NBA Finals 2013. Belle perché incerte?


Spurs e Heat hanno dato vita a una serie molto incerta

Spurs e Heat hanno dato vita a una serie molto incerta

Dopo diverso tempo tolgo la ruggine da questo blog e con le Finals andate in archivio con la vittoria degli Heat mi rimetto a scrivere qualcosa (di poco sensato ovviamente).
Sono state forse le Finals più incerte degli ultimi anni e lo spettacolo è stato di alto livello, nonostante tutto.

Ok, so che siete rimasti spiazzati da quel “nonostante tutto“. Provo a spiegarmi.

Siamo stati sicuramente incollati al televisore ad ore impensabili, come sempre, soprattutto nelle ultime due Gare, che potevano avere veramente un finale diverso da quello che c’è stato. L’incertezza che si è vissuta fino a pochi secondi dalla fine di Gara 7 è valsa ogni levataccia fatta e ci ha riconciliato con il basket oltreoceano dopo che molti andavano ripetendo “eh, ma vuoi mettere le emozioni delle Finali qui in Italia?!?” (sì, voglio mettere e comunque una non esclude l’altra, si possono anche seguire entrambe).

La Serie
Ma è stata davvero una grande serie? La risposta, ovvia è sì, ma con un asterisco, almeno per quanto mi riguarda. Si è trattato di due squadre che hanno giocato un gran basket ma ognuna ha mostrato qualche difetto e nemmeno troppo piccolo. Sto cercando il pelo nell’uovo, ok, ma per esempio la difesa di Miami ha fatto spesso acqua, soprattutto nelle prime gare, così come l’attacco degli Spurs a volte è stato troppo impreciso, con troppe palle perse soprattutto da parte di Ginobili, mai decisivo se non in Gara 5.
L’andamento della serie stessa, inoltre, non è stato il massimo, dato che dopo una Gara 1 molto combattuta si sono avuti 2 blowout e 2 nette vittorie, una per parte, per poi tornare ad avere due combattutissime (e bellissime) Gare per chiudere la Serie.

I Protagonisti
Certo è contato molto il livello di forma dei protagonisti, perché da una parte Manu Ginobili ha davvero fatto il Manu Ginobili per solo una Gara, Tony Parker ha dovuto fare i conti con un infortunio muscolare che ne ha minato l’efficacia per tutta la seconda parte delle Finals e il supporting cast che tanto aveva dato nelle prime 5 partite si è spento nelle ultime due uscite, con Danny Green che è entrato in crisi nera dall’arco una volta che la difesa ha iniziato ad adeguarsi su di lui.
Dall’altra parte Wade si è presentato con i suoi soliti problemi al ginocchio ed è stato l’uomo con il peggior plus/minus tra i Big Three di Miami, costringendo spesso quando in campo LeBron James a giocare peggio. Poi Chris Bosh, che ha sì giocato una buona gara difensiva ma che ha fatto virgola in Gara 7.

Chris Bosh perplesso dalla sua Gara 7

Chris Bosh perplesso dalla sua Gara 7

Chris Bosh
Ok, lo voglio trattare a parte. Bosh ha difeso bene in aiuto, meno bene in single coverage su Duncan (ok, è Duncan direte voi, ma almeno ogni tanto il Birdman l’ha messo in difficoltà) che è stato realmente limitato solo quando è stato possibile raddoppiarlo in post. In attacco però un uomo arrivato come terza stella della squadra e con il massimo salariale (prende 16 Milioni di dollari l’anno solo perché altrimenti non avrebbe potuto giocare insieme agli altri due) deve fare qualcosa, non qualcosa di più, ma proprio qualcosa in generale.
In 28 minuti di gioco, pochi per lui che ha dovuto comunque star seduto per questioni di falli, si è preso 5 tiri, passandone almeno un paio e non prendendosi nemmeno un fallo. Questo non vuol necessariamente dire prendersi quello che lo script della partita gli ha lasciato, ma vuole anche dire non mettere mai sotto pressione la difesa avversaria ed essere troppo timido. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, però se Miami avesse perso Gara 7 avrei voluto sentire il commento di chi ora dice che Bosh ha fatto una gran partita.

E ora?
Miami ha la possibilità di entrare nella storia con un three-peat che non si vede dai tempi di Shaq ai Lakers (buttala lì sta gufatina) ed è altamente probabile che ci provi con la stessa configurazione di quest’anno, puntando sul fatto che un LeBron James così è difficilmente fermabile, anche se qualcuno vocifera di un tentativo di scambio che riguarderebbe Bosh, anche se senza fondamenti al momento. Gli Spurs, invece, devono necessariamente fare qualcosa quest’estate, perché è mancato un uomo che potesse mettere sotto pressione la difesa con le penetrazioni, data la situazione di Parker e un Ginobili meno affidabile che in passato. Inoltre deve fare in modo di trovare un backup credibile in ala piccola, perché è vero che Kawhi fa parte del presente e soprattutto del futuro della franchigia, ma in caso di raffreddore Popovich non ha veramente nessuno con cui sostituirlo. Poi Duncan, che il prossimo anno spegnerà 38 candeline e non è detto che ripeterà una stagione del genere. Quindi? Possibilità di tornare in finale alte per gli Heat ma non così alte per gli Spurs mi verrebbe da dire.

Lo chiedo a voi quindi: queste Finals sono state belle perché belle o belle perché incerte?

PS: Vi sono mancato?🙂

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