dischetti di cartone tipo Pog (sì, sono vecchio) raffiguranti i giocatori.
Da ottenne rimasi colpito dalla combinazione tra il logo dei Magic e i numeri (le statistiche) scritti dietro il disco di Penny Hardaway. That’s it.

  • Perché a questo punto non i Bobcats? E soprattutto, se foste il GM dei Bobcats perché un tifoso dovrebbe tifare per voi?

Dario: Citando il grande (si fa per dire) Daniele Silvestri: “Più giù di così non si poteva andare / Più in basso di così c’è solo da scavare”. Seriamente, investire la propria passione di tifoso sui Bobcats in questo momento è il miglior affare della NBA: sai esattamente cosa aspettarti ogni singola notte (ovvero perdere), e tutto quello che accade di diverso (ovvero vincere) è tanto di guadagnato. E MKG è una scarica di adrenalina continua.

Fazz: Perché non esistevano, ovviamente. E perché difficilmente quel logo e le cifre di uno qualsiasi dei giocatori attuali (in attesa dello sviluppo di Kidd-Gilchrist) avrebbero potuto far presa. Sì, sono cattivo. Comunque MKG senza dubbio potrebbe essere un buon motivo. O magari anche il fatto che il livello di talento della squadra è talmente basso da dare una certa concretezza a sogni tipo “potrei giocarci anche io“. In altre franchigie questo sarebbe più difficile. Inseguire i propri sogni è più facile, se potete vederne la concretizzazione. Ho creato anche uno slogan, lo inoltro per la loro prossima campagna pubblicitaria.

  • Qual è il vostro giocatore preferito di sempre ed attuale?

Dario: Credo che per me parli la mia foto di Twitter (Rasheed Wallace, ndS), quindi visto che il Messia è tornato in attività la risposta è la stessa per entrambe le domande: non ne faranno mai un altro come ‘Sheed. Tra gli altri giocatori in attività direi che ne cambio uno all’anno: la scorsa stagione è stato palesemente LeBron, per tutta una serie di motivi anche personali, quest’anno vado con The New King In Town, Kyrie Irving.

Fazz: Di sempre Penny, per forza. Attuale probabilmente Chris Paul, ma ne apprezzo molti, nessuno svetta particolarmente. In ogni caso non sono mai stato indifferente ai dominatori, quindi ci stanno anche le risposte facilissime: Jordan e LeBron

  • E l’amore più sbagliato? (in ambito NBA ovviamente. Fazz, la tua storia con quel camionista di Carugate non conta)

Dario: Non può che essere quello della domanda precedente, no? Come sia riuscito a vincere un solo titolo NBA rimarrà inspiegabile per il resto dei miei giorni. Voglio dire, LO SO perché non ne ha vinti di più… ma comunque non me lo spiego. Tra gli altri, credo che un po’ tutti siamo rimasti traditi da quanto ci ha promesso Tracy McGrady e quanto poco ci ha dato in primavera. Però ragazzi, che roba…

Fazz: Ho la paura latente che tra qualche anno la risposta a questa domanda possa essere Russell Westbrook, anche se ovviamente sarebbe un errore relativo. Però per ora è sedata. In assoluto Keon Clark.

  • Chi vince l’NBA quest’anno e chi sarà l’MVP?

Dario: Il dollaro educato va messo sul back-to-back di tutto quanto: LeBron e di conseguenza gli Heat hanno trovato la calibratura giusta e accoppiarsi con loro (leggi: con lui) è difficile/impossibile per tutti. A meno di infortuni gravi di uno dei primi tre, è obbligatorio andare con loro. Se volessimo delle alternative, a Ovest sia Lakers che Thunder ce la stanno mettendo tutta per dare un’altra chance a San Antonio. MVP: uno a KD prima o poi devono darglielo.

Fazz: Dunque… non posso dare la risposta facile e non voglio prendermi la responsabilità di parlare di Blu e Arancio su questo blog. E allora Oklahoma City e Durant.

  • Posto che se avete risposto Heat e James siete delle brutte persone e con poca fantasia, quale sarà la squadra che stupirà tutti?

DarioMinnesota, nonostante stiano “come d’autunno sugli alberi le foglie”, al momento in cui scrivo sono 5-2 e stanno trovando risorse in ogni giocatore in maniera veramente sorprendente. Allo stesso modo, abbiamo forse dato per morti un po’ troppo presto i Bulls senza Rose: come insegna il maestro Scalabrine, “giocatori intelligenti e un allenatore capace bastano e avanzano per vincere un sacco di partite in regular season”. (Faccio notare che mio avversario li aveva messi NONI  a Est a inizio anno…)

FazzMemphis. Ci ho già sbattuto la testa una volta, ma continuo imperterrito. Finale di Conference.

  • Cosa vi sentite di dire ad un tifoso di Los Angeles dopo quest’inizio disastroso?

