NBA: le pagelle dopo un quarto di stagione


A poco meno di un quarto di stagione NBA, si possono iniziare a stilare i bilanci di come stanno andando le squadre secondo le previsioni iniziali.

Vediamo quindi quali sono le promosse, le bocciate e le rimandate di questo primo mese e mezzo di stagione.

PROMOSSE

KnicksNEW YORK KNICKS – Ammettiamolo, chi avrebbe pronosticato la squadra di Coach Woodson in testa alla Eastern Conference con un record di 14W e sole 4L dopo 18 gare? Credo nessuno. Certo, si era pensato che con gli innesti di quest’estate la squadra della Grande Mela potesse essere la terza/quarta forza ad Est, ma che fossero così concreti e difensivamente arcigni era difficile da immaginare. Attenzione però alla magagna: sta per rientrare Stat.

BobcatsCHARLOTTE BOBCATS – Nonostante le ultime 5 sconfitte consecutive, i Bobcats hanno fatto un inizio di stagione insospettabile. Al momento sono 7W – 10L e hanno raggiunto dopo sole 12 partite il numero di vittorie conquistate nell’intera (monca) passata stagione. Kemba Walker e Michael Kidd-Gilchrist stanno facendo un’ottima stagione e Dunlap si sta confermando coach molto interessante. Il segreto? Michael Jordan sta passando più tempo sui green di golf che in passato forse.

MagicORLANDO MAGIC – E’ vero, il record dice comunque 7W – 11L, quindi sotto il 50%, però questa squadra, dopo la partenza di Howard, era stata additata come una delle peggiori della lega e costruita apposta per fare tanking sfrenato. Forse però non son stati avvisati Jameer Nelson, JJ Redick, Nikola Vucevic e Aaron Afflalo, che in campo danno sempre il massimo e portano a casa più vittorie di quanto ci si aspettasse. Attenzione a coach Vaughn, la scuola Spurs può aver forgiato un altro buon alunno.

HawksATLANTA HAWKS – Con l’arrivo di Louis Williams e Devin Harris non potevano far altro che correre, infatti hanno l’8° “Pace” della lega e cercano sempre di puntare ai 100 possessi a gara e i risultati si vedono, perché il record di 10W – 5L è superiore a quello che mi aspettavo ad inizio stagione, dopo aver visto che il roster dava sempre l’intenzione di mancare di qualcosa. Si stanno intensificando le voci di cessione di Josh Smith per Pau Gasol. Ecco, onestamente avendo iniziato a correre non sarebbe proprio la prima mossa che vorrei fare.

HeatMIAMI HEAT – Ero quasi indeciso se metterli tra i rimandati, perché son comunque passati dal concedere 92 punti di media agli avversari nella scorsa stagione ai 100 di questa e perché son riusciti nell’impresa di perdere contro i Wizards fanalino di coda di tutta l’NBA. Però poi il record è sempre più che positivo grazie alle 12W – 5L e tutto sommato in Regular Season un calo è quasi fisiologico dopo aver vinto l’anello. Non hanno nulla da dimostrare, soprattutto LeBron James, che però zitto zitto sta tirando su una stagione forse anche migliore della passata. Sempre più killer silenziosi.

GrizzliesMEMPHIS GRIZZLIES – Sono buoni e buoni per davvero. Squadra da playoff, si diceva, ma anche in Regular Season stanno andando come treni e il miglior record ad Ovest con 13W – 3L ne fanno una squadra pericolosissima anche in prospettiva playoff. Hanno perso un giocatore importante come O.J. Mayo ma non ne hanno risentito quasi per nulla e i due lunghi Marc Gasol e Zach Randolph continuano a dettar legge sotto i tabelloni. Paiono sempre a fari spenti, ma tra un po’ attaccano anche gli abbaglianti.

SpursSAN ANTONIO SPURS – Sono vecchi, sono lenti e a volte rotti e quando non sono rotti ci pensa coach Popovich a far riposare i suoi giocatori, per somma gioia di David Stern. Eppure sono sempre lì davanti, attualmente al terzo posto ad Ovest con il record di 15W -4L, nonostante abbiano già fatto il Rodeo Trip, il massacrante giro di trasferte a cui sono costretti in questo periodo dell’anno per lasciare l’Alamo Dome al raduno annuale di cowboy texani. Proprio il caso di dirlo: “Scansatevi vacche, la vita è breve!

thunderOKLAHOMA CITY THUNDER – Vale un po’ il discorso fatto per gli Heat, però ci si tende a dimenticare che un paio di giorni prima di iniziare la stagione hanno ceduto James Harden per prendere Kevin Martin, che ultimamente era sempre rotto. Risultato? Il nuovo arrivo sta giocando molto bene, segna 15.6 punti con quasi il 48% da tre e ha iniziato a giocare esattamente come ci si aspetta da lui, cioè sui tagli backdoor e in uscita dai blocchi e il record di squadra è 15W – 4L. Pare un’altra grande idea di Sam Presti.

