Derrick Rose continua il recupero, il fratello pare irrecuperabile.


Derrick Rose nel momento dell'infortunio e all'inizio del suo calvario.

Derrick Rose nel momento dell’infortunio. L’inizio del suo calvario.

La vicenda Derrick Rose continua ad aggiungere nuovi capitoli alla saga. La storia è nota: lo scorso anno, alla prima gara dei Playoff contro i Sixers, il primo grave errore di Tom Thibodeau nella sua carriera di allenatore è costato un ginocchio all’MVP della stagione 2010/2011.

Parlo di errore perché in una gara già vinta dai Bulls, il coach ex assistente della difesa a Boston ha deciso di tenere in campo anche a risultato già acquisito la sua stella, già in non perfette condizioni, causando così la rottura del legamento con quella penetrazione che tante volte avrete visto in tv.

Da lì è iniziato il lungo periodo di riabilitazione per l’ex Memphis University, come l’Adidas non manca di farci vedere ad ogni timeout sul League Pass.

Nel mezzo però qualche polemica, qualche dichiarazione poco simpatica del suo agente (che poi sarebbe anche suo fratello) e la sensazione che difficilmente lo rivedremo in campo in questa stagione.

Andiamo con ordine. Il primo a parlare è stato proprio Derrick, che, come più volte detto anche subito dopo l’infortunio, ha ribadito che sarebbe tornato solo nel momento in cui si fosse sentito al 110% per non correre rischi di eventuali nuovi infortuni.

Su questo ci sono diversi correnti di pensiero, perché c’è chi crede che Rose faccia bene ad attendere, anche a costo di star fermo tutta la stagione, e di riprendere poi quando effettivamente il suo fisico e la sua mente non si sentano pronti a fare le stesse identiche giocate fatte prima del suo guaio fisico, e ci sono altri che dicono che nel momento in cui i medici lo dichiarino clinicamente guarito ed integro, Rose dovrebbe iniziare a scendere in campo per prendere confidenza con il parquet ed iniziare così anche il suo pieno recupero psicologico (logicamente dopo un infortunio del genere ci vuole un po’ per tornare a giocare senza timore), aiutando così i Bulls a riprendere la corsa verso l’essere una contender.

Reggie Rose, fratello di Derrick

Reggie Rose, fratello di Derrick

Personalmente sto con Derrick, perché è importante che il recupero sia pieno e che lui stesso si senta in grado di riprendere a giocare con i cambi di passo e di direzione che gli hanno fatto vincere il premio di MVP. Trovo anche abbastanza inutile per i Bulls forzare la mano in questo momento, perché dovrebbero comunque cambiare parecchie cose per farlo rientrare, sia difensivamente, dove dovrebbero strutturarsi maggiormente per proteggerlo (e con Boozer in squadra non è una cosa semplicissima) sia offensivamente, cercando di capire se il gioco del passato di Rose abbia avuto qualche cambiamento. Inoltre, come si è visto anche con Ricky Rubio, il rientro non può essere netto ma deve essere graduale, facendo giocare inizialmente pochi minuti ed evitando i back to back per evitare troppe sollecitazioni all’arto infortunato. Avrebbe senso allora a 2 mesi dall’inizio dei playoff per i Bulls mettersi in queste condizioni, con il rischio che con il salire della contesa la voglia di fare di Derrick possa sollecitare troppo la parte debole del corpo? Per me no. Meglio aspettare novembre e lasciar a Rose tutto il tempo per arrivare nel momento clou della stagione con il giusto rodaggio.

Nel frattempo però Reggie Rose, fratello e manager di Derrick, ci ha tenuto a farci sapere cosa ne pensava della situazione, anche se francamente se ne poteva decisamente fare a meno.

Ha iniziato dicendo che non vedeva i Bulls seriamente occupati a fare il bene del fratello, dicendo in sostanza che con tutto quello che aveva fatto Derrick, si sarebbe meritato ben di più dalla sua squadra. Ok, fermiamoci un attimo. Che io sappia i Bulls hanno messo a disposizione di Derrick tutte le strutture e lo staff medico a disposizione per essere seguito e monitorato, hanno atteso che lo stesso Rose decidesse quando iniziare a scendere in campo e a fare allenamenti (ha iniziato da poco a fare anche i 5vs5 contro i compagni) e non sta minimamente forzando la mano per il rientro come invece farebbe credere Reggie Rose con la frase “io capisco che Derrick farebbe vendere più biglietti per le partite, ma è giusto che lui torni quando se la sentirà“.

Ecco, giusto su questa dichiarazione, i dati degli spettatori nel 2013 vedono in testa al numero di tifosi presenti nelle arene… i Bulls! Senza Rose!

Allora, caro Reggie, ma di che cavolo stai parlando?!?

Passiamo oltre. La seconda dichiarazione del nostro, sempre contro la dirigenza Bulls, è sul mancato rafforzamento della squadra nella scorsa sessione di mercato. Un immobilismo, a detta del fratello del numero 1 Bulls, che tarperebbe le ali alla squadra dell’Illinois.

