NBA Power Ranking 2013. Where JaVale happens.


Bosh festeggia il titolo in modo molto maschio

Bosh festeggia il titolo in modo molto maschio

ESPN l’ha fatto, CBSSports pure, SBNation non ha voluto mancare all’appello, tutti hanno voluto farlo. E io, non volevo essere da meno. Sto ovviamente parlando del Power Ranking 2013-2014, altresì detta la nobile arte dello sparare cazzate cercando di mettere in fila le squadre NBA per la stagione che sta per iniziare.

Sì, perché se qualcuno ancora non lo sapesse Martedì 29 ottobre riprende il campionato di Basket più bello del mondo (sento arrivare le prime contestazioni dal terzo anello), cioè quel momento della stagione in cui si può vedere Javale McGee condurre un contropiede, Andrè Miller dare culate in post, Aaron Gray difendere il pitturato come un barboncino può difendere una magione da 120 ettari e addirittura vedere per qualche momento Greg Oden sano. Invece per quella cosa di veder Andrea Bargnani prendere un rimbalzo dobbiamo aspettare forse l’anno prossimo…

Ah e se ve lo state chiedendo, SI’! Anche quest’anno quando digitate sulla barra degli strumenti http://www.nba.com vi si aprirà la pagina della Gazzetta e voi inventerete imprecazioni nuove. Enjoy!

phi30 – Philadelphia 76ers
Perdere! E perderemo! Hanno la stessa voglia di vincere una partita come ne posso avere io di fare una riunione di condominio il giorno di una gara 7 di Playoff. Per non sbagliare e rischiare di vincere una partita più del previsto, hanno praticamente deciso di far sedere per tutta la stagione Nerlens Noel, la loro prima scelta di quest’anno, che detto tra noi non avrebbe fatto correre il rischio di vittoria nemmeno ad una squdra di CSI quest’anno. Motivi per seguirli? Hanno Kwame Brown che può regalare momenti di ilarità e Royce White che regala invece dei veri e propri deliri. Ma no, non sto parlando di basket ovviamente.

bos29 – Boston Celtics
Fa male al cuore, ma i Celtics hanno deciso di puntare forte su Andrew Wiggins per la prossima stagione e hanno smontato tutto quello che potevano smontare, mandando via Garnett, Pierce e coach Rivers. Rondo l’ha presa benissimo come sapete e a Boston ancora non sanno se cercare di metterlo in vetrina per infilarlo in qualche trade oppure se sparargli di nuovo al ginocchio per fargli perdere tutta la stagione. Se gioca ci sono ottime possibilità invece che faccia 40 + 20 + 20 di media, aggiungendo un paio di omicidi di qualche compagno di squadra decisamente non all’altezza.

suns28 – Phoenix Suns
La coppia di esterni Dragic – Bledsoe pare pronta per il sequel di Biancaneve, mancano solo altri 5 nani. In estate, tra l’altro, il buon Goran ha dimostrato a tutta Europa quanto la sua mamma abbia dubbie qualità. In compenso sotto potrebbero giocare PJ Tucker, uno dei gemelli Morris a scelta o Channing Frye, che sta ancora aspettando il libretto di istruzioni per il montaggio del suo ginocchio, nel quale han finalmente trovato il suo cuore malandato. Gortat è stato visto nel deserto dell’Arizona alla caccia di coyote da squartare nelle notti di luna piena esasperato dal dover giocare in una squadraccia del genere. Vogliono una scelta alta al draft. Tanto poi le sanno sfruttare no?

bobcats27 – Charlotte Bobcats
Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più? I Bobcats sono una certezza in classifica come li erano i Beatles negli anni ’70. Però dalla parte sbagliata della classifica. Continuano a metter dentro giocatori giovani e interessanti, con Kemba, Michael Kidd-Gilchrist e ora lo Zeller buono. Possono vantare anche il miglior giocatore di post della lega, Al Jefferson. Peccato che lo stesso sia utile alla vittoria più o meno quanto può essere utile un libro di fisica quantistica per Michael Beasley. Ah, e dite a MJ che il buon Adam Filippi è bravo a scegliere anche se gli si dà una scelta più alta…

bucks26 – Milwaukee Bucks
Via Monta e via Jennings, la coppia di esterni che aveva fatto tanto sognare i tifosi la scorsa stagione. …Sì, sognare di tifare prima o poi per una squadra decente. Sono arrivati Caron Butler e O.J. Mayo. Una scazzottata tra di loro è data 1,01 dai migliori bookmakers della terra. L’unico motivo per vederli quest’anni è vedere quel cerbiatto di Giannis Antetokounmpo, il greco-nigeriano che ha movenze di un ghepardo. La mia sfida personale di questa stagione è riuscire a scriverlo senza fare ctrl+c, ctrl+v. E mannaggia a me che seguirò i Rookies.

