DoubleHeader ShOw – Timme vs Scorpyon


DHSODopo una pausa assolutamente ingiustificata, ritorna il DoubleHeader ShOw, la rubrica che mette contro due appassionati ed esperti della palla arancione in una sfida a dieci domande, con votazione finale da parte dei lettori.

Ci eravamo lasciati con la sfida tra Ciombe e Nick, vinta in modo netto da “Hoops Democracy Hoops Democracy!”, ovvero il nuovo blog dedicato al basket cui partecipano alcune menti erudite del gioco. Ora la sfida diventa il più classico dei derby, perché a darsi battaglia, domanda dopo domanda sono due amici romani, romanisti e Zemaniani convinti (e direi che di questi tempi professarsi Zemaniani è esercizio di coraggio🙂 ).

Da una parte, infatti, ci sarà il pungente Francesco Tonti, aka DreamTimme, redattore (se si decidesse a riprendere la tastiera in mano) di PlayitUsa.com e speaker radiofonico della trasmissione podcast Ball Don’t Lie, che dovreste già conoscere tutti. Dall’altra Jermain Palladino, o Scorpyon che dir si voglia, tifosissimo Raptors e per questo padre padrone dell’account twitter Italian Raptors.

Diamo allora il via alla contesa alzando la più classica delle palle a due.

  • Siete due romanisti sfegatati prestati al basket, soprattutto NBA. Come è nata la vostra passione?

Timme: Doverosa premessa: Il basket ha cominciato a citofonare ai tempi della prima elementare e non ha più smesso. Ho avuto la fortuna di frequentare una scuola che offriva corsi di minibasket e poteva vantare un campetto interno da 5 stelle; il paradiso. Il coach era un guru, innamorato dei fondamentali e con un carisma da generale prussiano, ha contribuito come dirigente anche alla fondazione Santa Lucia, e da buon ex giocatore ci ha trasmesso una passione incredibile.
Mi sono imbattuto nella lega spontaneamente, in piena bagarre “Bird-Magic-astronascentediMJ”, era impossibile non innamorarsi. Tempo pochi mesi.. ed ho cominciato a scambiare VHS di Roger Rabbit con qualunque partita capitasse a tiro, racimolare boxscore (che a pensarci oggi, fa tanto romantico) immaginandoci sopra le partite….entro i nove anni ero già un NBA-lovers allo stato terminale.

Scorpyon: Nella maniera più semplice, una maglia regalata nel lontano ’95  (Vincenzo Esposito dei Toronto Raptors) ed ancora conservata gelosamente. Tutto è nato da quella maglietta, è proseguito con l’amore per Michael Jordan e successivi DvD/libri che hanno raccontato storie di franchigie storiche, giocatori che hanno scritto alcune delle pagine più belle di questo sport e che hanno legato al basket milioni di persone.
Grazie ad internet e all’avvento dei vari forum sugli sport americani, l’amore per l’NBA è cresciuto esponenzialmente come l’attenzione riguardante ogni singolo aspetto del gioco, dalle statistiche più ignote fino ad arrivare alla culla universitaria dei talenti NBA ovvero l’NCAA (ove il mio tifo “risente” dell’amore per MJ visto che seguo i North Carolina TarHeels).
Questa passione tende a ridurre notevolmente le mie ore di sonno e le mattinate non sono normali se non c’è un’analisi dei vari boxscore della notte.

  • Oltre ad essere romanisti siete anche due Zemaniani convinti (insomma le avete proprio tutte le brutte abitudini). Se doveste pensare al coach NBA di oggi o del passato che più vi ricorda l’ideologia del boemo, chi direste?
Doug Moe, allenatore offensivo di prima classe.

Doug Moe, allenatore offensivo di prima classe.

Timme: Uhm….. uno spirito affine, la continua ricerca della purezza del gioco, un architetto della fase offensiva….ho pochi dubbi, il candidato è Doug Moe. Trattasi di un integralista sfacciato, forgiato alla ABA, ideava schemi e affinava soluzioni d’attacco a getto continuo, le sue trovate all’interno di un’irripetibile gazzara che fondeva motion offense, run and gun ed altre meraviglie sono irripetibili.
La sua unicità fiera, la tendenza a rilasciare dichiarazioni coraggiose, e la sua “crociata” per instillare un agonismo più degno nella NBA (sul modello ABA) fecero epoca. Durante il suo ciclo a Denver ha guidato la franchigia varie volte alla miglior media punti della lega, ha messo in scena qualcosa che prima era impensabile, ed è stato ferocemente criticato per la (non) difesa delle sue creazioni. Grazie alle sue teorie avanguardiste ricordiamo partite come quella contro Detroit del dicembre 1983: 186-184, tesi, sintesi e antitesi del Moe pensiero.
Come si fa a non essere romantici, con gente del genere? Alla NBA attuale mancano alchimisti di questo calibro.