WarriorsGOLDEN STATE WARRIORS – In realtà tutti li davano in forte ascesa, nel caso la salute avesse preservato i loro migliori giocatori. Ecco, diciamo che la sorte (al momento) è stata buona per metà, perché se Andrew Bogut è considerato fuori a tempo indeterminato e ormai una causa fisica persa, il buon Stephen Curry pare essersi allontanato dai guai alle caviglie (toccando ferro) e gioca una pallacanestro spumeggiante insieme al suo compagno di backcourt Klay Thompson e al rookie Harrison Barnes che permette ai suoi di avere un record di 11W-7L ad Ovest. Fanno quasi far bella figura a un coach come Mark Jackson, pensa un po’.

ClippersLOS ANGELES CLIPPERS – Qui far fare bella figura a coach Vinnie Del Negro è oggettivamente impossibile, nonostante la presenza di Chris Paul. Il numero 3 sta però riuscendo nell’impresa di far sembrare DeAndre Jordan un centro di alto livello in NBA e soprattutto sta guidando i suoi ad un record di 12W – 6L, che garantisce la testa della Pacific Division. E’ anche rientrato Billups, che può dare una grossa mano, così come la potrà dare il rientro di uno dei miei grandi idoli, Grant Hill, ormai prossimo all’esordio in maglia Clippers.

BlazersPORTLAND TRAIL BLAZERS – Anche loro parevano dover fare le vittime sacrificali per tutta la stagione, con LaMarcus Aldridge unico giocatore di livello in un roster formato da ottimi giocatori di complemento (Batum) e rookies ancora da formare. Invece proprio uno di questi Rookie, Damian Lillard, ha preso le chiavi della squadra e l’ha subito fatta diventare un team difficile da battere, come dimostra l’attuale record di 8W – 11L. Non faranno i playoff, come ampiamente previsto, però restano davvero interessanti e una piacevole sorpresa.

RocketsHOUSTON ROCKETS – Doveva essere una stagione di transizione, in cui Lin doveva vendere i biglietti, Harden quarantelleggiare e fare la fortuna delle tifose texane ed Asik a trovare nuovi modi per dare noia ai lunghi avversari. Invece la chimica che hanno trovato non è malvagia, il record di squadra un buon 9W – 8L e soprattutto Harden ha confermato di essere un primo violino coi fiocchi di una squadra che con qualche innesto può puntare più in alto. Nota a margine: non credevo nella profezia dei Maya fino a quando non ho visto Toney Douglas segnare un tiro decisivo per la vittoria dei suoi.

RIMANDATI

brooklynnetsBROOKLYN NETS – Parliamoci chiaro: non dovete pensare che li abbia messi tra i rimandati perché son tifoso di New York, ma perché secondo me devono ancora dimostrare qualcosa. Diciamo che sono borderline tra promossi e rimandati, ma li metto tra i secondi perché è vero che sono nella posizione di classifica che ci si aspettava a inizio anno (3°/4° posto ad est) e che son partiti con un buon record 11W – 6L nonostante si pensasse che avessero bisogno di tempo per sistemare il gioco, però non mi piace come è stato finora inserito Joe Johnson, che pare ancora un corpo estraneo alla squadra, e soprattutto c’è la magagna del record contro le squadre sopra il 50% di vittorie, attualmente 6-6 (di cui una W contro i Knicks all’OT). Quando mostreranno più efficacia contro le squadre forti, saranno decisamente tra le promosse.

76ersPHILADELPHIA 76ERS – E’ il terzo anno di coach Doug Collins e un po’ si vede, nonostante il record positivo di 10W – 8L nonostante la partenza di Iguodala e di Louis Williams e il non aver ancora potuto schierare Andrew Bynum (che però pare sempre più ai limiti della follia) sia lì a testimoniare che la squadra stia comunque facendo bene. A me però continuano a non entusiasmare e credo che la stagione sarà una sorta di né carne né pesce .

BullsCHICAGO BULLS – In assenza di Derrick Rose e in presenza di Carlos Boozer è difficile fare un record migliore dell’attuale 9W – 8L. Però la cosa che fa un po’ storcere il naso è che l’intensità difensiva pare essere scemata rispetto alle scorse stagioni. Coach Thibodeau ha il suo bel da fare a riorganizzarsi, però pare aver trovato in Marco Belinelli un giocatore su cui contare (fortunatamente per l’italiano) e in contumacia Rip Hamilton, che ormai fisicamente paga un po’ troppo dazio, i punti dell’ex Fortitudo servono parecchio. Adesso devono però decidere da che parte svoltare, se verso il tanking per ricominciare la prossima stagione con Rose messo a nuovo o se puntare ai playoff e ad un rientro della loro star a inizio 2013.

