Mercato NBA. Where heartquakes happens.


Houston, abbiamo un problema! E' sbarcato Dwight!

Houston, abbiamo un problema! E’ sbarcato Dwight!

E’ passata poco più di una settimana dall’inizio della Free Agency NBA e già i primi terremoti hanno iniziato a scuotere entrambe le coste degli Stati Uniti. A dirla tutta si è già iniziato prima del 1° luglio a capire che la stagione NBA non sarebbe stata nemmeno lontanamente simile a quella passata.

Già qualche ora prima del draft infatti, alcune voci di scambi e scelte sono diventate reali e alcune squadre sono state smantellate. Bene? Male? Vediamo un po’…

Boston Celtics
Sono stati i primi a fare qualcosa. E quel qualcosa ha fatto un bel botto. Pronti via coach Doc Rivers è stato mandato ai Clippers, desiderosi di dare un coach di tal nome a Chris Paul, in cambio di una scelta. Ainge però, che ha dimostrato di avere più palle di un biliardino o di essere più matto di Delonte West quando non  prende le sue pastiglie, ha salutato il capitano Paul Pierce e Kevin Garnett mandandoli a Brooklyn in cambio sostanzialmente di Gerald Wallace e del suo contratto capestro e un paio di prime scelte future (2016 e 2017, ma non preoccupatevi tifosi Nets, ce n’è anche per voi) aggiungendoci pure il Jet Terry. Si punta dritti a Wiggins o a Jabari Parker, con anche la possibilità di scegliere alti in futuro. Business is Business portato ad  un estremo mai visto.

New York Knicks
Kidd si è ritirato, Jr Smith è uscito dal contratto, anche se è stato poi rifirmato, ovviamente. Nel frattempo è stato preso l’ennesimo italiano, Andrea Bargnani, preso dai Raptors in cambio di Camby, che ha fatto già sapere che non ha la minima intenzione di fermarsi a Toronto, e Steve “che faccio? Tiro?” Novak. Ora mi prenderete per pazzo, ma per una volta i Knicks potrebbero anche averci guadagnato. Andrea lontano dal Canada potrebbe tornare ad essere un giocatore di basket, anche perché alla prima volta che fa la fighetta arriva Chandler a dargli una cinquina in fronte. Nel backcourt si sta cercando un sostituto per Kidd. Si parla di Telfair o di Monta Ellis, che è come parlare di uscire con Cameron Diaz o quella vostra amica che definireste simpatica. ‘Ndo cojo cojo mode is on, as usual.

Toronto Raptors
Hanno dato il miglior contratto a Uijiri, che pronti via ha fatto la cosa che nessuno pensava possibile: sbarazzarsi del contratto di Bargnani senza doverci per forza smenare una barcata di soldi. Ora si riparte con DeRozan stella della squadra. Qualcuno ha detto tanking?

Chicago Bulls
Appurato che stavolta Rose dovrebbe tornare sul serio, si è perso Belinelli, ma a Chicago nessuno pare essersi stracciato le vesti. Adesso si cerca d sistemare qualcosa o di muovere Boozer. Mission impossible.

Philadelphia 76ers
La strada per il rebuild è iniziata, prendendo Noel in cambio di Holiday, la nota più positiva della scorsa stagione. Coach Doug Collins è scaduto dopo i canonici tre anni ed è stato rimpiazzato. La loro sfiga è che non faranno nemmeno così schifo da poter ambire ad una scelta alta. Vita Grama.

Indiana Pacers
Sono la seconda-terza forza ad Est e in altri tempi questo avrebbe dovuto far capire molto. Avrebbero un Granger da piazzare, ma ha la sinistra tendenza a rompersi, a voler tirare ogni cosa gli passi per le mani e a non voler fare il sesto uomo, ruolo per cui in questi Pacers sarebbe perfetto. Larry Bird e Donnie Walsh sono una garanzia, per cui attendiamo fiduciosi. Chi visse sperando

Cleveland Cavs
Quando avete la possibilità di scegliere al primo colpo in un draft del genere l’errore è dietro l’angolo, però voi ve la andate anche a cercare. Ma come Bennett? Si poteva fare trade down e sarebbe arrivato comunque, oppure si poteva scegliere il BPA e arrivarci dopo. Dalla partenza di LeBron hanno avuto due prime scelte assolute e due quarte scelte. L’unica non buttata è quella di Irving, più scontata di un giaccone a luglio. Se il prossimo anno Stern (o chi per lui) ridà la 1 ai Cavs mi mangio un cavallo con tutti gli zoccoli.E intanto la profezia di Gilbert (vinceremo l’anello prima di LeBron) è andata in statale in cerca di compagnia. Mai ‘na gioia.