Scorpyon: Sinceramente a me viene in mente Don Nelson, con tutte le dovute precisazioni del caso, ma è forse l’idea di basket che maggiormente si avvicina all’idea di calcio del boemo. Spettacolare, incentrata sull’attacco e – purtroppo – con pochi trofei messi in bacheca.
Una prima differenza è che Don Nelson è nella Hall of Fame del basket, uno degli allenatori più vincenti (inteso come numero di gare) in assoluto ed alla fine qualche riconoscimento personale se lo è portato a casa (Coach of the year più volte). Il buon Zeman – invece – continua ad essere un’integralista totale nella sua idea di calcio e questo non lo porterà ad avere grandi riconoscimenti in futuro (anche per un’ostruzionismo totale da parte di alcuni “poteri forti”), se non da squadre che hanno tratto seri benefici (leggasi promozioni) da categorie inferiori.
Come elementi in comune si può parlare della loro capacità nell’aumentare di netto l’interesse “esterno” per le partite delle proprie squadre perché risultano elettrizzanti e godibili alla visione; un po’ meno per i tifosi delle rispettive squadre che subiscono colpi alle coronarie davvero pesanti.
Per entrambi piovono critiche anche su scelte alquanto “articolate” su chi deve giocare, mi ricordo critiche nei confronti di Don Nelson per scelte di giocatori che il giorno prima erano panchinati con 0 secondi a referto e la partita dopo giocavano 40 minuti. Stesso discorso vale per Zeman che, anche nell’ultimo periodo qui a Roma, si è fissato su alcune scelte da giudicare almeno “particolari”.

  • Vi telefona il GM della vostra squadra (Toronto e San Antonio per chi non lo sapesse) e vi chiede un consiglio su come muoversi prima della deadline e poi quest’estate. Cosa gli dite?

Timme: R.C. Per prima cosa taglia i capelli, poi lascia intatto il gruppo in questa sessione di mercato. Splitter sta emergendo (nei primi 15 gg di gennaio stava tirando i liberi con oltre il 90%..), e le novità dell’anno scorso (Green, Diaw) ormai sono perfettamente integrate e funzionano. Potrebbe muoversi Jackson, ma un giocatore del genere è capace di alterare partite importanti in primavera. Serviva un altro lungo, è arrivato Baynes, un centro neozelandese che potrebbe sostituire Blair (ormai disperso) in rotazione e che è noto per l’efficacia a rimbalzo (anche se trattasi di scommessa pura) . Faccio fatica ad individuare qualcuno che sia prendibile e che sia giusto per noi. OCK deve testare il suo motore nei playoff senza Harden, i Clips devono ancora dimostrare qualcosa in post season, sarà dura, ma costruiti come siamo abbiamo le nostre possibilità, a patto che i big3 siano in grado di deambulare a primavera. Il tutto nonostante Bonner (il male assoluto).
In estate sono in scadenza il contrattone di Manu e quello di Jackson, e forse c’è margine per un ulteriore iniezione di gambe fresche. Mi priverei di Blair, Bonner, Joseph e i PO decideranno poi il futuro della media borghesia intorno ai 3 tenori.
Vorrei prendere Sanders dai Bucks per rinvigorire il pitturato e inserire una guardia “razzente” da splittare tra Green e Parker.

Scorpyon: Per noi Raptors c’è poco da fare per migliorare nell’immediato, si può cercare una trade per inserire qualche elemento importante per il futuro (provare per Granger vista l’esplosione di George nei Pacers) ma per lo più bisogna dare fiducia ai nostri giovani visto che la stagione è – nuovamente – deficitaria sotto troppi aspetti.
Per l’estate c’è bisogno di veterani “di lusso” in grado di aiutare la squadra nei momenti importanti dei match, soprattutto nel reparto lunghi… probabilmente abbandonare la via del talento potenziale porterebbe maggiori benefici nell’immediato ad una franchigia che non vede i Playoff ormai da troppi anni e sta perdendo troppo “valore” per poter pensare di firmare un giocatore interessante nei prossimi anni.
Il problema maggiore è stato (ed è) puntare su giocatori da far crescere senza avere un allenatore in grado di farlo, Casey è un discreto allenatore ma non ti può dare quelle garanzie necessarie per sperare in un futuro roseo.