PacersINDIANA PACERS – Sono rimandati perché hanno fatto un inizio penoso e un ultimo paio di settimane in cui sono sembrati tornare una potenza ad EST, riportando il record su un più onorevole 10W – 9L. Lascia sempre un po’ di incertezza il giudizio su Frank Vogel, tuttora sospeso dopo un buon inizio di stagione scorso e dei playoff in cui non ci ha letteralmente capito nulla. Attenzione però a Paul George, che in assenza di Granger sta facendo davvero bene.

BucksMILWAUKEE BUCKS – Il record di 8W – 9L è interessante, anche se è tutto sommato quello che ci si poteva aspettare dalla squadra di Skiles, che rimane perdente con squadre sopra il 50%. Il problema qui è che si è in una sorta di polveriera, con Brandon Jennings sempre pronto a far saltare il banco con qualche dichiarazione delle sue (ed è pure in scadenza) e Monta Ellis che non è nemmeno lui troppo tranquillo. Ed in una squadra con un allenatore duro come Skiles sono cose che si tendono a pagare. Peccato perchè i lunghi, con Sanders e Dalembert sugli scudi, stanno dando esattamente quanto serve.

JazzUTAH JAZZ – Dopo la bella stagione scorsa, i Jazz non sanno ancora se fare o no lo step successivo e cercare di migliorare. La sensazione è che comunque il roster permetta semplicemente quello che stanno facendo ora, ovvero un record di 10W – 10L. Continuo a pensare che Corbin sia un ottimo coach, però mi piacerebbe trovasse anche il modo di far rendere un po’ di più Derrick Favors, su cui ho ancora qualche speranza. Vana penserete voi…

NuggetsDENVER NUGGETS – Le squadre di Karl paiono sempre sul punto di esplodere e diventare finalmente contender, poi inizia la stagione e trovi dei record di squadra che sono poco sopra la sufficienza e vedi alcune partite perse senza quasi giocarsela. Al momento sono 9W – 10L, ampiamente sotto la posizione che si pensava potessero avere nella Western Conference, colpa anche un inizio di stagione con percentuali terribili da parte del nostro Danilo Gallinari. Vanno a ondate, con strisce di 3 vittorie consecutive, 4 sconfitte, di nuovo 3 vittorie eccetera. Ora sarebbe il momento di dare un p0′ di stabilità ai risultati. Ah… e Free JaVale!

TimberwolvesMINNESOTA TIMBERWOLVES – Il record non è pessimo, perché 8W – 9L dovendo fare i conti con tutti gli infortuni che hanno avuto è molto positivo. Però ecco, se metti sotto contratto Roy e Kirilenko e sai che hai già Ricky Rubio rotto, forse un po’ te le cerchi anche. Peccato perché l’inizio di stagione è stato molto buono e il rookie Shved ha fatto vedere cose interessanti. Ora che è rientrato Kevin Love e pare davvero prossimo il rientro di Ricky, le cose potrebbero tornare a girare per il verso giusto per coach Adelman.

MavericksDALLAS MAVERICKS – Sono esattamente nella posizione che mi aspettavo da loro, con un record intorno al 50% grazie alle 9W – 10L, ma lo sono in assenza di Dirk Nowitzki, che dovrebbe rientrare solo tra un paio di settimane dall’infortunio al ginocchio. Nel frattempo hanno trovato un ottimo O.J. Mayo a menare le danza. Certo, mancano di un play affidabile, dato che Collison vive troppo di alti e bassi, ma Carlisle pare aver trovato delle contromisure adeguate e mi sta quasi facendo ricredere sul suo conto.

HornetsNEW ORLEANS HORNETS – Eric Gordon deve essere emigrato a Phoenix, visto che gli piace tanto l’Arizona e in maglia Hornets ancora non l’hanno potuto ammirare quest’anno e nel record di 5W – 12L non ha dato nessun tipo di contributo. La sfiga ha anche tolto di mezzo per un po’ Anthony Davis, la prima scelta al draft di quest’anno, che prima si è dovuto fermare a causa di un trauma cranico per una gomitata fortuita del suo compagno di squadra Austin Rivers, poi per un infortunio alla caviglia. Ah, a proposito del figlio di Doc, sta tirando male. No, aspettate, male non rende nemmeno lontanamente l’idea di come stia facendo schifo al tiro.

