Kobe vs LeBron vs KD35. Perché a noi piace fare i confronti


Kobe, LeBron e Kevin insieme a Londra

Meglio Kobe o TMac? Meglio Magic o Bird? Meglio Kobe o LeBron? Meglio Jordan o Chamberlain? Meglio Scalabrine o Matt Bonner?

Quante volte abbiamo sentito queste domande e quante volte, con aria un po’ snob abbiamo risposto: “Oh no, ci risiamo con i confronti, ma godetevi tutti e due e basta!“?

Ecco, però stavolta mi è partito un embolo e grazie all’account di Media Central sulle statistiche (storia lunga questa però) mi son messo a giocare un po’ con i numeri e ho fatto qualche confronto anche io.

La prima statistica che ho visto è che ci sono solo 4 giocatori in tutta la lega che in questa stagione segnano 24 o più punti, raccolgono 3 o più rimbalzi e smazzano 3 o più assist:

Di questi il solo James Harden ha un record di squadra sotto il 50%, quindi, come direbbe Flavio Briatore: “James Harden, sei bravo a far punti e ad andare a gnocche, ma questo è un gioco di squadra e la tua squadra perde, per cui: SEI FUORI!

Degli altri tre stupiscono le percentuali dal campo. Il migliore, anche se forse era il meno sospettabile, è Kobe Bryant, che tira con il 53.1% (17,8 FGA di media) dal campo e il 41.8% da tre (4.6 tentativi a partita). A ruota lo segue LeBron James, con un sontuoso 52.1% dal campo (18.9 FGA) e il 44.4% da tre (3 3PA). In coda Kevin Durant, unico di poco sotto il 50% con il suo 49.8% dal campo (16.8 FGA) ma il migliore nella percentuale da tre con il 44.7% (3.2 3PA).

Proviamo a farla più complessa, prendendo solo le gare in trasferta dove, si sa, è più difficile giocare per questioni ambientali.

Qui vediamo come i risultati (anche se il numero di partite giocate è differente e ancora poco significativo) cambino parecchio. Il migliore nelle percentuali diventa Kevin Durant, con il 52.1% dal campo, seguito da LBJ, con 50.7% e da Kobe con il 49.1%. Kobe che però si prende decisamente più tiri da tre punti (ben 7.3 rispetto ai 3 di LeBron e ai 2.8 di KD, tirando però con percentuali molto simili. La vera differenza però la fanno i liberi, con Kobe che arriva a prendersene, in media, 12.3 e che tira con l’86.5%. Ne prende più di James e Durant messi assieme, con però il primo che ha una percentuale del 60.5% (rimarrà sempre uno dei pochi punti deboli dell’MVP delle scorse Finals) e il secondo che con il 90.1% è pressoché una macchina. Questa differenza porta Kobe ad avere, on the road, la media di 32.3 punti ma anche di 6.7 palle perse, anche qui più di quanti non ne perdano insieme Durant e James.

Un altro dato particolarmente interessante e che non mi sarei aspettato è che in trasferta il plus/minus di LeBron James vada addirittura in negativo con -2.4p, mentre il migliore in questa voce è Durant con +7.

Andiamo avanti? Andiamo avanti. Vediamo adesso le statistiche nel solo quarto periodo di questi tre giocatori.

LeBron nel quarto quarto dà il meglio di sé, garantendo alla squadra 6.1 punti 2 rimbalzi e 1.5 assist, ma soprattutto perdendo meno di un pallone e tirando il 55.3% dal campo, il 55.6% da tre e migliorando ai liberi dove tira con il 73.7%. Si vede anche come in casa preferisca coinvolgere maggiormente i compagni, smazzando più assist rispetto ai tiri presi.

Veniamo a Kobe. Il lacustre come LeBron quando si gioca in casa predilige maggiormente coinvolgere i compagni mentre in trasferta arriva a prendersi 6 tiri di media, anche se da tre non riesce ad essere incisivo. Altro dato interessante è il numero di liberi tirati, nettamente superiore in trasferta rispetto a quando gioca allo Staples, per buona pace dei complottisti che vedono Kobe e i Lakers avvantaggiati dagli arbitri quando giocano in casa. Come LBJ, anche Bryant in trasferta tende a trattare peggio la palla, perdendo entrambi un pallone di media nel quarto quarto (ce l’hanno entrambi molto più in mano per la verità).

Durant tra i tre è quello che tira meglio, con il 56.1% dal campo totale e anche lui come i suoi avversari predilige in casa prendersi meno responsabilità, prendendo meno tiri rispetto ai compagni. KD è comunque quello che ha un’efficacia maggiore in trasferta, nonostante non metta tiri da tre e perda ben 1.7 palloni negli ultimi 12 minuti. E’ efficace perché tira con il 50% dal campo, raccoglie 3 rimbalzi di media e ha un plus/minus di +6, ovvero superiore a quello che ha in casa, in controtendenza rispetto a Kobe e LeBron che hanno un plus/minus migliore tra le mura amiche. Oltretutto Bryant ha un plus/minus di +1.7 mentre James di –0.3.

Vogliamo fare ancora più i precisini? Facciamoli e vediamo come tirano i tre moschettieri quando si è nel 4 periodo negli ultimi 5 minuti (o negli Overtime) con una differenza di punti tra le squadre entro i 5 punti.

Kobe è quantomeno sospetto, o meglio, confermerebbe quanto alcuni stanno ripetendo da anni, cioè che come Closer sia decisamente sopravvalutato. Kobe è infatti 1 su 4 quando la partita si sta per concludere ed è in bilico. Certo, 4 tiri sono effettivamente un campione statistico poco significativo e i Lakers sono in un inizio di stagione piuttosto strano.

Durant pare freddo come il ghiaccio, tanto che le sue percentuali non risentono affatto della pressione del punteggio in bilico o del poco tempo che manca alla conclusione della gara, anzi, riesce ancora a migliorare al tiro, tenendosi sulle medie che ha durante la gara nelle stesse zone dal campo.

LeBron è mostruoso. Non ci sono altri aggettivi, perché un 10 su 16 con il punteggio in bilico e con la partita che sta per finire, quindi con una difesa più stretta su di lui, è indice di quanta onnipotenza abbia offensivamente.

Concludendo, da queste statistiche si potrebbero foraggiare alcuni luoghi comuni (LeBron perde più palloni quando la partita è più dura, Durant da tre si perde nel quarto periodo, Kobe non coinvolge i compagni quando c’è da fare l’one man show, ecc…) o sfatarne tanti altri (Kobe clutch player, LeBron James un chocker, Durant poco cattivo). E questo prendendo solo alcune delle statistiche, perché prendendo altri dati si potrebbe dimostrare l’esatto contrario, risultando comunque noiosi come questo articolo.

Quindi, ancora una volta, prendiamo i numeri per quello che sono e se ci chiedono chi è meglio tra Kobe, LeBron e James risponderemo: “E’ come scegliere tra Cameron Diaz, Angelina Jolie e Halle Berry, chiunque scegli non sbagli mai!

L’unica certezza è che le statistiche di Media Central NBA nuociono alla vita sociale.

 

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