  • Ditemi la gara che vi ha regalato più gioie da tifoso e quella che vi ha “ucciso l’anima” per dirla alla Moggi
The Shot! Derek Fisher contro gli Spurs

The Shot! Derek Fisher contro gli Spurs

Timme: Difficile, se non impossibile dichiarare “la partita” che mi ha dato più gioia. Ricordo con affetto e nostalgia la sensazione di godimento puro dopo le Finals 99 (primo anello con roster di culto) e quelle del 2003 (l’anello con annesso il saluto a Robinson). Ho sofferto troppo nelle finali 2005 e troppo poco in quelle del 2007 per avere le stesse sensazioni.
A livello di singoli “magic moment” mi viene in mente.. il “miracle” shot di Elliott, o la clamorosa tripla di Duncan allo scadere contro i Suns. Senza contare i momenti di Ginobilismo puro….
Facilissimo individuare il momento “killer”…. Fisher ha segnato quel tiro da tre con meno di un secondo da giocare ed ha alterato l’inerzia dei playoff 2004, cancellando la giocata precedente di Duncan, ho passato un mese a rivivere quel momento in sogni orrendi.

Scorpyon: Playoff del 2001, dopo un’ottima stagione incontriamo i New York Knicks ed andiamo sotto 2-1 nella serie (il 1° turno era al meglio delle 5 gare), 2-2 in casa e storica vittoria per il 3-2 finale al Madison Square Garden.
Momento peggiore? Qui ne devo mettere due che mi hanno segnato:
a) medesimi Playoff del 2001, al turno successivo contro Phila guidata da Iverson, si arriva fino a gara 7 e purtroppo la perdiamo per un punto con il tiro sbagliato da Carter sulla sirena. Grande delusione ma c’era ancora l’entusiasmo per essere arrivati fino a lì.
b) l’addio di Vince Carter, giocatore che ho adorato e tuttora non riesco ad odiare. Probabilmente è stata questa la delusione più grande in assoluto…

  • Qual è il giocatore che più vi emoziona quando lo guardate e quello che invece vi fa disperare maggiormente. Spiegatene i motivi

Timme: Ogni volta che scende in campo Timoteo è come vedere a ciclo infinito un film che non ti stanchi mai di guardare, ad ogni visione anzi ti accorgi di qualcosa di nuovo e di come il sacro fuoco che esprime arde più intenso che mai. Sono un feticista e ammetto che vado di replay quando scorgo una giocata difensiva sensazionale e rivedo più volte i frangenti di partita in cui costringe gli altri a ballare al suo ritmo.
Quello che quest’anno mi fa arrabbiare è Kyle Lowry, dopo un avvio flambè si è arenato in una secca; può e deve dare di più per uscire dal circolo vizioso in cui si è cacciato.

Scorpyon: Giocatore più emozionante? Irving, non ho dubbi. Riesce sempre a farmi sobbalzare dalla sedia ed ogni volta mi soffermo sulla sua età e sul suo essere “clutch” quando conta. Raramente mi è capitato di vedere un ragazzo così giovane, così sicuro di sé e così decisivo quando la palla scotta; quello è un talento che non si può “comprare” e vederlo in lui mi da una gran fiducia per la sua carriera in futuro. Primo passo devastante, crossover ad alta velocità che colpisce duramente le caviglie degli avversari ed un range di tiro pressoché illimitato… ditemi voi…
Giocatori che mi fanno disperare ce ne sono molti ma qui devo rimanere in casa Raptors e puntare il dito contro Bargnani: non è tutta colpa sua anzi è dovuto ad un quadro generale ma ogni volta che lo vedo in campo molle, con poca grinta, dentro di me scatta il pensiero di quella prima scelta buttata per aria… una prima scelta sulla quale la mia franchigia poteva provare una ricostruzione importante.
Comprendo che quel draft non fu assolutamente uno dei draft migliori anzi… ma lo sconforto nel vedere un giocatore che è stato coccolato, difeso, aspettato entrare in campo con quella poca cattiveria e quella poca incisività non riesco proprio a farmelo andare giù.

