Welcome back Ricky!


Ricky Rubio sorridente  all'esordio stagionale

Ricky Rubio sorridente all’esordio stagionale

Sabato, in netto anticipo rispetto alle previsioni, ha fatto il suo ritorno in campo dopo parecchi mesi di assenza Ricky Rubio. Il catalano, infortunatosi il 9 marzo 2012 nella sfida contro i Lakers al crociato del ginocchio sinistro, doveva infatti rientrare a gennaio inoltrato, ma nonostante alcune sue dichiarazioni piuttosto pessimistiche sul suo rientro (in estate rilasciò un’intervista in cui diceva che non sapeva quando sarebbe rientrato e soprattutto se sarebbe mai tornato ai livelli della passata stagione) ha bruciato le tappe e a poco più di 9 mesi dal fattaccio, è riuscito a fare il suo esordio stagionale.

A 1:47 dalla fine del primo quarto nella sfida tra i suoi Minnesota Timberwolves e i Dallas Mavericks, il Target Center di Minneapolis si è alzato in piedi e ha regalato il giusto tributo a quello che ormai è diventato un loro beniamino, a maggior ragione dopo le presunti voci di malcontento da parte di Kevin Love, che stando ai “si dice” avrebbe espresso il desiderio di andare a giocare altrove.

Rubio è entrato in campo e ha ripreso esattamente da dove aveva interrotto 9 mesi prima. In 18 minuti di gioco è infatti riuscito a segnare 8 punti, la maggior parte dei quali dalla lunetta dato che continua il suo scarso feeling con il tiro, raccogliere 4 rimbalzi, ma soprattutto smazzare 9 assist e recuperare 3 palloni, regalando con il suo apporto i tempi supplementari ai suoi grazie ad un fantastico assist per Pekovic per il canestro del pareggio.

Overtime che Ricky non ha giocato, sia perché bisogna comunque centellinare almeno all’inizio il minutaggio del catalano, sia perché Minnesota ha da subito preso il comando del punteggio.

Rientro migliore per Rubio non ci poteva essere oggettivamente e già alla sua seconda partita il ragazzo di Badalona è apparso un po’ sulle gambe e nonostante il rientro di Love è arrivata la sconfitta a casa dei Magic, con Ricky che ha potuto giocare solo 16 minuti in cui ha tirato male (0 su 3) raccolto 3 rimbalzi e dato 4 assist, che per i suoi standard sono pochini.

Ora inizia il periodo più difficile per lo spagnolo, perché di solito i rientri dai gravi infortuni vedono tutti un grande esordio (più che altro per questioni “nervose”) poi il calo fisiologico dato dalla lunga inattività. Per lui sarà importante il periodo post All Star Game, quando avrà messo sufficiente kilometraggio nelle gambe per reggere più minuti in campo. Nel frattempo i Timberwolves hanno fatto sapere che gli verranno risparmiati i back to back e per questo motivo stanotte non lo si potrà gustare contro gli Heat.

Per un giocatore come lui, abilissimo ad andare di corsa e a trovare soluzioni di fantasia, sarà dura fare un passo per volta e restare con i piedi per terra, ma è l’unica via per il completo recupero. Ai suoi maggiori tifosi (tra cui il sottoscritto), non resta che aspettare le sue prossime magie.

Categorie: NBA | Tag: , | Lascia un commento

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