Italia ad Euro2015. #SiamoQuesti


Italbasket pronta per l'inizio degli Europei 2015. #SiamoQuesti (Foto tratta da internet)

Italbasket pronta per l’inizio degli Europei 2015. #SiamoQuesti
(Foto tratta da internet)

Mancano poche ore all’inizio di Euro 2015 e l’Italia si presenta ai nastri di partenzacon quella che Gianni Petrucci ha definito “La Nazionale più forte di sempre“. Ecco magari le nazionali del 1983 e quella del 1999, vincitrici dell’Oro Europeo, o la squadra del 2004, arrivata sorprendentemente all’argento Olimpico ateniese non sono proprio d’accordo con l’esternazione del Presidente Federale, ma io sono pronto a dargli (quasi) ragione. Soprattutto se mantiene la promessa di stare zitto per un anno nel caso questa nazionale si qualifichi per Rio 2016.

Quasi però, perché i paragoni con il passato non hanno mai senso e se è vero che la squadra del 2004 è andata ben oltre al livello di talento a disposizione, quella del 1999 aveva dei giocatori che a livello Europeo erano di livello assoluto, così come lo era il basket italiano in generale (e qui l’aver perso parecchie piste dagli altri campionati ci dice che forse lo stesso Petrucci poteva far silenzio anche prima e lavorare diversamente).

Questa squadra però è forte e solo l’essere capitata in un girone difficile mette in dubbio la possibilità di passare il primo turno. Arriviamo consapevoli di avere enormi pregi e qualche difetto, ma con il miglior roster possibile, a differenza di quanto capitato nel 2013 quando dovemmo rinunciare a tanti giocatori anche all’ultimo momento.

PREGI
Iniziamo a parlare di cosa funziona in questa squadra…

  • La chimica pare davvero ideale, l’ambiente, a prescindere dal #WeAreFamily, sembra essere carico e concentrato, con ogni giocatore che sa quale sarà il suo compito e come fare per svolgerlo al meglio. Tanto che nbon è stato nemmeno necessario lavorare troppo di psicologia e convocare Peppe Poeta, da sempre il collante e metronomo dello spogliatoio azzurro.
  • L’attacco ha dato dimostrazione di poter funzionare davvero a meraviglia, con i giocatori che hanno voglia e sono in grado di passarsi la palla, comprimari che sanno che devono dare tutto nel tempo che gli è concesso in campo e soprattutto si sa a chi dare la palla nei momenti in cui l’attacco stagna (citofonare Gallo e Ale Gentile)
  • La difesa è buona, con un sistema che prova a chiudere l’area il più possibile per coprire l’assenza di lunghi di ruolo e pressione per provare a giocare in contropiede e sfruttare le armi a disposizione
  • Le spaziature quando giochiamo piccoli sono molto efficaci. Avere lunghi che portino fuori gli avversari dal pitturato per noi è il modo migliore per non andare sotto a rimbalzo e per aprire l’area alle entrate di Gentile, Gallinari e degli esterni.
  • Pianigiani ha saputo rendere efficace un giocatore come Pietro Aradori, che a priori sembrava facesse un po’ scopa come caratteristiche con altri giocatori del roster e che deve tendenzialmente avere un buon volume di palloni per essere produttivo. Pietro invece ha saputo ritagliarsi il suo spazio ed è stato nelle amichevoli estive uno dei metronomi della squadra, dando punti nei momenti in cui servivano.
  • Siamo profondi. Abbiamo 12 giocatori che possono essere utilizzati in campo, anche Amedeo Della Valle, ultimo confermato a scapito di Peppe Poeta, è stato testato e ha dato risposte più che positive e questa è una cosa che in una competizione lunga e intensa come gli Europei è un vantaggio non da poco.
  • Siamo versatili. Abbiamo un sacco di giocatori che possono giocare più ruoli. Difensivamente è un lusso, perché se hai Hackett, Datome, Gallinari, Melli, Polonara, Gentile, puoi permetterti di fare switch sui Pick and Roll avversari senza patire troppo (se poi dopo arrivano le giuste rotazioni).
Gigi Datome, capitano azzurro (Foto tratta da Fip.it)