BOCCIATI

CelticsBOSTON CELTICS – Da probabile seconda squadra ad Est a squadra che fa fatica a battere anche le squadre più scarse. Il record di 10W – 8L è lontano anche dal minimo sindacale che si chiedeva ad una squadra che tutto sommato in estate si è rinforzata e che era partita da una sconfitta in Gara7 in finale di Conference. La difesa vacilla e l’unico che in quel fondamentale sta dando il massimo è il vecchio KG. Il rookie Jared Sullinger divide i tifosi tra chi lo vede una buona aggiunta e chi invece lo vede come inadeguato al livello dei Celtics. Su di lui pende come una spada di Damocle il commento del suo compagno Garnett: “mi ricorda Perkins ma senza la sua difesa“. Non proprio un gran complimento.

RaptorsTORONTO RAPTORS – Niente, ancora un anno pessimo, ancora un anno con Andrea Bargnani a non raccogliere rimbalzi e ancora un anno in cui si penserà alle scelte al draft. Anzi no, perché la loro scelta al draft è andata ai Thunder nella trade Harden (dicevamo del genio di Presti?). Attualmente sono 4W – 15L e c’era chi li pronosticava ai Playoff. Sono pure riusciti a rovinare Lowry, che in Canada pare non capirci più molto. Servirebbe un rimpasto, con Bargnani che per primo dovrebbe cambiare aria, per il bene suo e dei Raptors.

PistonsDETROIT PISTONS – Non ci si aspettava molto da loro, ed è esattamente quello che stanno dando. Il record dice 6W – 14L che per una squadra perdente è anche quasi onorevole. Però la cosa negativa è che pare facciano fatica a far crescere i loro giovani, perché Brandon Knight non mi pare evoluto dalla scorsa stagione e Drummond, a mio avviso, non è messo nelle condizioni di fare bene. Altro dubbio che mi viene: ma tra tanti allenatori in giro, era proprio il caso di puntare su Lawrence Frank, che nelle sue precedenti esperienze in panchina non fece così bene (eufemismo)?

WizardsWASHINGTON WIZARDS – Mamma mia, sono la squadra peggiore della lega. Son partiti con 12 sconfitte di fila, perdendo anche tre gare ai supplementari. Poi sono arrivate due vittorie, contro Miami inaspettata e contro Portland. Ma questo non serve a indorare la pillola di un record di 2W – 13L che fa rabbrividire anche i Bobcats della scorsa stagione. Di positivo c’è poco, anche perché Bradley Beal, la seconda scelta al draft, non sta facendo proprio benissimo.

LakersLOS ANGELES LAKERS – Eccoci finalmente arrivati ai gialloviola. Forse qualcuno non li avrebbe messo tra i bocciati? Credo di no. Hanno un record pessimo di 9W – 10L e sono al terzo posto nella loro Division, che ha però altre due squadre messe tra le bocciate. Partenza orrenda con Mike Brown, ripresa mancata con l’arrivo di D’Antoni, che sta però ancora aspettando Steve Nash. Qualche timido segnale di ripresa grazie al miglior utilizzo di Jamison e Meeks, ma ancora siamo in alto mare e Gasol annaspa malvolentieri. Si cambierà, non si cambierà? E se si cambia, come si cambia? La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio? Sembra di essere a Kazzenger…

SunsPHOENIX SUNS – Doveva essere l’anno da destinare alla ricostruzione, con la partenza di Nash e di Grant Hill e il record farebbe pensare a quello, con 7W – 13L. Invece le sconfitte, paradossalmente, sono ancora troppe poche, anche perché se fai giocare Scola poi alla fine le partite l’argentino le vuol vincere. Doveva essere l’anno in cui far giocare i giovani per capire su chi puntare, invece scelto Kendall Marshall al draft si prende anche Dragic e piuttosto che far giocare il buon Kendall si mette in campo Bassy Telfair (no, dico. Bassy Telfair!!) e si manda l’ex Tar Heel in NBDL a farsi le ossa. Difficilotti da decriptare eh.

KingsSACRAMENTO KINGS – Che siano costruiti male lo si dice da quest’estate, però non stanno facendo neppure niente per cambiare e strutturarsi un po’ meglio magari pensando che il record di 5W – 12L non sia neppure così male. Non si può dire che giochino male, ma solo perché si rischia di fargli un complimento. Povero DeMarcus Cousins, che sarà una testa abitata, ma che ha un talento che meriterebbe sorte migliore. Sarà una lunga attesa quella per il prossimo anno.

Categorie: NBA | 1 commento

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Un pensiero su “NBA: le pagelle dopo un quarto di stagione

  1. Mavio

    Poveri Cavs, cosa hanno fatto per essere lasciati fuori dalla tua analisi?😛

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