uth25 – Utah Jazz
Qualcuno vuol convincermi che Gordon Hayward sia un ottimo giocatore. A me continua a piacere il giusto, ma anche fosse un fenomeno, i Jazz hanno troppe incognite per fare bene, a partire dal reparto lunghi con Favors e Kanter che devono fare un salto di qualità. Attenzione a non farlo troppo forte però o Biedrins si spacca. Per la gioia dei feticisti dell’inutile, a roster c’è anche Richard Jefferson.

magic24 – Orlando Magic
Hanno Oladipo che è un progetto molto interessante. Per non rischiare di vincere qualche partita di troppo lo faranno giocare play, posizione in cui l’ex Indiana è più sperso di un cerbiatto in tangenziale. La speranza è che non lo rovinino perché questo può diventare un gran bel giocatore. Per il resto con Tobias Harris, Vucevic, Harkless e Afflalo qualcuno dovrà far compagnia a Nelson in infermeria (come? Non è rotto? Vabbè dai, abbiate pazienza un mesetto). Così il progetto tank dovrebbe funzionare anche quest’anno.

kings23 – Sacramento Kings
Mettila una guardia a Roster ogni tanto. Ben McLemore è l’elemento che bisogna assolutamente seguire, sia per il talento sia per la storia personale che l’ha portato dov’è ora. Van dove li porta DeMarcus Cousins, che non è che sia propriamente un bene, anche perché non pare contentissimo di questa situazione. Voi che siete esperti, ma Teach me how to Jimmer è ancora una roba che va di moda?

raptors22 – Toronto Raptors
L’eleganza inutile di Rudy Gay, l’inutilità e basta di DeMar DeRozan, il playmaking dubbio anzicheno di Lowry. Potrebbe bastare per dubitare di questi Raptors, anche se sarà interessante vedere la crescita di Valanciunas, che senza Bargnani avrà il minutaggio necessario per farsi vedere e mostrarsi al pubblico.

lakers21 – Los Angeles Lakers
BOOM! Ecco, qui so che mi tirerò dietro i peggio insulti, però a me dà l’idea che questo sia l’anno del crollo dei Lakers. Kobe rientra da un infortunio che è comunque limitante per un giocatore di 35 anni e un chilometraggio NBA come lui. Pau Gasol è vero che tornerà al ruolo dove rende al meglio, ma all’ennesima stagione a Los Angeles pare che ne abbia le palle piene di tutto e di tutti e non veda l’ora di andare a giocare in un posto dove non viene insultato ogni volta che Sara Tommasi la dà a qualcuno.

pistons_80X6420 – Detroit Pistons
Con tutto il bene che possa volere a Gigione Nazionale, sti Pistoni mi convincono più o meno come un governo guidato da Brunetta, Alfano e Topo Gigio. Sarebbero anche buoni sotto le plance, ma se per far giocare Drummond e Monroe fai giocare J-Smoove da tre sei più nella merda di quando la tua principale azienda cittadina è stata acquistata dalla Fiat. L’Highlight della stagione resterà il video di Drummond che inquadra Datome ed esclama “Jesus has come to save us

cavaliers19 – Cleveland Cavaliers
Irving secondo ESPN è l’ottavo giocatore della lega. A me pare che ad Espn sia girata roba parecchia roba buona ultimamente. Bel giocatore, per carità, ma aspetterei a vedere una stagione fatta interamente o quasi. Per il resto hanno sbagliato la scelta al draft (toh!) e hanno preso un lungo che non gioca da un anno e che detto tra noi, non ha un cazzo voglia di ricominciare in questa. Sì Bynum, parlo con te.