Gigi Datome, capitano azzurro (Foto tratta da Fip.it)

DIFETTI
Come detto non siamo immuni da qualche difetto, grande o piccolo che sia:

  • Siamo piccoli. Vero che una delle nostre caratteristiche è giocare con lunghi che aprano il campo e saper comunque chiudere l’area in difesa e andare in contropiede. Vero anche che abbiamo esterni e ali ben corazzate che possono andare forte a rimbalzo, ma la sola presenza di Cusin come centro di ruolo non aiuta. Rischiamo di andare sotto fisicamente contro parecchie nazionali e già solo il fatto di aver patito Kyrylo Fesenko (ripetete con me: Kyrylo Fesenko) non è affatto un buon segno.
  • Abbiamo momenti di blackout offensivi. In queste amichevoli più di una volta abbiamo preso un enorme vantaggio a inizio gara e poi ci siamo fatti recuperare. E il problema non è stato tanto difensivo, quanto quello offensivo, perché l’attacco smetteva di girare e non si riusciva più a trovare il canestro, con alcuni giocatori che si incaponivano nella soluzione personale difficile. Se dovesse capitare da domani in avanti, potrebbe essere un problema non da poco. San Danilo da Sant’Angelo Lodigiano, proteggici!
  • Andrea Bargnani. Mi scusino i lover del Mago, ma dare troppi minuti a lui vorrebbe dire esporsi troppo difensivamente facendo lavorare gli esterni più del dovuto. Inoltre in attacco dopo un po’ diventiamo prevedibili perché ormai il Mago vive di palleggio-arresto-tiro dai 5-6 metri e se continui ad attaccare dalle stesse zone, a meno di trovare un altro Bargnani in difesa, diventi quantomeno difendibile facilmente. Un Andrea utilizzato invece per 15 minuti a partita può essere una buona arma.
  • Siamo profondi, forse troppo. L’ho già messo tra i vantaggi, vero, ma le rotazioni potrebbero essere un problema, perché ora Simone deve fare delle scelte e deve capire a chi togliere minuti e fare in modo di non fare indispettire nessuno. Un Aradori importante per anche più di 20 minuti a partita nelle amichevoli vedrà magari calare il minutaggio e dovrà comunque mantenere la sua efficacia. Un Gentile tenuto in panchina nei momenti decisivi di una partita potrebbe risentirne psicologicamente e Pianigiani nel caso dovrà essere bravo a mantenerlo sullo stesso spartito degli altri.


Speriamo di non rivedere una scena simile….

Detto di pregi e difetti, vediamo adesso cosa possono dare i singoli giocatori di questo roster.

amedeo00 – Amedeo Della Valle
Amedeo deve avere la consapevolezza che esserci è già importante perché è una base che ha gettato per il futuro. Poi, quando chiamato in causa deve fare quello che ha fatto finora: non avere paura a prendersi i tiri che deve prendere e compensare alla lentezza dei piedi in difesa con parecchia attività delle braccia, soprattutto sulle linee di passaggio.

beli3 – Marco Belinelli
Contrariamente al passato questa non è più la squadra dove lui deve fare pentole e coperchi, ma può “limitarsi” a fare quello che sa fare meglio, ovvero tirare e aprire le difese, anche nei momenti delicati. La cura NBA gli ha fatto benissimo e pare davvero essere nell’ottica giusta. Mi aspetto inoltre dia un buon contributo a rimbalzo, compensando la mancanza di centrimetri tra i lunghi.

Aradori4 – Pietro Aradori
Pietro deve semplicemente fare quello che ha fatto in queste amichevoli, entrando in campo e dando tutto quello che ha nei minuti in cui gioca, dando attacco e usando il fisico per guadagnarsi penetrazioni contro avversari meno fisici.

alegent5 – Alessandro Gentile
È il miglior giocatore di Pick and Roll che abbiamo, anche perché fisicamente è un torello difficile da fermare. In Europa è già oggi tra le migliori guardie in circolazione. Mi aspetto che faccia il salto di qualità e che in questo Europeo trovi la sua consacrazione come stella del basket continentale.