  • I Lakers ce la faranno a fare i playoff? Cosa succede quest’estate se come sembra non ci riescono?
Quanto durerà questo Kobe? Se lo chiedono anche a LA

Quanto durerà questo Kobe? Se lo chiedono anche a LA

Timme: L.A. Fuori dai giochi a primavera è uno scenario scottante, senza un clamoroso cambio di marcia la situazione potrebbe precipitare, al momento direi che le percentuali di qualificazione sono in basso, molto in basso. Credo però al teorema dell’erba cattiva e anche se la testa mi insulta… prevedo un loro inserimento cinematografico all’ottavo posto con un clamoroso rally post-ASG.
Nel caso di fallimento…e probabilmente anche in caso di sospirata qualificazione in extremis…….. in estate, procederanno ad un bel restauro. In caso resti DH è vitale firmare tiratori, difensori sapidi e gestire con parsimonia Kobe. Il mantra è condire il tutto con gambe “fresche”. Urge allontanare Gasol e Metta e tenere in serpa Nash. Il destino di D’Antoni è avvolto nella nebbia, temo.

Scorpyon: La mia domanda è: quanto dura questo Bryant con meno tiri ma a “tutto tondo” (rimbalzi ed assist)? Se alla prima sconfitta si tornerà alla vecchia versione di Bryant allora sarà dura puntare ai PO altrimenti possono riuscire nell’impresa (vista la situazione attuale, non le qualità individuali) ed essere una bella mina vagante.
Se non arrivano ai PO credo che ci sarà una bella rivoluzione e non credo che si avrà la pazienza di “aspettare” gente come Howard o Gasol e si punterà ad una ricostruzione su altri nomi. Bryant avrà la voglia di continuare in una situazione del genere?

  • Se doveste scommettere su una squadra che sta ricostruendo bene per il futuro, su quale scommettereste? E su quale giocatore, magari ancora un po’ nel sottobosco, puntereste un dollaro pensando possa esplodere?

Timme: Sinceramente non mi entusiasma nessuna delle fondazioni giovani della lega. Se hanno talento non hanno un contorno solido e viceversa. Fino a 12 mesi fa ero incuriosito dalle potenzialità di Indiana ma quest’anno sono rimasto un po’ deluso dal loro rendimento. La crescita esponenziale di George cozza con il resto. Per età, talento e prospettiva l’unica certezza (oltre 5-6 stagioni) continua ad essere OKC. Menzione d’onore per Minnesota, anche se Rubio è ancora in bacino di carenaggio. Punto il mio dollaro sui Cavs e sulla fiducia a Irving; chiunque lo circonderà finirà per fare bella figura.
Per quanto riguarda le segnalazioni di giovani interessanti…..Eh oh, non mi sono più ripreso da una gara di John Henson contro Miami, vederlo griffare un 17+18 mi ha completamente spiazzato. In una rotazione meno congestionata e con sano lavoro estivo potrebbe venir buono seriamente dal prossimo anno.

Tony Wroten contro i Raptors di Scorpyon

Tony Wroten contro i Raptors di Scorpyon

Scorpyon: Prima del “gatto nero” Roy (perdonami Brandon) avrei detto Minnesota ma quest’anno stanno venendo fuori parecchi contrasti soprattutto per la situazione Love.
Voglio puntare su Detroit: Knight e la coppia Monroe-Drummond possono rappresentare una solida base per il futuro ed il tanto bistrattato Stuckey – con la giusta mentalità – potrebbe rappresentare un valore aggiunto. Hanno bisogno di rinforzarsi sotto certi aspetti e dare via alcuni “pesi morti” ma hanno una buona base su cui sviluppare.
Se poi devo seguire anche il cuore vado con i Golden State Warriors (sono molto legato a loro per l’amore per la città di Oakland a “causa” dei Raiders in NFL), altra franchigia interessante.
Giocatore su cui puntare… ad inizio stagione avrei detto Paul George ma direi che è uscito dal sottobosco. Punto su un nome a sorpresa e vado con Tony Wroten, size interessante per lo spot da PG ma deve eliminare quei limiti mostrati in NCAA per quanto riguarda la gestione della palla. Deve migliorare il suo range di tiro mentre è già molto bravo nell’attaccare il ferro e far collassare la difesa su di lui.

  • Facciamo un gioco. Io vi dico 5 giocatori e voi di botto mi rispondete se diventerà un All Star (occhio che lo è stato anche Magloire), un perdente che mette su cifre, un ottimo gregario, una meteora.