wizards18 – Washington Wizards
Con Wall l’anno scorso sono sembrati una squadra semi-decente se non quasi-buona. Ora Wall si deve confermare e soprattutto la coppia Nenè – Okafor deve fare almeno una parte della stagione insieme. Come dite? Okafor è già rotto? Ah, ecco… Fate almeno giocare Vesely, così magari ci inquadrano quella gnocca della fidanzata in tribuna.

dal17 – Dallas Mavericks
Povero tedesco ormai abbandonato al Monta Ball così, senza nemmeno passare dal via. Sotto canestro c’è un po’ il deserto dei tartari, soprattutto se Dalembert ha qualche problema. Però possono divertirsi, soprattutto se DeJuan Blari inizia anche qui ad avere le crisi di nervi quando capirà che nemmeno in questo roster è un lungo credibile.

pelicans16 – New Orleans Pelicans
Una posizione in meno per la scelta del nome con Davis come giocatore più rappresentativo. Di peggio avrebbero potuto fare solo chiamandosi i New Orleans Hurricanes. Hanno un reparto guardie che se ingrana farà vedere i sorci verdi a molti: Holiday, Tyreke, Austin Rivers ed Eric Gordon hanno più punti nelle mani di Edward mani di forbice quando si applaude. Il problema è che di palla ce n’è una e che come lunghi i soli Anderson e Davis potrebbero non bastare.

por15 – Portland Trail Blazers
Sono giovani, sono interessanti, hanno Lillard in ascesa, Aldridge che è una sicurezza, Batum un collante perfetto, reparti equilibrati, una panca sufficientemente lunga, ruoli ben definiti. Solo una cosa può fermare l’ascesa di questi Blazers: la proverbiale sfiga dei Blazers. Tifosi di Portland, toccatevi pure (ma con cautela o diventate ciechi)

min14 – Minnesota Timberwolves
Keep calm e passala a Ricky. Rubio è uno dei giocatori più elettrizzanti di questa lega e fanculo a tutti quelli che lo trattano male. Se Love trova davvero il suo karma a Minneapolis e alcuni giovani crescono a sufficienza, stavolta i playoff non sono una chimera. Attenzione a Shabazz, che ha iniziato facendosi buttare fuori dalla 3 giorni dedicata ai Rookies per aver portato in camera una donzella. Può regalare perle che non vi immaginate nemmeno.

hawks13 – Atlanta Hawks
Hanno perso Josh Smith ma hanno guadagnato un Pero Antic. Che in NBA non combinerà più di quanto abbia potuto combinare un Josh Harrelson qualsiasi, ma voglio vedere il buon Pero mangiare il cuore a Paul Millsap accusandolo di essere troppo soft.

nets12 – Brooklyn Nets
Hanno iniziato con una bella rissa tra Teletovic e Blatche, due che in spogliatoio conteranno più o meno come il due di coppe quando briscola è bastoni. La posizione è riferita alla Regular Season, dove presumibilmente Garnett, Pierce e Deron Williams si tratterranno un po’ per preservarsi per i Playoff. A meno che l’allenatore non decida di portarli ad ubriacarsi tutte le sere, vero Jasone?

nyk11 – New York Knicks
Discorso contrario dei Nets. Loro in Regular Season potrebbero rendere più del dovuto perché le individualità ci sono e sono buone. Certo, il sogno sarebbe vedere Metta World Peace che in culo al nome che porta vada da Woodson e gli pianti una gomitata in faccia delle sue, con Bargnani che alla vista del sangue svenga e abbia un crisi di pianto. Il tutto mentre JR si rolla una canna esclamando: “Sò Regazzi!!”

nuggets10 – Denver Nuggets
Mi gioco la sorpresa. Il rientro di Gallinari sarà fondamentale e porterà in alto i Nuggets. Nonno Andrè con la sua saggezza guiderà i giovani alla terra promessa, Faried spezzerà le ossa ad ogni avversario che cercherà di prendere un rimbalzo, Nate Robinson farà tiri sensati, J.J. Hickson diventerà un giocatore decente e Javale giocherà tutta la stagione con una strana luce che lo seguirà in campo dall’alto.

mem9 – Memphis Grizzlies
Sto dando molto, forse troppo, credito a Marc Gasol e a Zach Randolph, però mi dà l’idea che questa possa essere la stagione in cui davvero diano il meglio. Poi vabbè, il vero motivo per cui sono così in alto è uno e unico: Jerryd Bayless. What else?