Dario“Abbiate fede, le cose stanno per cambiare!”. No, seriamente, anche loro più giù di così non potevano andare a inizio anno, anche se poi l’unica sconfitta veramente “fuori dal copione” è quella contro Dallas, e vedendo come sono andati poi i Mavs non sembra neanche così pessima. Hanno premuto il “panic button” molto presto, ma se non lo avessero fatto ora lo avrebbero fatto nel giro di un paio di settimane al massimo, e quindi tanto vale. Non sono mica il Milan che tengono un Dead Man Walking in panchina per mesi.

Fazz: Che Howard è forse al 70% della condizione fisica. Che Kobe da semi-spalla ha attaccato divinamente. Che hanno talento infinito. E che Mike D’Antoni e Nash hanno un conto in sospeso con l’NBA tutta. Però potrei anche dire “gne gne, ogni tanto fa bene anche a voi soffrire” e proverei la stessa soddisfazione. Anzi, la risposta è quella.

  • Cosa vi sentite di dire invece ad un tifoso Knicks dopo una partenza così brillante?

Dario: “Non fateci l’abitudine, ma siatene felici”. A New York sembra che sia scoppiata di nuovo la Linsanity, solo senza Jeremy Lin: tutti giocano, si aiutano, difendono, SI PASSANO IL PALLONE (!!), sembrano finalmente un gruppo e non una serie di personaggi in cerca di autore. E ‘Melo si sta confermando per quello che è: una macchina da punti che da 4 nello small ball trova gli spazi necessari per scatenare il suo inferno di uno contro uno. Poi avere Jason Kidd aiuta, a ogni livello.

Fazz: Che i Pompieri di NYC sono tra i migliori al mondo e che un estintore in caso di necessità si trova sempre e velocemente. Si può evitare che Stat rientri e rompa il giocattolo. Ma anche, alla frangia di tifoseria che esalta Mike Woodson… che è Mike Woodson.

  • Qual è secondo voi il peggior tifoso NBA che si possa trovare?

Dario: Per il “lavoro” che faccio, quello che si permette di spiegarci come fare il nostro lavoro, che sia per la scelta di una cover, dei poster o di una feature. Per fortuna, devo dire che sono stati casi molto isolati, quindi mi ritengo (ancora di più) un privilegiato. Per il resto, direi gli ossessionati che considerano intoccabile un qualsivoglia giocatore qualsiasi cosa accada. Notable mention per tutti quelli che odiavano LeBron James e che ora non si sentono più in giro. Dai, almeno le battute sui capelli le potete ancora fare, forza!

Fazz: Quello che rifiuta di guardare il quadro generale, si fossilizza su un dettaglio, ne fa il proprio mantra e lo rinfaccia al mondo nelle (poche) occasioni buone. Oppure anche qui offro l’alternativa: IO.

  • Ditemi una cosa buona e una meno buona sul vostro avversario del DoubleHeader ShOw

Dario: Fazz è uno e trino: in un’unica entità si racchiudono la puntigliosità e la conoscenza di Larry Coon sul Salary Cap & affini, l’ego e il dirigismo di David Stern (“NO, LA PIZZA IN PIÙ NON LA VOGLIAMO!”) e la simpatia e le capacità di intrattenere di J.E. Skeets dei Basketball Jones. Meglio di così è difficile fare anche per chi, come me, dovrebbe parlare di NBA a livello “professionale”. La cosa meno buona è che ogni volta che lo vedo coincide inevitabilmente con qualcosa di catastrofico per il mio Milan: noi ci mettiamo del nostro, ma #GuFazz è una sentenza.

Fazz: Buona: non sono sicuro che lo sappia, o forse è troppo umile per ammetterlo, ma tra una decina d’anni sarà una delle penne (o dei volti) più importanti dell’NBA in Italia. E’ di QUEL livello.
Meno buona: che abbia scritto di me quello che ha scritto alla voce “cosa meno buona del tuo avversario”. Vergogna!

Ora tocca a voi decidere chi merita di vincere questo primo DoubleHeader ShOw!

Categorie: DoubleHeader ShOw | Tag: , , , | 15 commenti

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15 pensieri su “DoubleHeader ShOw – Fazz vs Canigggia

  1. Babbo Natale

    vabè, Fazz che ha 10 anni si mette a vedere le statistiche dei giocatori, commissioner da sempre

  2. Babbo Natale

    Ovviamente “a 10 anni” e non “ha 10 anni”

  3. piescic

    Certo che se metti nel sondaggio “i liberi di Biedrins” non pui proprio aspettarti che qualcuno voti per gli altri due. Con tutto il rispetto eh😀

  4. galians

    il liberi di Biedrins vincono contro tutto e tutti!

  5. Silvia

    Ma parliamo di questo camionista di Carugate….!Duello verbale interessante…dati i soggetti…anche per chi mastica NBA con soli due denti da latte…
    LA FAZZA

  6. Confermo l’identità dell’utente precedente. Aiuto.

  7. Dulafive

    I liberi di Biedrins sono un chiaro complotto per non far vincere nè Fazz nè Dario😀

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