Timme:
Danilo Gallinari – un ottimo gregario
Nicolas Batum – un ottimo gregario
DeMar Derozan – un perdente che mette su cifre 51% – un ottimo gregario 49%
Damian Lillard – All Star
Bradley Beal – All Star

Scorpyon:
Danilo Gallinari – Ottimo gregario (troppo intelligente per diventare un giocatore da cifre importanti, meraviglioso collante offensivo)
Nicolas Batum – All Star (giocatore importantissimo anche quando non mette 20 punti)
DeMar Derozan – Perdente che mette su cifre / Ottimo gregario (se trova un sistema in grado di aiutarlo)
Damian Lillard – All Star (è un rookie e ha già mostrato ottime capacità)
Bradley Beal – Perdente che mette su cifre / All-Star (se cambia mentalità e fa quel passo in avanti nel giudicare situazioni di gioco difficili)

  • Avete un amico che si sta avvicinando al basket e vi chiede quale partita storica vale la pena guardare. Cosa gli consigliate?
Reggie Miller e il famoso gesto del "choke" a Spike Lee

Reggie Miller e il famoso gesto del “choke” a Spike Lee

Timme: Gara 5 delle finali 1976 (Suns/Celtics), qualsiasi partita delle serie finali 1984 (Celtics/Lakers) e 1985 (Celtics/Lakers),  MJ e i suoi 63 punti ai Celtics del 1986 (miglior giocatore della storia in una delle migliori prestazioni individuali alltime contro la squadra più forte dell’era moderna), una delle prime 4 partite delle serie finali 1993 (Bulls/Suns), e ancora gare a piacere dei “pivotal game”di Magic o Bird. Da consigliarsi una delle gare Cult di Doug Moe illustrato sopra. Rintracciare partite a piacere dei centri estinti come dinosauri dopo gli anni 90′ per vedere l’effetto che fa. Quindi Ewing, Robinson, Olajuwon, possibilmente coinvolti in scontri diretti. Siccome sei tu Show, non cito Reggie Miller e le sue gare a NY ma comunque le suggerisco🙂

Scorpyon: Per me sarebbe facile citare diverse partite del mio idolo Michael Jordan (la famosa “Flu Game” su tutte): meraviglioso, devastante, extraterrestre anche in situazioni ad altissimo rischio di fallimento ma devo andare con Magic Johnson.
Gara 6 delle Finals del 1980, con Abdul-Jabbar fuori per infortunio ed un Magic Johnson che inizia la partita come Centro. Gara decisiva per quelle Finals, ma il buon Magic chiude quella gara con 42 punti, 15 rimbalzi, 7 assist e 3 palle rubate. Conoscendo la sua storia, quel suo sorriso e la classe fuori dal mondo che gli permetteva di giocare come e dove voleva, devo rendere merito ad una delle prestazioni più entusiasmanti e cariche di significato della storia NBA.

  • Ci avviciniamo all’All star weekend. Vi piace la formula? Cosa cambiereste?

Timme: No! Mi fa appisolare, al sabato terrei solo la gara delle schiacciate e la gara del tiro da tre, magari allargate. A casa tutti i rookie e secondo anno. Come bonus track una riedizione della gara di corsa tra Bavetta e Barkley.

Scorpyon: Il problema principale dell’All Star Weekend sono proprio le partite: zero pressione, una ricerca del colpo ad effetto con troppa insistenza e zero voglia di prevalere sugli altri se non negli ultimi minuti. Cambiare la mentalità di queste partite, questo serve… rimpiango alcuni All Star Game del passato ove si sono viste delle sfide memorabili, con il giusto spettacolo ma senza queste pagliacciate.
Altra cosa, la gara delle schiacciate: dove sono finite le schiacciate tecniche? Desolazione totale.

  • La “bonus track” è la classica domanda del DoubleHeader ShOw tra avversari che si conoscono: ditemi un pregio e un difetto del vostro sfidante.

Timme: Competenza mixata al sense of humor. Difetti: NP (non pervenuti!)

Scorpyon: Timme ha il pregio di essere costantemente sul pezzo ed unire la perfetta dose di ironia ad una ottima conoscenza dell’argomento. Si potrebbe parlare con lui per ore e rimanere meravigliati dalla quantità di elementi che è in grado di tirare fuori per supportare la sua tesi.
Il difetto è che ogni tanto gli si chiude la vena (soprattutto con chi butta la discussione in caciara) e perde la sua capacità di “demolire” una tesi a suon di parole e fatti.

Eccoci giunti al termine del derby giallorosso. Ora, come di consueto, siete tutti chiamati ad esprimere la vostra preferenza tra le opzioni che trovate qui sotto!

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3 pensieri su “DoubleHeader ShOw – Timme vs Scorpyon

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