warriors8 – Golden State Warriors
Power to the ankles! Se le caviglie di Curry reggono come l’anno scorso, se Bogut si ricorda di avere solo 29 anni e non 69, se Davi Lee continua a lottare sotto i tabelloni per i rimbalzi, se Harrison Barnes (che letteralmente adoro) continua a crescere come negli scorsi playoff, ma soprattutto se Toney Douglas viene utilizzato nel suo ruolo congeniale di vittima dello schiaffo del soldato, nella baia quest’anno ci si diverte parecchio. Troppi se? Forse, ma l’anno scorso ce n’erano anche di più.

rockets7 – Houston Rockets
Hanno Parsons e Harden che possono tirar su tanta di quella gnocca in una sera come la maggior parte degli umani non ne hanno viste in una vita. E questo già depone piuttosto a suo favore. Hanno preso Dwight Howard, che prima o poi dovrà pur trovare da qualche parte la voglia di giocare e a dirla tutta con quel che gli allunga Morey pare sia arrivato il momento. In più per ora hanno tenuto Asik, che magari si accoppia male con Howard, ma vai tu ad attaccare lì sotto.

clippers6 – Los Angeles Clippers
Vanno dove li porta Carlton.. pardon, Chris Paul. Però è un bell’andare onestamente e se le aggiunte di JJ Redick e di Jared Dudley funzionano come si spera, dal lato oscuro di Los Angeles si può sognare, mentre qualcuno con uno Zaino Pesante dalla parte “in” di Hollywood potrebbe iniziare a rosicare come nemmeno Mazzarri alla domenica.

chi5 – Chicago Bulls
E’ stato avvistato un tipo con la maglia dei Bulls numero 1 sul parquet dello United Center che dice in giro di essere Derrick Rose. Nessuno ci credeva, fin quando han visto che era uno che se la cavicchiava bene. Ormai sono talmente gasati a Chicago che si sono quasi dimenticati di avere ancora Boozer nel Roster. Ah, e hanno pure l’uomo col culo più grosso della lega: Dexter Pittman.

spurs4 – San Antonio Spurs
Vecchi sono vecchi, ma intanto sono sempre lì. L’ultima corsa non è andata a buon fine per colpa di un tiro di Ray Allen che potevano mettere solo Ray Allen o Ray Allen. Ora ci riprovano, con un Ginobili ormai in versione pensionato in coda alle poste, ma con un interessante Belinelli in più nel motore. Speriamo solo che Boris Diaw non gli faccia conoscere di nuovo i piaceri della cucina.

ind3 – Indiana Pacers
Potevano andare alla 2, ma bisogna capire come se la caverà Vogel nella gestione di Granger, che non pare interessatissimo a partire da sesto uomo lasciando la squadra nelle mani di Paul George. Hanno anche puntellato la panchina con il giovane Scola (ok, dai, licenza poetica) e Chris Copeland, che ha buone capacità di far canestro, soprattutto perché tira ogni cosa che gli capiti per le mani. Sotto continuano ad avere una delle migliori coppie di lunghi della lega con Hibbert e West.

okc2 – Oklahoma City Thunder
Devono riprovarci ora che rientrerà Westbrook. Se una squadra ha comunque Durant non può non partire per arrivare in fondo. C’è ancora a roster il venerabile maestro Derek Fisher, che ormai è alla 17esima reincarnazione nella lega. Quest’anno è rinato in pantegana tiratrice per essere utile nei momenti di crisi.

heat1 – Miami Heat
Sono ovviamente i favoriti numeri 1 e lanciatissimi per il Three-Peat. Hanno oltre che i favori dei pronostici anche quelli della LFE (Lega Femministe Emancipate), contente di avere una loro rappresentante, Bosh, in una squadra così affermata. Poi soffermiamoci un attimo sulla panchina: Michael Beasley (cannabis), Rashard Lewis (steroidi), Greg Oden (alcolismo e painkiller) e Chris Andersen (anfetamine, cocaina, altro a piacere). Roba che nemmeno a San Patrignano.

Categorie: NBA | Tag: , | 1 commento

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Un pensiero su “NBA Power Ranking 2013. Where JaVale happens.

  1. Amministratore 2.0

    Articolo fantastico!

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