Ora, caro Reggie, dovresti sapere che l’NBA ha un mercato strano, che se hai in squadra Boozer con quel contratto (preso tra l’altro per dare una spalla a tuo fratello), viene difficile riuscire a muoversi, anche perché come gli altri giocatori un po’ appetibili, Noah e Deng, come tu stesso hai ammesso “sono grandissimi giocatori, ma bisognerebbe aggiungere qualcos’altro per poter puntare al titolo“. E allora, di grazia, al posto di chi dovrebbe arrivare questa addizione da titolo? Al posto di un rotto (ma peraltro utile) Hinrich può arrivare un giocatore da titolo? Uno tra Belinelli o Nate Robinson avrebbe veramente in cambio uno di livello superiore e in un ruolo simile? C’è Taj Gibson, ma a mio avviso non è un giocatore da cedere tanto a cuor leggero. Quindi dato che ci siamo, perché non proponi anche qualche trade? Magari qualcuno le ascolta.

Dichiarazioni del fratello a parte, Derrick continua ad allenarsi per poter completare in pieno il suo recupero ed è proprio di ieri un video in cui si vede Rose schiacciare a canestro.

RoseDunkPregameOKC

Qualcuno ha visto questo gesto come l’avvicinamento a grandi passi verso il suo rientro. A me, francamente, viene più da pensare invece che quel video sia più una testimonianza del fatto che quest’anno difficilmente lo rivedremo in campo. Già la partenza mi pare di quelle “preoccupate”, poi in una schiacciata dove dovrebbe staccare con il sinistro, Rose va invece dall’altra parte per staccare (ed atterrare) sul destro, non sforzando il ginocchio infortunato. Sensazioni ovviamente, per cui mi posso sicuramente sbagliare, ma i miei two cents li metto su un rientro a novembre.

Sperando che nel frattempo qualcuno metta la museruola al fratello…

Categorie: NBA | Tag: , , , , | 5 commenti

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5 pensieri su “Derrick Rose continua il recupero, il fratello pare irrecuperabile.

  1. stefano t

    mha.. non conoscendo la vicenda da vicino si possono solo fare supposizioni.
    io credo una cosa. quando hai l’ok dei medici TI DEVI FIDARE. io ho praticato sport (calcio) a livelli infimi e mi capitò una rottura di un ginocchio. nel momento in cui i medici mi diedero l’ok andai subito in campo per riprendere confidenza . più passa il tempo e più il problema della testa aumenta in modo inversamente proporzionale al problema fisico che invece scompare. secondo me lui deve cominciare a giocare qualche frazione della partita. anche perchè gli allenamenti ti possono dare un’indicazione del recupero , ma è solo in partita che ti rendi veramente conto del livello a cui ti trovi e di quello che devi fare per recuperare la forma migliore. insomma se clinicamente il ginocchio è ok è ora di rientrare.

    • In linea di massima la penso anche io così, o meglio lo penso per il 99% dei giocatori. Per il giocatore franchigia però il discorso secondo me cambia un po’. Deve sentirsela lui di rientrare, perché altrimenti viene difficile proprio per la squadra inserirlo a mezzo servizio, soprattutto ora che siamo nell’ultima parte di stagione e Playoff.
      Anche perché un suo eventuale rientro ora ai PO cosa dà in più ai Bulls? Un 10% stando larghi? Mentre se sano sarebbe almeno un 40%. Per me il rischio è alto e il gioco non vale la candela. Ora. Fossimo a dicembre già cambierebbe.

      • stefano t

        però il rischio sarebbe alto se lui non avesse recuperato il ginocchio al 100%. allora mi troveresti perfettamente d’accordo. prima recupero totale e poi se ne parla. da quanto ho capito il suo ginocchio sta bene (anche perchè i mesi passati per un infortunio del genere cominciano ad essere tanti) e quindi si tratta di forma fisica. la forma fisica la recuperi giocando c’è poco da fare . un giocatore che è stato fuori così tanti mesi per tornare al 100% dovrà cmq passare dal campo , basti pensare al ritmo partita non recuperabile in allenamento dove l’intensità è dimezzata. poi il discorso sull’uomo franchigia lo condivido , lui è l’ultimo su cui correre rischi.

  2. Ciccio Mastershot

    Di solito gli americani sono piuttosto rigidi,se sei clinicamente guarito vai in campo a guadagnarti i dollari che ti diamo,quindi temo che ci sia ancora qualche problema non da poco.Tra l’altro i Bulls stanno perdendo molto,avrebbero bisogno come il pane di Rose,potessero lo manderebbero in campo anche a piccole dosi.Sul discorso della schiacciata concordo,preserva il ginocchio infortunato,vero anche che spingendo su una gamba sola non è possibile coordinarsi a quel modo,quindi proprio malmesso non è.
    Per me torna.

  3. gasp

    Concordo con stefano t perchè se stai più tempo fermo per guarire poi hai molta paura di rifarti male,invece se inizi a giocare 5-10 minuti riprendi confidenza e sparisce anche la paura di farti male,un esempio Shumpert:sto qua è rientrato quasi DUE mesi fa dallo stesso infortunio subito mi sembra lo stesso giorno o 2-3 giorni di differenza e sta benissimo

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