gallo8 – Danilo Gallinari
Deve essere (e sarà) il nostro uomo-guida, caricandosi la squadra nei momenti di difficoltà. Sarà importantissimo a rimbalzo perché sa che deve prenderne più del normale e soprattutto dovrà prendersi tanti tiri liberi, che è poi una delle cose che fanno vincere le partite tirate. E di  partite tirate in questo torneo ce ne saranno tante.

bargnani9 – Andrea Bargnani
Deve sbucciarsi i gomiti e dimostrare a tutti i suoi detrattori (me compreso) che può essere utile a questa nazionale. In difesa deve almeno andare a rimbalzo, perché un 7 piedi deve almeno dare una mano lì. In attacco deve dare tanti punti in pochi minuti, magari attaccando anche ogni tanto il ferro. Se proprio eh.

cuso12 – Marco Cusin
Il nostro totem difensivo, né più né meno. Se riesce a stare lontano dai  falli è l’arma che bisogna usare per tenere gli avversari (per fare un nome a caso, Tony Parker) lontano dal pitturato. Dalle sue parti non deve passare nulla. Per il resto in attacco a me basta che si limiti a rollare a canestro, essendo l’unico lungo che abbiamo che è capace a farlo bene.

gigio13 – Gigi Datome
Il capitano ha già dato il suo buon esempio buttandosi sui palloni vaganti fin dalle prime amichevoli. A questa squadra deve dare tanta difesa e alte percentuali al tiro da tre, per poter davvero tenere aperte le difese avversarie. Sperando che l’infortunio all’inguine sia davvero solo un ricordo.

melli17 – Nicolò Melli
I tifosi dell’Olimpia sono pronti a dire “lo sapevo” nel caso si squagliasse in una partita importante. Nicolò invece non deve farglielo dire e deve essere pronto a giocare parecchi minuti da 5 difendendo come ha fatto in queste amichevoli e mettendo qualche tripla importante. Per me lui sarà un elemento importantissimo di questa squadra.

cincia20 – Andrea Cinciarini
Se avessi tre palle sarei un flipper. Se Cincia avesse tiro da fuori sarebbe titolare inamovibile. Invece non ce l’ha e deve fare quello che più gli riesce meglio: giocare i P&R con i tempi giusti e difendere forte sugli esterni avversari il più forte possibile.

daniel23 – Daniel Hackett
Dany-Boy è arrivato in Nazionale dopo la querelle dell’anno scorso e con l’idea che volesse fare il salvatore della patria in attacco, come più volte fatto con l’Olimpia nella passata stagione. In realtà io l’ho visto umile e concentratissimo soprattutto in difesa, dove se vuole sa essere un bel gattino attaccato ai maroni degli avversari. E a proposito di maroni, attenti perché Hackett ha sotto due palle che fanno provincia e quando la partita pesa non stupitevi se mette una bomba importante o se fa una giocata decisiva. I Believe it!

pupazzo33 – Achille Polonara
A me pare molto sottovalutato (anche da Pianigiani), l’apporto che può dare il Pupazzo a questa squadra. Da 4 è atletico e va a rimbalzo con cattiveria, apre il campo con il suo tiro da tre, soprattutto frontale e in difesa è uno dei migliori lunghi di transizione che ci sia in giro. Non sottovaluterei nemmeno il fatto che sia mancino, difficoltà in più per gli avversari che lo dovranno marcare.

COSA MI ASPETTO
Sarà un Europeo duro, soprattutto perché siamo finiti nel peggior girone possibile. Mi aspetto però che si passi il primo turno e ci si riesca poi a piazzare tra le prime 7 squadre d’Europa, che vorrebbe dire guadagnarsi il diritto a giocare uno dei tre tornei olimpici  che darà diritto alla qualificazione a Rio 2016. E quindi a un anno Petrucci-Free.

Non siamo male eh, #SiamoQuesti

Categorie: NBA | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

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Un pensiero su “Italia ad Euro2015. #SiamoQuesti

  1. L’ha ribloggato su M for Mavericke ha commentato:
    Oggi partono gli Europei e questa è una buona lettura sul valore effettivo degli Azzurri.

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