Kevin Garnett e Paul Pierce hanno portato le loro labbra a un indirizzo nuovo

Kevin Garnett e Paul Pierce da un anno avevano la valigia sul letto, quella di un lungo viaggio

Brooklyn Nets
Versione Politically Correct: hanno aggiunto Pierce e Garnett a Deron Williams, Joe Johnson e Brook Lopez. Già questo basterebbe per farli diventare una contender di livello.
Versione che non devono leggere i tifosi Nets: hanno scelto un allenatore che fino ad un anno fa esatto si preoccupava di come uscire da prigione senza passare dal via in stato di ebbrezza. Hanno un grosso problema su come dovranno distribuire i tiri. Gli manca un difensore sugli esterni che sia davvero uno stopper di un piccolo e si sono giocati le possibilità di ricostruzione quando il ciclo sarà finito, ovvero un paio di anni, perché le scelte 2016 e 2017 rschiano di essere altine. Per il resto, raga, tutto rego.

Charlotte Hornets
Ok dai, scherzavo

Los Angeles Lakers
Oh, qui passiamo al divertimento puro. Avete presente quella bella ragazza con cui siete usciti la scorsa settimana? Niente, vi ha dato il più classico dei due di picche, tanto che adesso rimpiangete quella che vi chiedeva di uscire da una vita che è tanto simpatica ma che pare un idraulico (Earl Clark). Non vi resta che provare con la vostra ex, che tanto vi ha fatto incazzare in passato (Bynum), o darvi all’onanismo spinto pensando ai bei tempi andati (Shaq, Jabbar, ecc..). Dwight Howard ha spedito le sue labbra a un indirizzo nuovo e ha sovrapposto la vostra faccia a quella di chissà chi altro. L’oroscopo prevede rischio di cecità.

Los Angeles Clippers
Ancora una volta come negli ultimi anni a ridere pare la parte sfigata di LA. E’ arrivato un coach decente e questa è già LA notizia. Si piangeva la dipartita di Bledsoe ed è arrivato Darren Collison, che avrà fatto più danni della grandine negli ultimi anni ma che sotto Doc Rivers potrebbe  rendere esattamente quanto Bledsoe. Si voleva arrivare anche  a Pierce e Garnett, ma l’NBA ha detto a Celtics e Clippers “ok, per ora basta anche così”. Cosa si può fare per rovinare tutto? Siete i Clippers.

Phoenix Suns
Quando alla vostra chiamata vi siete trovati liberi McLemore e Noel non ci potevate credere, vero? Quando la dirigenza ha scelto Len però volevate uccidere chiunque vi capitasse a tiro. Sarver una ne pensa e cento ne fa. Sbagliate. Come diceva mio nonno: “ma va a cagher sui cactus”.

Ci vogliono due cosi così per rinunciare a 6 Milioni di dollari in 2 anni.

Ci vogliono due cosi così per rinunciare a 6 Milioni di dollari in 2 anni.

San Antonio Spurs
Sono andati ad un attacco di diarrea di Ray Allen dal vincere il titolo, ma non si abbattono e cercano di rimettere mano alla squadra per probare a correre ancora. Hanno preso Marco “ex-Sdeng” Belinelli, che qualcuno pensa possa essere il sostituto di Gary Neal nelle rotazioni. In realtà sarà il vice-Manu, sapendo giocare i Pick and Roll e mettere palla per terra. E gli Spurs con lui miglioreranno. Non ci credete? Fate bene, io in fondo non ci ho mai capito un cazzo.

Minnesota Timberwolves
Sono talmente nel buco del culo del mondo che non mi ricordo chi hanno scelto, cosa hanno fatto e perché esistono. Ciao Mattia.

Sacramento Kings
Hanno finalmente scelto bene al draft, hanno Cousins in rampa di lancio, hanno una città che non vede l’ora di vederli giocare dopo che hanno rischiato che si trasferissero a Seattle. Tutto sommato mi convincono sempre quanto una stangona di due metri in minigonna ma coi baffi. 206 un cazzo comunque!

Oklahoma City Thunder
Parte Kevin Martin e devono trovare un sesto uomo realmente efficace, perché alla favola di Lamb sesto uomo ci credo il giusto. Boglio però vedere come funzionerà adesso Durant incazzato e come rientrerà Westbrook. Presti, come Matley, fai qualcoooosaaaa!!

Houston Rockets
Chiudiamo in bellezza con la squadra che si è assicurata i servigi (e le paturnie) di Dwight Howard, che potrebbe davvero dare la svolta alla squadra di Harden (perché rimane la sua squadra, vero?) e che ha già il collante ideale in Parsons. In più hanno un Asik appetito e appetibile da spendere e un Lin che a livello di marketing potrebbe far gola a qualcuno. Rockets in rampa di lancio! (tristissimo lo so).

Non sono tutte le squadre? Avete ragione, ma se non scendo in fretta da questo treno per andare in ufficio mi ritrovo a Bologna dal Jas.

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